Automobilismo: consegnati con 10 giorni d’anticipo i lavori sulla regionale per Erice

Trapani 24.08.2019 – Attraverso un comunicato stampa diffuso dalla sede romana dell’ACI Sport, è stata ufficialmente annunciata la fine dei lavori e la relativa consegna degli stessi, con ben dieci giorni d’anticipo su quelli prefissati, della strada regionale n°1 Immacolatella-Erice, nel tratto vicino all’antica “casazza”, mesi addietro interessato dal cedimento di un muro di cinta e parte della sede stradale.

La 62^ edizione della Monte Erice, gara valida per il CIVM (Campionato Italiano Velocità Montagna) e per il CIVSA (Campionato Italiano Velocità Salta Autostoriche) fissata per il fine settimana che va dal 20 al 22 settembre, è quindi salva e l’ACI Trapani è già in fermento per l’organizzazione dell’importante manifestazione.

A cantiere completato il sopralluogo definitivo da parte dell’Ing. Giancarlo Teresi, Capo del Genio Civile di Trapani; alla presenza di Giovanni Pellegrino, Presidente dell’ACI Trapani, del sindaco di Valderice Francesco Stabile; del Vice sindaco di Erice Gian Rosario Simonte e dei rappresentanti del Libero Consorzio Provinciale di Trapani e dell’Impresa che ha materialmente effettuato le opere di ripristino, è stato chiuso.

I lavori – ha dichiarato l’ing. Giancarlo Teresi – hanno riguardato la ricostruzione globale del muro di contenimento con conseguente consolidamento del tratto stradale e la sistemazione dell’area a valle del muro con gabbionate in pietra, al fine di consentire il ripristino e la funzionalità della strada“. 

L’obiettivo è stato raggiunto – ha detto  il Presidente dell’ACI Trapani, Giovanni Pellegrino – è stato l’impegno corale tra Aci, Genio Civile, Libero Consorzio Provinciale e i Comuni di Erice e Valderice a far sì che si potesse sistemare, in tempi brevi, la strada“.

L’arteria, lo ricordiamo, è una via fondamentale per giungere alla vetta di Erice e quindi, i lavori appena conclusi, supportano in maniera determinante il flusso turistico ed i tanti studiosi che si recano periodicamente al “Centro Studi di Cultura Scientifica Ettore Majorana”. 

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