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Caro carburanti, riunione a Palazzo d’Orléans

Allo studio soluzioni per sostenere le spese di traghettamento del trasporto merci sullo Stretto di Messina. Schifani: «In arrivo 25 milioni per sostenere autotrasporto, agricoltura e pesca»

Si è svolta ieri a Palazzo d’Orléans una riunione sul caro carburanti e sulle conseguenze che ricadono sui trasporti marittimi commerciali fra il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, con l’assessore delle Infrastrutture Alessandro Aricò, il presidente Irfis Giulio Guagliano, il capo di gabinetto Salvatore Sammartano e Simona Vicari, in qualità di esperta nel settore trasporti.

Sul tavolo la questione del caro carburanti, dovuto alle conseguenze della guerra in Medio Oriente, per definire soluzioni immediate da mettere in atto per sostenere l’aumento dei costi del trasporto merci a carico delle imprese e dei trasportatori per il traghettamento, in particolare lungo lo Stretto di Messina nella tratta Messina – Villa San Giovanni e viceversa. I rincari sul costo dei trasporti incidono inevitabilmente, fra l’altro, anche sui prezzi al consumo dei prodotti. La misura potrebbe interessare anche altre tratte marittime commerciali interessate dal trasporto merci da e verso la Sicilia.

Schifani: «In arrivo 25 milioni per sostenere autotrasporto, agricoltura e pesca»

Il governo regionale sta predisponendo un emendamento da 25 milioni di euro con l’obiettivo di fronteggiare la grave crisi economica che sta colpendo diversi comparti produttivi dell’Isola. La misura nasce per contrastare gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti, aggravati dagli eventi bellici degli ultimi mesi, che hanno inciso pesantemente in particolare sul settore dell’autotrasporto merci. Il “pacchetto caro carburante” sarà esteso anche ai comparti dell’agricoltura e della pesca, anch’essi duramente colpiti dal rincaro dei costi di produzione.

«Il governo regionale – dichiara il presidente Renato Schifani – è impegnato a dare una risposta concreta e tempestiva alle imprese siciliane che stanno affrontando una fase estremamente complessa. Con questo emendamento da 25 milioni di euro intendiamo sostenere non solo gli autotrasportatori, ma anche settori strategici come l’agricoltura e la pesca, fondamentali per l’economia e l’occupazione dell’Isola. È una misura necessaria per salvaguardare la competitività delle nostre imprese e garantire continuità produttiva. In riferimento al fondo Ets – conclude – trattandosi di una normativa europea, possiamo solo esercitare una moral suasion nei confronti del governo nazionale. Iniziativa che ci impegniamo ad adottare».

Nel pomeriggio di oggi, gli assessori all’Economia Alessandro Dagnino e alle Infrastrutture Alessandro Aricò hanno incontrato i rappresentanti degli imprenditori del settore degli autotrasporti.

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