Automobilismo: a Faggioli (moderne) e Piazza (storiche) la 65^ Coppa Nissena

Caltanissetta 22.09.2019 – Entusiasmante 65^ edizione della Coppa Nissena, con ben 199 piloti al via, suddivisi in 162 tra le moderne e 37 tra le storiche.

Eppure non era iniziata nel migliore dei modi, visto l’incidente occorso al 24enne alcamese Francesco Adragna (AC Festina lente), la cui Radical SR4 Suzuki, portata per lui in Sicilia dall’Autosport Sorrento, con la quale domenica scorsa nella 62° Monte Erice aveva centrato il 2° posto di classe e l’ottimo 13° posto assoluto, ha capottato alla quinta curva del velocissimo tracciato nisseno, a causa probabilmente dell’asfalto sporco e di un rappezzo sulla sede stradale:

Sono cose che capitano – dice Adragna -. Ma devo ringraziare il mio collega Francesco Farragina (Vesuvio Corse) che si è prontamente fermato aiutandomi ad uscire dalla vettura capovolta, nonostante fosse stato sconsigliato incredibilmente dai Commissari di Percorso. Per fortuna tutto è andato bene – dice ancora l’alcamese – e dopo i controlli in ospedale ho potuto fare ritorno a casa”.

Oggi è andato tutto per il verso giusto e così la gara ha entusiasmato il composto ma numeroso pubblico presente.

Tra le vetture storiche, benché per queste l’ACI Sport non prevede una classifica assoluta, ha svettato la Lucchini SP 90 del palermitano Antonio Piazza (Armanno Corse), al secondo posto la Renault 5GT Turbo di “Aeron” (Etna), staccato di ben oltre 23”, terzo posto per la Porsche 911 Carrera RS di Matteo Adragna (Etna), quarto posto per la Porsche 911 Sc di Rosario Montalbano (RO Racing), quinta la BMW 200 Ti di Marco Russo (Armanno Corse), sesto posto per l’Alfa Romeo TC di Quintino Gianfilippo (Project Team), settima l’Alfa Romeo 75 di Corrado Sillitti (Project Team), ottavo posto per Diego Bartolotta (AC Festina lente) con la BMW Ti, nono posto per la Porsche 911 Carrera RS di Francesco Branciforti (Etna) e decimo posto per la A112 Abarth di Michele Castellano (Motor Team Nisseno) che precede di pochissimo la Fiat X1/9 di Natale Giordano (AC festina lente) che va sempre più ripredendosi dall’intervento chirurgico di recente subito.

Tra le vetture moderne che lottavano invece per il CIVM (Campionato Italiano velocità Montagna), nulla da fare per gli avversari di Simone Faggioli (Best Lap), con questa vittoria Simone Faggioli vince il Titolo di Campione Italiano della Montagna, e che bissa, a distanza di sette giorni, il successo ottenuto alla 62^ Monte Erice e con la sua Norma M20 FC, stacca, come somma dei tempi nelle due manche di gara, uno spettacolare 3’45”44; alle sue spalle la Osella FA 30 Zytek LRM di Christian Merli (Vimotorsport), staccato di poco più di 1”; terzo posto per Francesco Conticelli su Osella FA 30, quarto Domenico Cubeda (Cubeda Corse) con la Osella FA 30, quinto Omar Magliona (CST Sport) con la Osella PA 21 EVO, settimo l’ottimo Piero Nappi (Vesuvio) su Osella PA 30, ottavo Luigi Fazzino su Osella PA 21 JBR, nono Emanuele Farris (Speed Motors) su Osella PA 2000 Evo ed infine decimo assoluto Giuseppe Spoto su Radical Prosport Evo Suzuki.

L’apputamento è quindi per la 66^ edizione di questa gara, la Coppa Nissena, appunto, sempre ambita ed intramontabile. 

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