Almaviva. Avviato il FIS con percentuali altissime

Il Fondo di Integrazione Salariale al 60%. A settembre previsti licenziamenti

Torna l’incubo del licenziamento per i 2700 lavoratori palermitani di Almaviva Contact, il colosso dei call center e la più grande azienda privata del capoluogo siciliano. Concluse con un nulla di fatto le trattative con i sindacati, l’azienda ha annunciato per settembre l’avvio dei licenziamenti.

Per i vertici di Almaviva, la causa della decisione è dovuta al calo delle chiamate pari al 70% per gli operatori telefonici Wind e Tim. Da ieri è partito il nuovo ammortizzatore sociale (FIS) Fondo di integrazione salariale con percentuali altissime 60% su Wind e Tim, ovvero 12 giorni a casa al mese, 35 % sugli altri servizi e 30% sullo staff.

Per Giovanni Gorgone della Fistel Cisl: «il problema più grosso sta nel fatto che se non rientreranno attività, l’azienda quasi sicuramente a settembre aprirà le procedure di licenziamento per circa 1300 lavoratori. I problemi sono sempre gli stessi – continua il rappresentante sindacale -: delocalizzazione, gare al massimo ribasso e mancanza di regole, la mia preoccupazione è che visto l’avvicinarsi del periodo delle vacanze estive si prendesse sotto gamba questa ennesima crisi. Non vorrei che le istituzioni locali e nazionali che in questi giorni abbiamo incontrato sottovalutassero il problema. Bisogna tenere alta l’attenzione siamo in 2700 e anche se con mille difficoltà ci teniamo a mantenere il nostro lavoro. Spero che se ne rendano conto e che possano convocare i committenti e trovare delle soluzioni durature nel tempo – conclude Gorgone -, non si può più continare a vivere con la spada di damocle che l’azienda apra una crisi ogni due tre mesi, senza alcuna prospettiva risolutiva per il comparto».

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