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Alla scoperta del Museo Civico Baldassare Romano di Termini Imerese

Il Museo Civico Baldassare Romano, situato nel cuore di Termini Imerese, rappresenta una delle istituzioni museali più ricche e significative dell’Isola per varietà e valore delle sue collezioni. Inserito nella Rete dei Musei Comunali della Sicilia, progetto nato per iniziativa dell’ANCI Sicilia a cui, fino ad oggi, hanno aderito 101 comuni e 234 musei, custodisce testimonianze storiche, artistiche e scientifiche che raccontano la lunga storia del territorio e le sue molteplici stratificazioni culturali.

Non è soltanto un semplice contenitore di reperti: è un crocevia di storia, arte e natura che offre ai visitatori un viaggio nel tempo attraverso le civiltà che hanno segnato la storia della Sicilia. Dalle vestigia greche e romane alle opere pittoriche rinascimentali, fino alle tracce della cultura moderna, il museo è un ponte tra passato e presente che arricchisce la conoscenza del territorio.

Storia e sede

Istituito nel 1873, il museo espone una rilevante collezione di reperti che coprono una fascia temporale che dalla preistoria arriva all’età contemporanea.

Il Museo è ubicato all’interno di una struttura storica costruita in epoche diverse (la parte più antica e primo nucleo dell’organismo risale alla fine del XIV secolo) che ingloba una cappella del ‘400, interamente affrescata, visibile al primo piano, una chiesa del XV secolo e una ricca pinacoteca.

Da segnalare un ritratto di Giulia Drusilla (35-40 d.C.), epigrafi latine, arabe, normanne, un bassorilievo della Madonna con bambino del Gagini, opere pittoriche fiamminghe, una Immacolata Concezione del Novelli e un bozzetto in terracotta del Bernini.

La sua istituzione alla fine dell’Ottocento rispondeva alla volontà di raccogliere e conservare reperti rinvenuti nella zona, molteplici testimonianze delle antiche civiltà che abitarono questa parte di Sicilia.

Completano gli spazi museali due salette con opere dello scultore Filippo Sgarlata e una sezione dedicata all’Ottocento termitano.

Il patrimonio archeologico

Una delle sezioni più importanti del museo è quella archeologica. Qui sono esposti reperti provenienti dalle aree di scavo dell’antica colonia di Himera, tra cui monete, frammenti architettonici, statuette e materiali di uso quotidiano dell’epoca greca e romana. Civiltà lontane nel tempo ma fondamentali per comprendere il ruolo del territorio nel Mediterraneo antico.

Arte e collezioni pittoriche

All’interno del museo si trova anche una pinacoteca di pregio: opere sacre e profane che spaziano dal XVI al XVII secolo e comprendono opere di artisti siciliani e di scuola straniera. Tra i pezzi più rilevanti vi è un trittico attribuito a Gaspare da Pesaro, pittore attivo nel Rinascimento siciliano, con raffigurazioni sacre ricche di dettagli e significato storico-artistico.

Storia locale e sezione moderna

Un’altra parte del museo è dedicata alla storia locale, con una sezione sull’Ottocento termitano e con opere di artisti locali come Filippo Sgarlata, importante scultore del Novecento. In queste sale si ritrovano la memoria civica e l’identità artistica di Termini Imerese attraverso il tempo.

Scienze naturali e collezioni speciali

Non manca poi una sezione dedicata alle scienze naturali, con raccolte mineralogiche e malacologiche che offrono un’interessante prospettiva naturalistica, che ben si integra con la storia antropica del territorio.

Informazioni pratiche

Il museo è visitabile con orari variabili durante la settimana — generalmente aperto dal martedì al sabato con orari mattutini e pomeridiani, e la domenica nella sola fascia mattutina — e resta chiuso il lunedì.

Dove si trova

Via Marco Tullio Cicerone, nel centro storico, a pochi passi dalla Cattedrale e dalle principali emergenze monumentali della città.

Quanto dura la visita

Circa un’ora e mezza

Cosa vedere (le tappe imperdibili):

Sezione archeologica

  • Reperti provenienti dall’antica Himera
  • Monete, ceramiche, frammenti architettonici e oggetti della vita quotidiana greca e romana

Pinacoteca

  • Opere dal XVI al XVII secolo
  • Il prezioso trittico attribuito a Gaspare da Pesaro

Sezione storica e artisti locali

  • Documenti e testimonianze dell’Ottocento termitano
  • Opere dello scultore Filippo Sgarlata

Collezioni scientifiche

  • Raccolte mineralogiche e malacologiche
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