lunedì, 15 Dicembre 2025
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Borgo Schisina, il sogno sospeso dei borghi agricoli siciliani

L’appello di Lucia Pinsone al Presidente Schifani: “Un Eco-Villaggio della Salute per ridare vita a un patrimonio dimenticato”.

Ai piedi dei Monti Peloritani, sul versante occidentale che guarda l’Etna, sorge Borgo Schisina, un piccolo agglomerato di case costruite negli anni Cinquanta nell’ambito della Riforma Agraria voluta dalla Regione Siciliana. Dovevano essere i villaggi rurali per accogliere le famiglie di contadini a cui venivano assegnate le terre liberate dai latifondi. Ma quel sogno di rinascita contadina non si è mai realizzato.

Oggi, di quei borghi, restano solo muri spogli, finestre vuote e la memoria di un progetto rimasto incompiuto.

Proprio da Borgo Schisina parte l’appello della dottoressa Lucia Pinsone, presidente dell’associazione RIDAS ONLUS, che da anni lavora per restituire un futuro a questi luoghi. Durante una recente escursione nei Peloritani, tra il silenzio delle montagne e il respiro dell’Etna, la presidente ha lanciato un videomessaggio diretto al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, chiedendo attenzione e un confronto concreto.

«Dal 2015 chiediamo che questi borghi vengano valorizzati nel rispetto della loro destinazione originaria, ma con una visione nuova — spiega Pinsone —. Il nostro progetto prevede la creazione di un Eco-Villaggio della Salute, un centro sociosanitario diffuso che possa ospitare servizi di riabilitazione post-infarto e post-ictus, un centro Alzheimer, spazi per ragazzi autistici, un “dopo di noi” per le famiglie, oltre a laboratori artigianali e luoghi di lavoro per donne vittime di violenza. Tutto questo senza chiedere un solo euro alla Regione, grazie a investimenti privati già garantiti.»

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