Dopo il successo della prima produzione con Tosca e Stefano Di Battista, il Sicilia Jazz Festival 2026, propone un nuovo appuntamento esclusivo con una produzione orchestrale inedita che vedrà protagonisti Francesco Renga, feat. Fabrizio Bosso e l’Orchestra Jazz Siciliana (OJS) diretta dal Maestro Domenico Riina.
Il concerto andrà in scena venerdì 4 luglio al Teatro di Verdura di Palermo e sabato 5 luglio a Villa Bellini di Catania, nell’ambito del nuovo progetto Sicilia Jazz Festival On Tour, che porta le grandi produzioni orchestrali del Festival nei luoghi simbolo della Sicilia.
Francesco Renga, pur avendo già interpretato il proprio repertorio accompagnato da una orchestra sinfonica, sarà la prima volta che la sua musica incontrerà il linguaggio di una big band jazz. Le sue canzoni saranno completamente ripensate attraverso nuovi arrangiamenti realizzati appositamente per questa produzione, creando un dialogo inedito tra il mondo della canzone d’autore italiana, l’improvvisazione jazzistica e il suono della big band.
Accanto a lui salirà sul palco Fabrizio Bosso, uno dei più grandi trombettisti europei, musicista capace di attraversare con naturalezza jazz, pop, musica d’autore e contaminazioni contemporanee. Da sempre aperto alla sperimentazione, Bosso ha collaborato con alcuni dei maggiori protagonisti della musica italiana, da Claudio Baglioni a Mario Biondi, da Ornella Vanoni a Tiziano Ferro, mantenendo sempre una forte identità jazzistica che lo ha reso uno degli interpreti più apprezzati della scena internazionale. L’incontro tra la voce intensa ed emozionale di Renga e il lirismo della tromba di Bosso, sostenuti dall’Orchestra Jazz Siciliana, darà vita a una produzione in prima assoluta, creata appositamente per il Sicilia Jazz Festival.
Per Francesco Renga questo concerto assume anche un forte valore personale. L’artista, infatti, è profondamente legato alla Sicilia, terra d’origine della madre, palermitana, e torna sull’Isola con particolare emozione per condividere un progetto che unisce musica, memoria e nuove sonorità.
“Per me questo concerto rappresenta qualcosa di davvero speciale”, racconta Francesco Renga. “Ho avuto la fortuna, nel corso della mia carriera, di esibirmi con un’orchestra sinfonica, ma non mi era mai capitato di confrontarmi con una big band jazz. È un’esperienza completamente nuova che mi incuriosisce moltissimo, perché permette alle mie canzoni di respirare in un modo diverso, grazie agli arrangiamenti originali che le trasformano senza tradirne l’anima. Sono felice di condividere il palco con un musicista straordinario come Fabrizio Bosso e con l’Orchestra Jazz Siciliana, una realtà di eccellenza che conoscevo e che rappresenta un patrimonio musicale unico nel nostro Paese. Tornare in Sicilia ha sempre un significato particolare per me: mia madre è palermitana e ogni volta che torno qui sento di ritrovare una parte delle mie radici. Credo che suonare in luoghi come il Teatro di Verdura e Villa Bellini renda tutto ancora più emozionante. C’è un brano, poi, che aspetto con particolare emozione: “Angelo”. Non vedo l’ora di ascoltarlo in questa nuova veste orchestrale jazz. Spero che possa regalare emozioni nuove anche a chi lo conosce da tanti anni”.
L’artista guarda con entusiasmo anche al momento che sta vivendo dal punto di vista creativo. “Dopo l’ultimo Festival di Sanremo, mi piace affacciarmi a nuove possibilità espressive senza perdere la mia identità. Progetti come questo dimostrano quanto sia importante mettersi in gioco e condividere il palco anche con giovani musicisti mi emoziona”.
Accanto all’Orchestra Jazz Siciliana, il Village continua a valorizzare gli artisti residenti e i giovani talenti dei cinque Conservatori di Musica dell’Isola – Palermo, Catania, Messina, Trapani e Ribera.
Il quadrilatero della manifestazione continuerà ad essere il Jazz Village, con un centinaio di concerti, diffuso tra il Real Teatro Santa Cecilia, il Complesso Monumentale di Santa Maria dello Spasimo, Palazzo Chiaramonte Steri e l’Orto Botanico dove si esibiranno artisti residenti e giovani talenti dei Conservatori siciliani: il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, il Conservatorio Arturo Toscanini di Ribera, il Conservatorio Arcangelo Corelli di Messina, il Conservatorio Antonio Scontrino di Trapani e il Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania.


