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Assistenti igienico-personale: i tagli del governo sono sulla pelle degli studenti disabili

Palermo 31.07.2016 – A seguito delle continue manifestazioni a tutela del diritto all’assistenza ai disabili e contro l’articolo 10 della finanziaria bis, gli operatori igienico-personale, organizzati nello Slai Cobas, nell’attesa del tavolo tecnico, prefissato nei giorni scorsi con l’Assessore Lantieri, continuano a far sentire la loro voce.

«Il diritto allo studio per gli studenti disabili, a partire dalla scuola dell’infanzia e fino al massimo grado di istruzione, è un diritto inalienabile e “inviolabile”, previsto già a partire dalla Costituzione Italiana, dalla normativa vigente nel nostro paese. – ha sottolineato Slai Cobas Palermo – Vergognoso è il provvedimento di legge che è stato approvato in Sicilia in merito all’erogazione del servizio di assistenza igienico-personale, nello specifico l’art.10 delle legge Regionale 8-2016, votato a maggioranza all’Ars, che mette in atto l’ennesima operazione di macelleria sociale».

Un servizio, quello rivolto agli studenti disabili, che per gli assistenti igienico-personale deve essere garantito con continuità sin dal primo giorno di scuola, ma deve essere necessariamente affidato e svolto da figure specializzate. «Si tratta di un servizio che fino ad oggi in tutta la Sicilia è stato garantito da 1500 assistenti specializzati in possesso di idonea qualifica, conseguita ai sensi della Legge Regionale 845/78 a seguito di corsi di 600/900 ore e che hanno maturato negli anni, fino a 20, una ricca esperienza sul campo» – hanno precisato gli operatori.

Con l’articolo 10, invece, l’assistenza verrà affidata ai collaboratori scolastici, dopo un apposito corso di formazione. Una scelta che riduce i costi, un taglio che porta al licenziamento di circa 1500 assistenti in Sicilia e 200 nella provincia di Palermo.

Un cambiamento di fronte al quale lo Slai Cobas ha voluto denunciare che «l’ANFASS Palermo sostiene i tagli del governo,– ha incalzato  – ma solo sulla pelle degli studenti disabili e delle loro famiglie, degli assistenti specializzati e dei collaboratori scolastici statali».

Il sostegno alla cancellazione dell’art. 10 arriva anche da diverse associazioni di famiglie, che in Sicilia si stanno battendo per avere garantito il servizio igienico-personale continuativo, ma con le figure specializzate. «La nostra associazione  tutela i diritti di tutte le persone con disabilità sia minori che maggiori di età, ha richiesto in via d’urgenza di istituire e partecipare ad un tavolo tecnico presso la Presidenza della Regione Siciliana per risolvere tempestivamente la gravissima situazione inerente la figura dell’assistente igienico personale in favore degli alunni con disabilità grave. – ha sottolineato l’associazione “20 Novembre 1989” – Settembre è alle porte e c’è il concreto rischio che moltissimi bambini e ragazzi con disabilità grave non siano messi nelle condizioni di poter frequentare la scuola. Situazione gravissima e “drammatica” – hanno aggiunto – che comporterebbe una concreta lesione di diritti fondamentali e umani degli alunni con disabilità, dando luogo ad una vera e propria “discriminazione” con tutte le conseguenze giuridiche e risarcitorie che ciò comporterebbe a carico dei soggetti inadempienti».

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