venerdì, 16 Aprile 2021
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Augusta, al via i lavori per il recupero del Castello svevo: diventerà spazio museale

AGENDA URBANA PER SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE: L'ASSESSORATO DEI BB.CC. FINANZIA OPERE PER 5 MILIONI E 390 MILA EURO

Prenderanno il via a giorni i lavori di ristrutturazione e restauro dell’imponente Castello Svevo di Augusta destinato dall’assessorato dei Beni culturali a diventare nuova sede museale. Si prospetta, quindi, una nuova stagione per quello che possiamo considerare il luogo-simbolo di Augusta, coevo alla città stessa.

Le opere di consolidamento strutturale e di restauro, finanziate con risorse del Fondo di Sviluppo e coesione – Patto per il Sud, sono state aggiudicate all’Associazione temporanea di Imprese tra la Lares Lavori di Restauro s.r.l. di Venezia e la Società Cooperativa A.R.A. con sede legale in Monteriggioni (SI), per € 3.294.066,03 oltre Iva.

I lavori avranno la durata di due anni al termine dei quali l’edificio potrà tornare ad essere restituito alla comunità di Augusta per la pubblica fruizione.

Gli interventi più significativi riguardano il consolidamento delle fondazioni e delle strutture poste al piano terra nell’ala federiciana, ancora oggi ben visibile e al ripristino delle volte. Il restauro del Castello inciderà su entrambe le componenti storico-architettoniche: le strutture relative al periodo federiciano e a quello spagnolo. Gli interventi prevedono anche la realizzazione dell’impiantistica e di quanto necessario alla nuova destinazione di spazio museale.

Il Castello, attualmente affidato alla Soprintendenza dei Beni Culturali di Siracusa, è stato posto sotto sequestro nel 2016 dalla Procura della Repubblica di Siracusa per lo stato di fatiscenza, abbandono e pericolosità in cui versa.

Dopo anni di abbandono, comincia oggi una nuova stagione per il Castello Svevo e il territorio di Augusta. Il recupero dell’edificio – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – è un segnale forte e tangibile del Governo regionale di attenzione verso la Città di Augusta e la provincia di Siracusa ed esprime la ferma volontà di recuperare la vocazione culturale di luoghi che hanno in sé una bellezza monumentale, storica e ambientale ineguagliabile. Il Castello Svevo è un elemento fortemente caratterizzante del patrimonio culturale e identitario di Augusta e la destinazione a spazio museale, in contrapposizione alla chiusura che la fortezza ha avuto nel corso della storia, annuncia un nuovo rinascimento con la volontà di riappropriarsi dello spazio e della storia, nella prospettiva di un recupero della memoria”.

Realizzato da Federico nel 1232 come fortezza, il Castello ha avuto sempre una destinazione difensiva anche in relazione al suo posizionamento sul mare e, usato come presidio militare dagli spagnoli nel XVIII secolo che vi hanno realizzato le possenti mura di confine, è stato destinato da ultimo, e fino al 1978, a carcere. L’edificio, inibito ai visitatori, si trova in uno stato di generale degrado con notevoli e vistose fratture che ne minacciano la staticità, soprattutto nella parte prospiciente il mare.

Il castello ha subito nel 1680 imponenti opere di fortificazione progettate da Grunemberg con la creazione del fossato, del ponte, dei rivellini di Santo Stefano e di Sant’Anna e dell’opera a corno sull’istmo.

Nel 1693 lo scoppio della polveriera a causa del terremoto creò gravi danni fronteggiati nel XVIII secolo con una prima significativa opera di restauro e consolidamento. Solo nel 1890 il Castello fu dismesso dall’uso militare per essere trasformato in carcere, funzione che ha svolto fino al 1978. Il terremoto del dicembre 1990 ha inciso, infine sul già precario stato di salute dell’edificio rendendo necessarie azioni di puntellamento.

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AGENDA URBANA PER SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE:

L’ASSESSORATO DEI BB.CC. FINANZIA OPERE PER 5 MILIONI E 390 MILA EURO

Approvate le graduatorie definitive per le aree urbane di Agrigento, Siracusa, Catania e Ragusa, per il quale, nell’ambito di “Agenda Urbana”, il Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana prevede sette interventi, di oltre cinque milioni di euro, per riqualificazione, restauro e valorizzazione turistico-culturale.

Agenda Urbana è uno strumento di programmazione comunitaria, che interessa i poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di comuni che superano i 100 mila abitanti, destinato a favorire lo sviluppo urbano per l’ammodernamento delle strutture, l’informatizzazione e la sostenibilità ambientale, attraverso il finanziamento di progetti che aiutino a far fronte alle nuove sfide economiche, ambientali, demografiche e sociali delle aree urbane. Le graduatorie si riferiscono al P.O. FESR 2014/2020.

Per Agrigento, gli interventi di tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale ammontano a un milione e 400 mila euro per due progetti: il restauro dell’edificio ex Collegio dei Padri Filippini e l’allestimento, all’interno degli stessi locali, del Museo della Città, realizzato anche grazie all’intervento dell’Ufficio speciale per la progettazione di Palazzo d’Orleans, che ha lavorato alla rifunzionalizzazione e all’allestimento degli spazi espositivi.

Siracusa andranno 900 mila euro per interventi di riqualificazione e bonifica della Latomia dei Cappuccini e per il recupero del Teatro Grande e del Teatro Piccolo; due diverse architetture che riflettono modi differenti di concepire e vivere il teatro. Il Teatro Greco (Teatro Grande), chiaro esempio di architettura interamente scavata nella roccia, è sede delle rappresentazioni e degli spettacoli classici, mentre il Teatro Comunale (Teatro Piccolo), realizzato nel 1872 costituisce il teatro-monumento della città.

Catania-Acireale è stato assegnato un finanziamento di 990 mila euro per un progetto denominato #aroundCatania, che riguarda l’informatizzazione degli itinerari di valorizzazione dell‘interland, con particolare riguardo alla Riserva Naturale della Timpa, per favorire una maggiore conoscenza e fruizione dell’ambiente circostante la città di Catania.

Ragusa-Modica andranno, infine, un milione e centomila euro per opere di ristrutturazione del Castello di Donnafugata e un milione di euro per i lavori di recupero e consolidamento del Palazzo dei Mercedari a Modica.

“Grazie a questi interventi – evidenzia l‘assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – si potranno attivare importanti azioni di riqualificazione del territorio e di valorizzazione del patrimonio culturale. I progetti finanziati dall’Agenda Urbana intervengono nell’ambito di un vasto processo di miglioramento dell’offerta culturale e riguardano attività volte alla salvaguardia, alla riqualificazione e alla migliore fruizione. Il Governo regionale è al lavoro senza sosta per attivare tutte quelle azioni che possano potenziare ancor di più i nostri beni culturali, che sono la vera grande scommessa per la crescita economica della nostra Sicilia”.

“Con la sottoscrizione delle Convenzioni tra la Regione e le Autorità urbane individuate in base ai rigidi parametri definiti a livello comunitario – dice il Dirigente Generale del Dipartimento dei Beni culturali, Sergio Alessandro si conclude un percorso di co-progettazione che parte da lontano e che presenta importanti caratteri di innovazione nello sviluppo urbano. I comuni destinatari degli interventi, assumendo il ruolo di Organismi Intermedi dell’Autorità di gestione potranno dare ora attuazione ai progetti finanziati”.

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