«Il valore dell’Autonomia non dipende dall’istituto in sé, ma dall’uso che se ne fa. Nei casi in cui è stata impiegata per riformare, ad esempio l’urbanistica, i beni culturali, l’elezione diretta dei sindaci, ha prodotto risultati di cui essere orgogliosi; quando è diventata veicolo di prebende e malamministrazione, si è trasformata in una zavorra per i cittadini». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo durante il convegno per gli 80 anni dello Statuto organizzato dal quotidiano “La Repubblica Palermo” allo Steri.
A sostegno di questa visione, Schifani ha richiamato le parole di Piersanti Mattarella, il presidente della Regione ucciso nel 1980 che in un celebre discorso tenuto all’Ars nel ’79 davanti all’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini, disse: “L’autonomia regionale costituì la risposta giusta, corretta, democratica alle domande drammatiche della Sicilia del dopoguerra e rimane strumento idoneo al definitivo riscatto dell’Isola”.
«Nessun ordinamento europeo – ha osservato ancora Schifani – ha mai risolto il ritardo delle aree periferiche eliminando l’autogoverno. In tutta Europa le tendenze vanno nella direzione opposta».
«Cinque miliardi di avanzo di amministrazione, entrate fiscali in crescita, segno di un’economia che si espande più della media nazionale, primato nelle energie rinnovabili e nella connettività a banda larga, emergenza idrica superata. L’obiettivo non è celebrare le statistiche, ma trasformarle in qualità della vita reale per i siciliani. Questa Sicilia non è più la Cenerentola d’Italia», ha aggiunto il presidente ricordando alcuni risultati raggiunti dal governo regionale.
Schifani ha concluso con un appello diretto alle nuove generazioni: «Lo Statuto appartiene soprattutto a voi. Il futuro della Sicilia passa dalla vostra consapevolezza e dal vostro entusiasmo. Il mio impegno è fare in modo che restare non sia una rassegnazione ma una scelta. Voglio convincere i giovani siciliani che vivere qui è possibile». Tra le misure adottate con questo obiettivo, il presidente ha citato il South working, i provvedimenti per l’acquisto della prima casa, il sostegno al credito e le misure sui trasporti. «Voglio che i ragazzi possano studiare e fare esperienze ovunque nel mondo – ha aggiunto – ma che abbiano sempre la possibilità, se lo desiderano, di tornare a vivere, lavorare e costruire una famiglia qui».
Schifani festeggia l’80° anniversario con gli studenti: «Date continuità alla difesa dei valori dello Statuto»
«Abbiamo voluto questo incontro con voi per dare un segnale: voi siete la nuova generazione e io conto molto sul fatto che possiate dare continuità alla difesa dei valori della democrazia, della libertà, delle istituzioni, quelle nazionali e quelle regionali, che sono un baluardo della nostra democrazia». Con queste parole il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha accolto oggi nei Giardini d’Orléans, a Palermo, circa 400 bambini di sette scuole della città: gli istituti “Silvio Boccone”, “Margherita Hack”, “Garzilli – Marconi”, “De Gasperi – Pecoraro”, “Leonardo Sciascia”, “Giovanni Falcone” e “Thomas Moore”. I ragazzi erano accompagnati dai loro insegnanti. All’incontro con le scolaresche è stato presente anche Filippo Serra, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, oltre al segretario generale della Regione Ignazio Tozzo.
Un momento di festa, in occasione dell’80° anniversario della promulgazione dello Statuto autonomo della Regione Siciliana, nel corso del quale Schifani si è soffermato con i ragazzi parlando del valore dell’Autonomia. «Il nostro – ha detto il presidente – è uno Statuto vivente, che deve adeguarsi alle esigenze del presente. È un patrimonio da salvaguardare, ma non deve diventare un totem intoccabile. È giunto il tempo di rivendicare l’esigenza di apportare delle rivisitazioni in maniera illuminata per adeguarlo alla vita reale dei siciliani».
Il presidente ha lanciato uno sguardo anche al futuro dei giovani siciliani. «Lavoriamo per voi – ha concluso – per fare in modo che possiate avere in Sicilia, nella nostra terra, un futuro sicuro di lavoro e di radicamento perché è giusto che i nostri ragazzi non siano costretti ad andare via. Siamo pronti a potenziare il south working, abbiamo le risorse necessarie, e lavoriamo a un sistema della formazione adeguato per rispondere alle esigenze delle imprese: per fare in modo che i nostri giovani non debbano emigrare, dobbiamo fare in modo che siano adeguatamente formati».
«Quella di oggi – ha aggiunto il direttore Serra – è stata una giornata educativa per le nostre scuole, un momento importante per i nostri giovani e giovanissimi, perché hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi alle istituzioni regionali. Ringrazio il presidente Schifani per aver invitato una rappresentanza delle scuole del territorio a visitare i giardini di Palazzo d’Orléans in questa occasione in cui celebriamo gli 80 anni dello Statuto siciliano».


