Al via da sabato 12 ottobre i week-end ad arte del Museo Sociale Danisinni con Le Vie dei Tesori

isite guidate tra le opere di street art e l’orto-fattoria; e ingresso in anteprima alle due mostre per la “Giornata del Contemporaneo”: “Avvistamenti #2” a cura di Enzo Patti, e “Children of faith” con le fotografie di Rossella Puccio

A ottobre, con i week-end ad arte ripartono le attività artistiche del Museo Sociale Danisinni pensati per Le Vie dei Tesori. Sabato 12 ottobre ore 16:00 e domenica 13 ottobre ore 11:00 si parte con il primo tour (solo 25 posti disponibili) inserito nella sezione “esperienze” del Festival: visita guidata del quartiere che sorge all’interno del percorso arabo-normanno dell’UNESCO, con passeggiata alla scoperta delle opere di street art che istoriano vicoli e piazza e dell’antica scalinata di Grotta Danisinni, quasi del tutto sconosciuta, eppure via di accesso più immediata per raggiungere dal Palazzo dei Normanni il Castello della Zisa e i suoi giardini.

I partecipanti saranno poi accompagnati alla scoperta dell’orto-fattoria e della cripta ipogea della Parrocchia Sant’ Agnese. Un itinerario contemporaneo originale per conoscere attraverso l’arte e la natura un rione unico per morfologia e storia, ribassato rispetto alla quota di città, e immerso nella cosiddetta fossa o oasi Danisinni in cui il Papireto ha le sue sorgenti; e sostenere le attività artistiche e sociali sul territorio.

Per i partecipanti inoltre l’ingresso in anteprima alle due mostre diffuse organizzate in occasione della Giornata del Contemporaneo: “Avvistamenti 2#. Scritture asemantiche” a cura di Enzo Patti (direttore artistico MuSDa); e “Children of faith” mostra fotografica della giornalista Rossella Puccio, a cura di Valentina Console (presidente MuSDa).

Un itinerario contemporaneo per conoscere attraverso l’arte un quartiere unico nel suo genere e sostenere le attività sociali e culturali sul territorio. Durata della visita un’ora, costo 5 euro.

Per maggiori informazioni e prenotazioni basta collegarsi al sito de “Le Vie dei Testori” (www.leviedetesori.com \ tel.: 091 8420104). Dalle ore 17:00 le mostre saranno aperte al pubblico. Qui il link diretto per acquistare il coupon: http://bit.ly/2Vx6f0D

LE MOSTRE PER LA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO | “AVVISTAMENTI #2” e “CHILDREN OF FAITH”, dall’asemic writing alla street photography. Con l’inaugurazione di due mostre il Museo Sociale Danisinni aderisce al grande evento che AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) dedica all’arte contemporanea e al suo pubblico.

Il 12 ottobre nei locali che ospitano il MuSDa (in vicolo Ganci, 9 – piazza Danisinni, Palermo), messi a disposizione dall’Associazione Insieme per Danisinni, sarà allestita la mostra “Avvistamenti #2. Scritture Asemantiche”, a cura di Enzo Patti, con le opere di dieci artisti da tutto il mondo: May Bery, Anna Boschi Cermasi, Dona Mayoora, Emilio Angelini, Egidio Marullo, Francesco Aprile, Marco Giovenale, Cristiano Caggiula, Antonella Affronti, Tommasa Bianca Squadrito.

Sarà inoltre possibile visionare una selezione delle 130 opere di scrittura asemica, poesia visiva e calligrammi, che compongono la collezione permanente del Museo Sociale Danisinni, la prima a Palermo. Tutte le opere sono state donate dagli artisti, a sostegno delle attività e dell’impegno artistico e sociale sul territorio. Per ripercorrere le tappe di questo percorso avviato nel 2015 si può visitare il sito del Museo (www.museosocialedanisinni.it); e le pagine Facebook e Instagram dei vari progetti: Museo Sociale Danisinni, Rambla Papireto e DanisinniLab.

“CHILDREN OF FAITH”, gli scatti urbani di Rossella Puccio raccontano Danisinni, quartiere-arcipelago palermitano a lungo dimenticato. Oggi impegnato nel proprio riscatto, è ancora vittima dei pregiudizi e di un passato fatto di emarginazione e miseria, che la comunità ha di fatto negli anni ereditato.

