Assistenti all’autonomia delle scuole in protesta, da mesi non ricevono i pagamenti

Gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione di Palermo lamentano da mesi il mancato pagamento da parte di alcuni istituti scolastici dei servizi effettuati. Si tratta di operatori specializzati che offrono servizi essenziali per bambini con esigenze speciali e che operano nelle scuole pubbliche, dall’infanzia alle medie inferiori, occupandosi di tutte le patologie dello sviluppo con problematiche sia fisiche che mentali.

Da luglio sono attesi i pagamenti per il periodo che va da marzo a giugno. La procedura prevede che i bonifici siano effettuati dal Comune agli istituti scolastici e questi provvedano a girarli agli operatori che svolgono tale attività. Il servizio viene pagato dal Comune con cadenza trimestrale e da parte sua l’amministrazione dichiara che i pagamenti siano stati regolarmente effettuati alle scuole. Appellato ancora una volta, il Comune ha ribadito che si sarebbe proceduto al sollecito per invitare i dirigenti degli istituti inadempienti a effettuare il pagamento. Pagamento che a oggi non è avvenuto.

Nonostante la chiusura dei plessi e la mancanza di lezioni in presenza fisica dovuta al lockdown, il servizio da parte degli operatori è stato regolarmente garantito tramite la DAD (didattica a distanza). “Da un confronto coi colleghi mancano ancora pagamenti da parte scuole di Nazario Sauro, Silvio Boccone, Alcide De Gasperi, S.S. Tomaselli, I.C.S. Padre Pino Puglisi, Edmondo De Amicis, I.C Giuseppe Verdi, I.C. Uditore Setti Carraro, Karol Wojtyla e Cruillas – dichiara la dottoressa P.A., neuropsicologa e psicoterapeuta che presta servizio a Palermo -. Parliamo di bambini con certificazione neuropsichiatrica delle Asl che hanno delle patologie conclamate e necessitano di una figura professionale che non è solo l’insegnante di sostegno. La nostra figura si occupa tra le altre cose dell’inserimento del bambino nella classe, un progetto fondamentale per la crescita e lo sviluppo dell’autonomia dei ragazzi. Non esistono operatori di questo genere assunti dalle scuole o dal comune di Palermo ma solo liberi professionisti plurispecializzati che hanno creato con i bambini un legame affettivo difficile da spezzare. La frustrazione tra i colleghi sta montando sempre di più”.

Nonostante ciò da lunedì 14 settembre sono iniziate presso gli uffici del Comune di Palermo le convocazioni dei suddetti operatori per il nuovo anno scolastico. “Con quale stato d’animo e soprattutto con quali garanzie economiche e lavorative possiamo affrontare il nuovo anno?” conclude la dottoressa.