lunedì, 15 Dicembre 2025
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Bedda matri, mi sono innamorato del televisore!

Ovvero come scoprire che Cupido usa il digitale terrestre

Mi faccio una domanda e mi do una risposta, alla Gigi Marzullo.

Secondo te – cioè io medesimo – ci si può innamorare, non solo ad una certa età, addirittura di una figura eterea?

Forse il termine è sbagliato. “Figura eterea” significa: spirituale, impalpabile, quasi immateriale, caratterizzata da una bellezza pura, luminosa e celestiale. Non descrive bene il concetto che volevo esprimere.

Scendiamo nei particolari: si tratta di una figura vista, e/o non vista, sugli schermi televisivi

Insomma, è vista o non vista? Altro busillis.

Vista, vista.

Saltiamo a piè pari e vediamo allora che risposta mi do.

Prima di rispondere, però, devo fare una premessa: mu scurdavu (l’ho dimenticato) cosa volevo dire e/o esprimere in premessa?

“Ch’è brutta a vicchiaia (vecchiaia), da un momento all’altro ti scordi pure come ti chiami”.

Un momento: come mi chiamo me lo ricordo, mi chiamo come mio nipote Peppino. Almeno questa è risolta.

Vedo di spremere le meningi per ricordare cosa volevo scrivere. Spremi e ri-spremi ma nenti mi ricordu (niente, non mi ricordo nulla). E nenti (e niente), passiamo avanti, abbiamo scherzato.

La risposta è che un ci capivu nenti (non ci ho capito nulla), ma cerco di spremermi lo stesso.

Ciò che volevo dire, riflettendoci approfonditamente, è che “SI”, ci si può innamorare di un’attrice vista solo sugli schermi televisivi, che in te ha suscitato un qualcosa, un’emozione, un fremito che ti ha fatto riprovare certi sentimenti sopiti, quelli nascosti in fondo al proprio io, proprio in funnu, in funnu, da unni stannu i cosi vecchi e scurdati (in fondo, dove stanno le cose vecchie e dimenticate).

Ebbene sì, perché se quando la vedi in TV ti palpita il cuore, ti senti allegro — pi accurciari (per accorciare) – riprovi sentimenti che non provavi da tempo. Sentimenti che in gioventù hai già conosciuto e che pensavi di non provare più.

Non me ne voglia la mia dolce metà, o meta, boh, un mi ricuordu (non mi ricordo) come si dice esattamente.

Ma non importa: l’importante è esserci, sentirsi di nuovo giovani, sentirsi di nuovo vivi.

Tutto questo rimescolamento fa tanto bene alla salute! Una raccomandazione:  – attenti al cuore – quello potrebbe giocarci brutti scherzi visto l’età.

In questi momenti scompaiono sia gli acciacchi che i pensieri bui, ritorna la giovinezza.

“Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza…” cantava Beniamino Gigli durante il ventennio.

Bedda matri, accussì m’arridducivu? (bella madre, così mi sono ridotto?).

Io, proprio io! “Non ci posso credere!”, come dice Aldo Baglio in una famosa battuta di “Mai dire Gol”, dove interpretava Rolando.

E allora?

Vi starete chiedendo… chi siti curiusi (che curiosi che siete)!

“La curiosità è donna” dicono, ma cu a rissi sta min…ta (chi l’ha detta questa fesseria)? Certi masculi su chiù cusiusi ri fimmini (certi maschi sono più curiosi delle donne)!

E ripetiamo: e allora?

Allora chi? Pocca misieraccia boia, un mu ricordu arreri (non me lo ricordo più, di nuovo).

Ah, mu ricurdavu! (Ecco, me lo sono ricordato!)

Innamorarsi di un’attrice vista solo in TV… a me è capitato non una, ma due volte.

Vanessa Gravina
Vanessa Gravina

La prima volta mi sono innamorato di Vanessa Gravina, nota attrice che fin da bambina ha interpretato diversi personaggi.

Una gran bella donna che con l’età ha mantenuto intatto il suo fascino. Adesso la rivedo spesso nella fiction dove interpreta Adelaide. Però ultimamente, non capisco perché, mi è caduta dal cuore. Forse perché non condivido il personaggio che gli hanno cucito addosso gli sceneggiatori. O forse perché adesso la mia ammirazione si è spostata verso un’altra attrice.

E chi è questa attrice?

Vi svelo subito l’arcanum, ovvero il mistero.

Serena Iansiti
Serena Iansiti

L’attrice che mi ha risvegliato i sensi è Serena Iansiti, che ultimamente in TV ha interpretato due ruoli: il primo quello di Michela ed il secondo quello di Livia.

Mamma mia che è bella e brava!

Io l’amo veramente — quel suo modo di recitare, quella sua presenza che, anche se la vedo solo in TV, mi sembra di sentirla di pissona pissonalmente (cit. Tatarella, docet). Avverto persino il profumo della sua pelle. Le sue parole ti risuonano in testa, la sua voce ti ricorda i canti angelici, e poi… che dire del suo sorriso? Quando sorride le si illumina il volto e… potrei continuare all’infinito con gli apprezzamenti, ma mi fermo qua.

Spero di non avervi tediato.

Concludendo, mi chiedo e mi rispondo: “Sono rincog…to?”

Ma non credo.

Credo semplicemente che sognare — anche cose impossibili — non fa mai male, anzi, aiuta a vivere meglio, con sé stessi e con gli altri.

Mi dico: “tanto, che male faccio?”.

Vive l’amur.

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