Caltabellotta, nasce “Paese Albergo”

Arte, storia, cultura, enogastronomia, ma soprattutto turismo, saranno i protagonisti di un nuovo progetto del piccolo comune montano: “Caltabellotta, Paese Albergo”.
Caltabellotta, cittadina della provincia di Agrigento, citata da tanti studiosi per la bellezza del paesaggio, per la natura incontaminata, per la sua ricchezza storica e che Goethe definì “ la più bella d’Europa”, conosciuta anche per la firma della “Pace di Caltabellotta” tra Angioini e Aragonesi del 1302, che pose fine alla guerra del Vespro, aderisce ad una grande iniziativa regionale.
Il modo di fare turismo sta mutando e anche Caltabellotta, si adegua al cambiamento, infatti, nasce Caltabellotta “Paese Albergo”, un progetto portato avanti dal Sindaco Paolo Segreto e da tutta la Giunta comunale, per valorizzare le bellezze storico-culturali.

CALTA4 (1)L’obiettivo del progetto, è quello di creare sinergie fra i vari attori locali che si occupano di turismo e cultura, tramite iniziative volte a valorizzare e far rivivere i centri storici. Il tutto favorendo la valorizzazione socio-economica dell’area. Per far ciò, l’amministrazione si avvarrà della collaborazione gratuita dell’Architetto Ferrara.
Per “Paese Albergo”, come recita la delibera comunale, si intende una struttura ricettiva turistica, composta da almeno sette unità abitative, dislocate in uno o più stabili, ubicati possibilmente nel centro storico interessato da edifici e tessuto edilizio di interesse storico ed architettonico, coordinate da unica struttura centralizzata (anche individuale), distanti non oltre 300 metri effettivi dall’edificio nel quale sono ubicati i servizi principali, (ricevimento, sale comuni, bar, punto ristoro).

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Foto di Davide Puccio

Il sindaco Segreto afferma: “La formula dell’albergo diffuso nasce per offrire un’esperienza di soggiorno all’interno della nostra comunità, a cui il turismo può fornire lo stimolo per la nascita e lo sviluppo di nuovi servizi e l’opportunità di crescita attraverso la valorizzazione dei prodotti del territorio, dell’ambiente e della cultura dei luoghi. Tutto ciò ci permetterà di rilanciare l’economia”. Gli immobili convertiti in albergo diffuso possono mantenere la destinazione urbanistica residenziale, fatta eccezione per le unità destinate ad accogliere i servizi comuni. L’apertura, il trasferimento e le modifiche riguardanti l’esercizio dell’albergo diffuso sono soggette alla segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.).

Foto di Mario Marsala
Foto di Mario Marsala

“L’albergo diffuso è un albergo a tutti gli effetti, – conclude il Primo cittadino di Caltabellotta – ma ha la peculiarità di aderire al territorio in cui sorge ed è particolarmente rispettoso del contesto ambientale ed urbano preesistente dal momento che non si basa sulla costruzione di nuovi immobili ma sull’utilizzazione e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente”.