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Al teatro Biondo lo spettacolo ”Sabato, domenica e lunedì” di Eduardo De Filippo. Da sabato 21 marzo

Teresa Saponangelo e Claudio Di Palma sono i protagonisti di Sabato, domenica e lunedì,
la celebre commedia di Eduardo De Filippo, che debutta al Teatro Biondo di Palermo
sabato 21 marzo alle ore 19.00 con la regia di Luca de Fusco, le scene e i costumi di Marta
Crisolini Malatesta e le luci di Gigi Saccomandi.
Lo spettacolo è coprodotto dal Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di
Torino – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Biondo di Palermo, LAC
Lugano Arte e Cultura.


Repliche fino al 29 marzo.


Saponangelo e Di Palma, nei ruoli dei coniugi Priore, sono affiancati da Pasquale Aprile
(Roberto), Alessandro Balletta (Federico), Anita Bartolucci (Amelia Priore), Francesco
Biscione (Antonio Piscopo, padre di Rosa), Paolo Cresta (Raffaele Priore, fratello di
Peppino), Rossella De Martino (Virginia, cameriera), Renato De Simone (Attilio), Antonio
Elia (Dottor Cefercola – Catiello, sarto), Maria Cristina Gionta (Elena), Gianluca Merolli
(Rocco), Domenico Moccia (Michele), Alessandra Pacifico Griffini (Maria Carolina),
Paolo Serra (Luigi Ianniello), Mersila Sokoli (Giulianella).


Scritta da Eduardo nel 1959, benché non venga rappresentata in Italia da quasi venticinque
anni, la commedia è molto popolare anche grazie alle trasposizioni cinematografiche e
televisive, e risulta di grande attualità perché descrive la crisi di una famiglia, la difficoltà di
ricomporre una convivenza logorata e allo stesso tempo il desiderio di riuscirci.
Il racconto è incentrato su una tradizionale domenica napoletana: Peppino Priore e la moglie Rosa aprono le porte della propria casa a nonni, figli, nipoti, amici e vicini per ritrovarsi tutti insieme intorno alla tavola imbandita per il pranzo domenicale. Ma in questo clima di apparente convivialità basta poco per far esplodere le incomprensioni: la troppa attenzione del ragioniere Ianniello verso la padrona di casa fa esplodere la gelosia di Peppino. Il pranzo è rovinato, il litigio diventa corale e la commedia si trasforma in una tragicommedia.


«Eduardo – dice il regista Luca de Fusco – è stato accusato di essere un autore piccolo
borghese, intimistico, che avrebbe “addomesticato” la grande vitalità anarchica del teatro
napoletano. Proprio in Sabato, domenica e lunedì si diverte invece a prendere in giro un
filodrammatico amante di Petito, ovvero quella tradizione anarchica che egli avrebbe
distrutto. La verità è che Eduardo è stato di gran lunga il maggiore scrittore teatrale italiano del secondo Novecento ed è così ancora vicino a noi da rendere incongrue le riscritture registiche avventate. La “scrittura scenica”, teoria molto in voga negli anni ’70 e ’80, secondo la quale il vero autore di uno spettacolo è il regista, si infrange sui capolavori eduardiani che chiedono, a mio avviso, un regista interprete e non un demiurgo, un direttore d’orchestra e non un compositore, per la semplice ragione che il compositore c’è già e la sua vitalità è ancora inalterata. Ho quindi rinunciato a video, musiche originali innovative, immagini chiaroscurali. Abbiamo realizzato uno spettacolo “chiaro”, sia per privilegiare l’efficacia dei nostri attori (quello di Eduardo è un teatro per attori), sia per la gioia di raccontare una piccola storia fatta di tanti accadimenti, che fa pensare a Čechov e che si conclude con un sorriso, espressione poco in voga nel teatro d’arte, ma di cui personalmente sento un gran bisogno».

calendario delle rappresentazioni:
sabato 21 marzo ore 19.00
domenica 22 marzo ore 17.00
martedì 24 marzo ore 21.00
mercoledì 25 marzo ore 17.00
giovedì 26 marzo ore 17.00
venerdì 27 marzo ore 21.00
sabato 28 marzo ore 19.00
domenica 29 marzo ore 17.00

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