Automobilismo: terza crono del Santuario Fullone incanta ma vince Lombardo 

Cefalù 15 ottobre 2018. Giornata intensa, anche grazie alle altalenanti condizioni meteo, quella vissuta ieri dai 70 piloti che si sono sfidati sulle due manche di gara della terza edizione della Cronoscalata del Santuario, svoltasi, come consuetudine, sul tracciato che fu della Cefalù-Gibilmanna.

La prima manche di gara, svoltasi con il percorso asciutto, ha visto svettare, tra le 26 vetture moderne presentatesi alla partenza, la Formula Gloria PC08 del palermitano Antonio Rotolo (CST Sport), seguito ad oltre 13” dalla Elia Avrio Suzuki ST 09 del nisseno Rino Giancani (Motor Team Nisseno), terzo posto per un mito dell’automobilismo isolano, da qualche tempo tornato alle corse, il redivivo Raffaele Picciurro, nell’occasione al volante di una Peugeot 208 T16.

Tra le vetture storiche, in lotta, oltre che per il Campionato Siciliano della Montagna anche per il Campionato Italiano, visto che la manifestazione era appunto l’ultimo appuntamento valido per il titolo. Ha primeggiato, sempre nella prima manche, la Osella PA 9/90 di Walter Marelli (Bologna Corse), seguito a quasi 7” dalla Porsche 911 SC di Angelo Lombardo (Island Motorsport) ed a quasi 13” dalla Fiat 128 di Salvatore Caristi (Phoenix), più staccate poi le Porsche 911 di Mauro Lombardo (Island Motorsport) e Giuseppe Gallusi, rispettivamente quinto e sesto e lo stupefacente Pierluigi Fullone (AC Festina lente) con la BMW 2002 Ti che, quanto meno sulla carta, dovrebbe essere una vettura di caratura inferiore a quelle che l’hanno preceduta.

Nella seconda manche, la situazione, grazie alla pioggia battente, cambia radicalmente e quindi, chi ha potuto, ha montato le gomme rain e chi ne era sprovvisto ha scelto di non partire, oppure di effettuare, con circospezione, la manche.

Tra le moderne ha quindi svettato la Renault Clio RS di Antonino Pizzo (Project Team), seguita dalla analoga vettura affidata a Giovanni Esposito (Real Cefalù) ed al terzo posto la Peugeot 208 T16 di Raffaele Picciurro e così, per la somma dei tempi della prima e la seconda manche, a vincere era appunto Antonino Pizzo, seguito da Raffaele Picciurro, terzo posto per la Fiat Cinequecento Sporting di Gabriele Giaimo (Project Team), quarto Vincenzo Sottile (Himera Rally) su Peugeot 306, quinto posto per Salvatore Baratta (Project Team) su Renault Clio Williams, sesto per Giovanni Esposito (Real Cefalù) su Renault Clio, settimo Salvatore Macrì (Cosenza Corse) con l’Alfa Romeo 147, ottavo Cosimo Pirajno (Real Cefalù) con la Peugeot 106 Rally, nono Angelo Miccichè (Real Cefalù) con la Formula Gloria B5 e decimo Giuseppe Serio (Real Cefalù) con la Peugeot 106 Rally.

Per quanto riguarda le vetture storiche, invece, la seconda manche di gara che, ricordiamo, si è svolta sotto la pioggia, ha visto vincere Angelo Lombardo su Porsche 911 SC (ritratto nella foto di Rosario Fertitta) che ha quindi di fatto vinto la gara per somma di tempi, seguito dall’altra Porsche 911 SC di Pietro Vazzana (Real Cefalù) che conferma quindi la seconda posizione finale, terzo posto per Mauro Lombardo che chiude al quarto posto assoluto e quarto nella seconda manche, ma terzo a fine gara, Salvatore Caristi con la Fiat 128; sesto posto nella manche, ma strabiliante quinto posto assoluto a fine gara, per la BMW 2002 Ti di Pierluigi Fullone; quinta nella manche e sesta nell’assoluta, la Fiat 127 dell’ottimo Vincenzo Serse (Caccamo Corse); settimo sia nella manche che nell’assoluta Giovanni Serio (Scuderia del Portello) con l’Alfa Romeo Giulia 1750 GTAm; ottavo, sia nella manche che nell’assoluta Casimiro Piazza (Club 02) con la BMW 2002 TI; nona nella manche ma alla fine tredicesima assoluta la Porsche 911 SC di Francesco Branciforti (Bologna Corse) e decima, sia nella seconda manche che nell’assoluta, l’Alfa Romeo GT di Quintino Gianfilippo (Project Team), preceduto al nono posto assoluto dalla Porsche 911 SC di Giuseppe Gallusi.

Soddisfazione per l’ACI Palermo presieduto da Angelo Pizzuto e per il Cominato “i Normanni” che in connubio hanno organizzato, per il terzo anno di fila, la manifestazione che si spera, il prossimo anno, possa essere inserita dall’ACI Sport, in un periodo più consono e quindi messa al riparo da possibili avversità meteorologiche.