Bonifica e messa in sicurezza del Ferro di Cavallo. La giunta regionale rimodula l’intervento

Assegnata la competenza alla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico

“La bonifica e messa in sicurezza del canale ‘Ferro di Cavallo‘ a Palermo non sarà più una chimera. Abbiamo risolto un problema che si trascinava da moltissimo tempo e a causa del quale, a ogni pioggia più persistente, le borgate di Mondello, Partanna e Pallavicino si trasformano in veri laghi artificiali con enormi rischi per la popolazione”.

Lo annuncia il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, a seguito della decisione della Giunta di governo che, dopo le relazioni degli assessori Gaetano Armao e Toto Cordaro, ha deliberato la rimodulazione dell’intervento, trasferendo le risorse del Patto per il Sud – pari a 5,5 milioni di euro – alla Struttura contro il dissesto idrogeologico guidata dallo stesso
governatore.

I lavori – bloccati a causa di un’errata imputazione delle somme – prevedono la pulizia e lo svuotamento del canale da detriti e rifiuti, che non permettono il regolare deflusso delle acque
causando così frequenti allagamenti.

Già nei prossimi giorni, gli uffici della Struttura commissariale, coordinati da Maurizio Croce, acquisiranno tutta la documentazione e se il progetto esecutivo redatto dal Comune di Palermo non avrà bisogno di aggiornamenti, potra’ essere indetta subito la gara d’appalto.

“Esprimo apprezzamento – afferma Edi Tamajo, deputato regionale di Sicilia Futura – per la decisione assunta oggi dalla Giunta regionale sul passaggio di competenze per lavori di messa in sicurezza del cosiddetto ferro di cavallo a Mondello dal dipartimento Acqua e Rifiuti agli uffici del Commissiario per il dissesto idrogeologico. I fondi a disposizione sono quelli del Patto per il Sud, in questo modo sarà possibile operare in fretta per la realizzazione dei lavori. Da venti anni si è cercato di trovare una soluzione al grave disagio che vive l’area di Partanna-Mondello in coincidenza con i nubrifagi. Ora finalmente si fa sul serio con un atto utile per le opere da effettuare”.

“Finalmente si sblocca un appalto che è rimasto fermo per troppi anni, del quale il Comune e  l’AMAP hanno curato la progettazione e la direzione dei lavori, oltre che un co-finanziamento,  ma di cui la quota parte di finanziamento regionale era rimasta impigliata”, ha dichiarato il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando commentando il provvedimento della Giunta Regionale che ha provveduto a rimodulare l’intervento, assegnando la competenza alla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico.

“I cittadini di Palermo e delle sue borgate marinare – prosegue Orlando – hanno pagato un prezzo altissimo in termini economici e di disagi, e con essi il Comune. Confidiamo adesso nella celerità della ripresa della procedura di avvio dei lavori. Per quanto ci riguarda, tanto da parte politica che da parte della struttura tecnica che ha curato la progettazione, sarà sempre massimo l’impegno e la disponibilità alla collaborazione istituzionale perché si arrivi presto alla soluzione definitiva dei problemi legati alla mancata realizzazione di quest’opera”.

Per l’Assessore Emilio Arcuri ” si sblocca un’annosa questione; un’importante opera di salvaguardia del territorio che andrà ad incidere in modo diretto e positivo sul fenomeno degli allagamenti a Mondello e Partanna. Certamente una notizia positiva, frutto del dialogo con la struttura regionale.”

Per Dario Chinnici, capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo: “Lo sblocco del cantiere per la pulizia del Ferro di Cavallo, il canale che serve il bacino nord di Palermo, è di fondamentale importanza per mitigare il rischio allagamenti nei quartieri di Mondello e di Partanna: un appalto dalla storia travagliata, bloccato più volte per la mancanza di fondi e che oggi potrà finalmente ripartire grazie a 5,5 milioni di euro stanziati dal Patto per il Sud voluto dal governo Renzi, a dimostrazione dell’importanza del lavoro fatto in questi anni che ha consentito dimettere a sistema le risorse. Speriamo che la decisione di assegnare l’intervento alla struttura commissariale per il dissesto acceleri le procedure, Palermo non può più attendere”.