Automobilismo: il Santuario incorona i Cassibba. Delusione per Rocco Aiuto


Cefalù 04.06.2019 – E’ stata, tutto sommato, una gara combattuta e coinvolgente, quella dell’edizione 2019 della Cronoscalata del Santuario, svoltasi sul tracciato che fu della Cefalù – Gibilmanna, calcato un tempo da indimenticati campioni ed allora inserita tra le manifestazioni valide per il Campionato Europeo della Montagna, grazie alla mente fervida di Pino Spinosa, indimenticabile cefaludese, una delle anime più illustri dello sport motoristico siciliano. 

Gli organizzatori del “Comitato I Normanni” che hanno diviso onori e oneri con l’ACI Palermo, guidato da Angelo Pizzuto presente sul campo di gara fianco a fianco ai piloti per tutto il weekend-end, non si sono scoraggiati per il numero, appena 43, di iscritti tra le vetture moderne partecipanti al T.I.V.M. (Trofeo Italiano Velocità Montagna) e confortati dalla presenza di 56 vetture storiche, tra le quali la splendida Stenger BMW di Ciro Barbaccia (ASPAS), di cui parleremo più avanti, e di alcune bellissime Porsche come quella di Marco Runfola (Project Team), di Pietro Vazzana (Real Cefalù) di Claudio La Franca (Ro Racing), di Raffaele Picciurro, di Matteo Adragna (Etna) e di Giovanni Filippone (AC Festina lente).

Al sabato il meteo è stato clemente e la giornata soleggiata, seppur ventilata, ha fatto registrare l’ottima prova del trapanese Rocco Aiuto (AC Festina lente), autore di un ottimo 4’30”79 che ha visto la sua Osella PA 20 S C/Nazionale, piazzarsi davanti alla ben più potente Osella E2SC 3.0  di Giovanni Cassibba, mentre al terzo posto si classificava la Osella PA 21 Jbr di Samuele Cassibba, dietro di loro l’altra Osella PA 21 JRB di Ninni Rotolo e la Formula Gloria di Angelo Miccichè (Real Cefalù).

Tutto cambia la domenica mattina, quando, sia le vetture storiche che un primo gruppo di moderne, presentatesi puntualmente dal Direttore di Gara Lucio Bonasera, sono state colte dalla pioggia e così il già naturalmente scivoloso percorso di gara, irto di difficoltà e curve insidiose da bene interpretare, è stato una trappola per molti driver che hanno saggiamente pensato solo a portare all’arrivo le vetture, limitando i danni e consci che con le slick c’era ben poco da fare e proprio nulla da concedere allo spettacolo.

Il miglior tempo è comunque stato il 4’24”56 di Samuele Cassibba, al quale ha risposto Rocco Aiuto con un 4’27”49, terzo l’esperto Giovanni Cassibba con l’ottimo 4’31”18, alle loro spalle il bravo Ninni Rotolo con 4’33”06.

La seconda manche di gara, finalmente baciata da un timido sole, ha incoronato, per come meritava, il più giovane dei Cassibba, Samuele per l’esattezza che spiccava un 4’24”86, alle sue spalle papà Giovanni in 4’29”84, terzo, un po’ a sorpresa, Angelo Miccichè (Real Cefalù) in 4’49”01, dietro di loro la prima delle vetture turismo, la Renault Clio dell’esperto Filippo Vara.

Sfortunata le prestazione di Rocco Aiuto, il quale, uscendo di traiettoria, scivolava sullo sporco, tanto da andare a cozzare con il posteriore della Osella. Una botta che lo costringeva al ritiro, tra le delusioni di molti spettatori che ne avevano apprezzato l’impegno ed in particolare del sottoscritto, tra l’altro, Presidente della AC Festina lente.

Tra vetture storiche vinceva Marco Runfola, seguito da Pietro Vazzana ed al terzo posto, eccezionalmente al volante di una Opel Kadet GTE, a posto della consueta Porsche-Guagliardo, il sempre bravo Natale Mannino (Island Motorsport) che precedeva di un soffio il suo fraterno amico Claudio La Franca, al volante della Porsche 911 SC preparata e curata della SPM di Stefano Dolce

Tornando un po’ indietro, alle prove del sabato, il sottoscritto, secondo a partire tra le moderne, subito dopo la Fiat 500 di Calogero Carlino, si è trovato, dopo lo stretto tornante successivo alla partenza, ad assistere quasi all’uscita di strada, poco prima del mio passaggio, della Stenger di Ciro Barbaccia.

Confesso di aver avuto una esitazione e che ho subito pensato di fermarmi per soccorrerlo ma, a causa della situazione di pericolo ulteriore che, a mio avviso, avrebbe provocato una mia fermata in quel punto, dove non c’era alcun Commissario di percorso ed avendo notato che l’amico-pilota sbracciava con le cinture chiaramente slacciate per uscire dalla vettura, decidevo di proseguire la prova, dando comunque, a più Commissari presenti lungo il percorso, così come a quelli presenti all’arrivo, compreso il Commissario Nazionale Daniele Caldara, la notizia dell’uscita di strada di Ciro, in modo che potessero attivare i soccorsi. Tutto si è risolto comunque per il meglio, senza alcun problema fisico per il  pilota e con danni non rilevanti alla vettura.

Nella foto di Rosario Lo Cicero Madè, Rocco Aiuto con Ignazio Amato (AC Festina lente), quest’ultimo 18° classificato e vincitore del Gruppo Racing Start Plus

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