Automobilismo: Girolamo Ingardia vince il 1° Autoslalom Cefalù Corse

Cefalù (Pa) – 12.11.2017 – C’erano tutte le premesse per una bella manifestazione, curata dalla Cefalù Corse, alla location per le verifiche fissata al Sea Hotel di Cefalù, sino a giungere agli storici quasi 3km del percorso ricavato su quello della Cefalù – Gibilmanna e la ricca premiazione, poi svoltasi sempre al Sea Palace ma i piloti e le Scuderie che alla vigilia si erano iscritti in quasi settanta, hanno tirato, non sa bene per quale motivo, uno scherzetto non proprio simpatico all’organizzazione dell’evento sportivo e si sono presentati in appena 24, dei quasi 70 annunciati, così suddivisi: 5 tra le vetture storiche, 2 tra le attività di base e 17 tra le vetture partecipanti alla gara Nazionale.

La mancanza di validità, data la prima edizione, ha sicuramente penalizzato, nei numeri, l’Autoslalom in oggetto, ma questo non giustifica di certo il comportamento di alcune Scuderie e alcuni piloti, i quali, prima si iscrivono e poi non si presentano alle verifiche.

La Cefalù Corse, a nostro avviso, paga l’estrema signorilità che ha visto consentire agli iscritti di pagare la tassa dovuta alle verifiche e non, come cita il regolamento, preventivamente ed attraverso bonifico, altrimenti crediamo proprio che le cose sarebbero andate diversamente.

Tornando alla gara, tra le vetture Nazionali ha prevalso e si è quindi assicurato il primo posto assoluto, Girolamo Ingardia (Trapani Corse) con la Fiat Cinquecento Suzuki, il quale ha preceduto di poco meno di 2” la Radical SR4 di Nicolò Incammisa (Trapani Corse). Terzo posto per la Fiat 126 Suzuki di Salvatore Giunta, quarta piazza per Danlio Caltagirone (Trapani Corse) con la Formula Gloria, sesto ottimo posto per la Peugeot 205 di Salvatore Caristi e settimo posto per la Formula Gloria B5 di Angelo Miccichè.

Nel Gruppo Attività di Base ha prevalso la Fiat Uno Turbo di Mario Ragonese che ha preceduto la Peugeot 106 di Carmelo Minì (Misilmeri Racing) mentre tra le vetture storiche ha prevalso l’esperienza e la innata velocità del merinese Ciro Barbaccia (ASPAS) che ha preceduto la A112 Abarth di Giovanni Grisanti. Terzo posto per Andrea Barbaccia (ASPAS) su Osella Pa9, quarto posto per il quasi ottantenne Pietro Amorello (AC Festina lente) su Fiat 600 Abarth, ospite, quest’ultimo dell’Organizzazione e quinto posto per il corleonese Biagio Rigogliuso (AC Festina lente) su Fiat X1/9