Il titolo della mostra richiama il documentario del 1993 su Cortile Cascino (“Children of Fate: Life and Death in a Sicilian Family” diretto da Susan Todd e Andrew Young), ma anche l’opera del grande Danilo Dolci, e il concetto di ‘fiducia’ a lungo dibattuta nei suoi scritti e vivo nelle sue azioni di incoraggiamento e riscatto rivolte ai più deboli.La mostra fotografica, a cura di Valentina Console, sarà allestita all’interno della suggestiva cripta ipogea seicentesca della Parrocchia Sant’Agnese, e in altri spazi relazionali del quartiere.

Realizzate nel corso di tre anni, gli scatti si muovono intorno alla storica ‘questione sociale’ di Danisinni e agli stereotipi che hanno a lungo rappresentano l’immaginario di questo rione-periferia snobbato dal resto della città. Un’esplorazione fotografica che racconta la storia di un quartiere da un lato impegnato in un percorso di riscatto, e dall’altro impigliato in un fermo immagine temporale spiazzante e anacronistico fatto di deprivazione sociale ed economica.

Nessun servizio pubblico né attività commerciali, e nella piazza cuore nevralgico della comunità si erge l’enorme scheletro dell’asilo nido e del consultorio comunale, chiusi da quasi dieci anni, metafora di uno strappo profondo con il resto della città. Per anni, l’unico presidio sociale è stata la Parrocchia Sant’Agnese al fianco delle associazioni, della congregazione, e dei volontari che operano nel quartiere.

A tutti loro si deve la battaglia per la riapertura dell’asilo, che l’amministrazione comunale ha quest’anno dichiarato di voler finalmente recuperare e restituire a una comunità che deve fare i conti anche con la bassa scolarizzazione e la dispersione scolastica. Prendendo in prestito le parole di Danilo Dolci (da “Spreco. Documenti e inchieste su alcuni aspetti dello spreco nella Sicilia occidentale”, Einaudi, 1960): «Questa terra è come una delle tante sue bambine, bellissime nei vicoli dei suoi paesi. Bellissime spesso sotto le croste, i capelli scarmigliati, nei cenci sbrindellati: e già si intravede come, crescendo lei bene, tra anni, quel volto potrebbe essere intelligente, nobilmente vivo; ma pure si intravede come in altre condizioni quel volto potrebbe rinchiudersi patito e quasi incattivito».

I prossimi week-end a Danisinni con Le Vie dei Tesori: tour con mostre, laboratori asemici e l’esperienza del teatro urbano conAntigone casa per casa”. Sino al 3 novembre sarà possibile prendere parte a uno dei tre week-end ad arte per scoprire in maniera originale Danisinni. Pensati per Le Vie dei Tesori, costituiscono un’esperienza immersiva nel territorio attraverso l’arte, ma soprattutto relazionale con la comunità e gli spazi del vivere quotidiano.

Il tour si arricchisce di laboratori di asemic writing condotti dall’artista Enzo Patti; e offre ai visitatori l’esperienza del teatro di relazione con l’“Antigone casa per casa”, progetto teatrale sperimentale di DanisinniLab (progetto del MuSDa), diretto da Gigi Borruso.

Durante la passeggiata i vicoli e la piazza saranno trasformati in itinerante palco urbano, i partecipanti si troveranno immersi nella messinscena di alcuni brani estratti dell’opera di Sofocle, recitati dagli allievi di DanisinniLab. Il tour della durata di un’ora prevede inoltre la visita all’orto-fattoria, alle opere di street art nel quartiere, alla cripta ipogea e al Museo Sociale Danisinni dove sono allestite le due mostre.
Le date: sabato 26 e domenica 28 ottobre; e sabato 2 e domenica 3 novembre.

Per maggiori informazioni e per l’acquisto dei coupon per il tour collegarsi al sito www.leviedeitesori.com

Qui il link diretto per l’acquisto del coupon al Tour “Danisinni – Teatro in strada”: http://bit.ly/2nxkpCv

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