Autunno sui Sicani: fino al 19 ottobre un ricco programma alla scoperta di luoghi magici

Passeggiate in natura e borghi da scoprire in un ciclo di appuntamenti per gli amanti della Sicilia minore, tra bellezze segrete, stili di vita lenti e natura incontaminata

Il Castello di Burgio

Due mesi di eventi e camminate no-stop, otto weekend tra tour insoliti alla scoperta di centri storici di antichi borghi, trekking ed equitrekking ed alta quota. Fino al 19 ottobre è in programma Autunno sui Sicani, un cartellone di iniziative organizzato dall’associazione Rete Operatori Monti Sicani interamente dedicato agli amanti dell’outdoor che vogliono scoprire l’area naturalistica a cavallo tra Palermo e Agrigento.

Il gruppo di operatori turistici e culturali del territorio dei Monti Sicani dal maggio 2018 ha attivato una rete per lavorare in sinergia alla promozione di una delle aree siciliane di maggiore interesse ambientale e per proporre un calendario di iniziative allettanti per chi è in cerca di esperienze autentiche.

In programma per tutto l’autunno, tre tipologie di appuntamenti pensati per attraversare, in maniera non convenzionale, i borghi più belli, spesso inediti e inesplorati dell’entroterra siciliano racchiusi nel polmone verde dei Monti Sicani, raro esempio di armoniosa e pacifica convivenza tra uomo e natura: Il sabato del villaggio propone visite guidate gratuite per scoprire i centri storici (e non solo) dei paesi Sicani lontani dalle classiche traiettorie turistiche. Ecco le prossime tappe: Caltabellotta (sabato 14 settembre), Vicari (sabato 21 settembre), Palazzo Adriano (sabato 28 settembre), Santo Stefano Quisquina (sabato 5 ottobre), Cianciana (sabato 12 ottobre) e Cammarata/San Giovanni Gemini (sabato 19 ottobre), tutti paesini ricchi di tradizioni millenarie ancorate a storia, religiosità e folklore, dove gli abitanti vivono ancora stili di vita legati ai ritmi lenti del mondo rurale.

Sicani in movimento è il ciclo di iniziative e appuntamenti che vogliono far conoscere la ricchissima flora e le formazioni boschive naturali di grande interesse che caratterizzano le valli e le vette dei Sicani. Sabato 14 settembre in programma anche un trekking archeo-gastronomico a Santo Stefano Quisquina. E poi ancora, trekking a piedi e cavallo sui passi di Santa Rosalia, il cammino di fede e natura segreta che segue le orme della Santuzza. Il percorso a piedi avrà la durata di un weekend con partenza da Chiusa Sclafani e successive tappe nei territori di Burgio e Palazzo Adriano; mentre l’equitrekking partirà dall’Eremo della Quisquina il 17 ottobre per raggiungere Monte Pellegrino giorno 20, un itinerario che si snoda lungo tutto l’altopiano sicano per concludersi in cima alla montagna calcarea che si affaccia sul Golfo di Mondello. Altra iniziativa, domenica 29 settembre, sarà il Trekking a passo di donna a Palazzo Adriano, tra passeggiate nei boschi autunnali sul Monte delle Rose e riflessioni attorno al ruolo rivoluzionario delle donne nella storia.

Tutta la magnificenza dei picchi collinari in autunno e la meraviglia dei colori dei paesaggi Sicani sarà celebrata sabato 14 e domenica 15 settembre con La giornata del Creato a Contessa Entellina, un viaggio immersivo nel verde del borgo arbëreshë per promuovere il rispetto dell’ambiente, contemplare le meraviglie del creato e riflettere sul ruolo dell’uomo in un mondo più sostenibile.

E infine, per il secondo anno, torna il Borsino del turismo scolastico, tre giornate a ottobre – tra Palermo (venerdì 4), Agrigento (lunedì 7) e Sciacca (mercoledì 9) – rivolte alle scuole siciliane e dedicate alla promozione di esperienze per ragazzi e bambini.

Il primo appuntamento si è svolto infatti lo scorso 7 settembre alla scoperta di Burgio, il piccolo comune della provincia di Agrigento le cui origini si perdono nel Medioevo: le colline di argilla e di pietra su cui è accovacciato hanno permesso nei secoli ai suoi abitanti di sviluppare un artigianato di grande pregio che riguarda la lavorazione della pietra e della maiolica.

BURGIO… IL BORGO

Un vanto di questo paese è la secolare produzione artigianale di campane presso l’antica fonderia Virgadamo, l’unica di tutto il Sud Italia. Il paese della ceramica e delle campane è noto anche per i tanti edifici religiosi che si stagliano qua e là, in alcuni casi accompagnati da attigui monasteri. Passeggiando per le vie del centro storico non si può fare a meno di rimanere piacevolmente colpiti dalla maglia di vie strette e tortuose che in molti punti si concludono in cortili, con scale esterne e loggiati rigorosamente in pietra, il tutto arricchito da balconi con i caratteristici gattuna (sottobalconi) anch’essi in pietra, e fioriere in ceramica locale. L’economia burgitana, oltre che sull’artigianato artistico, si basa anche sulla produzione di olio d’oliva, agrumi, pesche, tartufi e tanto altro.

La visita di Burgio si è snodata tra la chiesa dei Cappuccini dove sono custoditi una pala d’altare settecentesca attribuita allo Zoppo di Gangi e racchiusa da una mastodontica cornice lignea in stile barocco e tele di fra’ Felice da Sambuca. L’attiguo museo conserva una cinquantina di mummie datate tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, molte delle quali presentano gli abiti originali dell’epoca. Per poi spostarsi verso la prima delle tre botteghe di ceramica, “Caravella”, che continua una produzione in stile ottocentesco diventato identitario della tradizione del luogo. Questo stile è stato ripreso da qualche decennio dai fratelli Arcuri che hanno messo su un loro laboratorio dove la tradizione si fonde con l’innovazione. Qui lo stile della ceramica tradizionale convive con forme, decori e colori nuovi. Completamente diverso è lo stile della bottega delle ragazze de “La Gioiosa”, decisamente moderno e promotore di una nuova fase evolutiva nella storia della ceramica di Burgio.

E poi, c’è il Castello normanno, eccezionalmente visitabile in questa occasione fino alle terrazze. La passeggiata è proseguita verso la chiesa barocca di san Giuseppe definita da molti “la Cappella Sistina dei Monti Sicani” per la gran quantità di affreschi degni di nota. Ultima tappa, il Museo della ceramica di Burgio, dove è possibile fare un viaggio nella storia dell’artigianato locale dalla fine del 1500 fino al secolo scorso.

Il sabato del villaggio a Burgio è stato organizzato dall’associazione Cavalieri della valle del Sosio e dai soci ROMS – Rete Operatori Monti Sicani, Maria Concetta Bellavia e Andrea di Giovanni, grazie anche alla disponibilità del Comune di Burgio e dello sponsor “Tenuta le Querce”.

Il programma completo di “Autunno sui Sicani” è disponibile al seguente link: ww.facebook.com/events/2382089245210831/

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