Alternanza scuola-lavoro: a Palermo si presenta un progetto di inclusione per studenti disabili

L’incontro domattina all’I.C. Ignazio Florio in collaborazione con l’associazione Sant’Erasmo Nautilus onlus che presenterà i propri progetti con a tema "il mare"

il mare per tutti
La sede dell'associazione Sant'Erasmo Nautilus, in piazza Capitaneria del Porto a Palermo

Progetti di inclusione sociale destinati a studenti con disabilità e/o disagi e alternanza scuola-lavoro. Di questo si parlerà domani mattina in un incontro in programma presso l’I.C.  Ignazio Florio – San Lorenzo, plesso Astorino, di Palermo. Promotore dell’evento, insieme alla stessa istituzione scolastica, è l’associazione Sant’Erasmo Nautilus onlus che da anni opera sul territorio con una serie di iniziative sociali con tema “il mare”.

All’incontro prenderanno parte la Dirigente scolastica dell’Istituto, Lucia Lo Cicero e, tra le docenti, Olivia Pagano e Ada Cipolla, il Presidente dell’associazione Sant’Erasmo onlus, Santi Gatto,  e i genitori degli alunni già coinvolti nel progetto “Il Mare di Tutti”.
In questa occasione il presidente dell’Associazione presenterà il progetto che prevede la realizzazione di un’imbarcazione che ospiti soggetti con disabilità. Per l’occasione, saranno proiettati i rendering dei modelli 3D dell’imbarcazione, elaborati dagli architetti Benedetto Inzerillo e Attilio Albeggiani, che l’associazione auspica di costruire anche con l’aiuto del 5 per mille di molti volontari.

«L’obiettivo principale – spiega il presidente dell’Associazione Santi Gatto – è di promuovere iniziative dirette a garantire il mare a tutti e a zero barriere, in grado di coinvolgere anche i soggetti diversamente abili che, in questo elemento naturale, possono esprimere capacità motorie altrimenti precluse. L’associazione, inoltre, mette a disposizione la propria esperienza a tutti coloro che hanno uno svantaggio fisico strutturando attività permanenti, dense d’intrattenimento ricreativo, a tema con il mare».

In questo contesto, l’Associazione presenterà anche il progetto dell’architetto Angelo Dolcemascolo dal titolo “Voglio il mio Mare”, pensato in ambito dell’alternanza scuola-lavoro con la realizzazione di un laboratorio didattico che prevede la collaborazione di persone con disabilità insieme agli studenti della Scuola di Disegno Industriale dell’Università degli Studi di Palermo, per realizzare piccoli manufatti e oggetti di design industriale mediante il riciclo di parti di imbarcazioni utilizzate dai migranti per l’attraversamento del Mar Mediterraneo.

«La mia idea-progetto nasce dalla riflessione che oggi le testimonianze più drammatiche riguardanti il mare sono incise con segni invisibili sulle pareti dei barconi della speranza – spiega Angelo Dolcemascolo -. Ogni scaglia derivante da queste imbarcazioni, sono oggi gli unici reperti-testimoni di scenari apocalittici che in tanti, troppi, hanno dovuto affrontare per riscattare il loro destino di esseri umani».

 

 

 

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