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Al Museo Civico di Termini Imerese in scena “La Città Gioiosa”, fiaba per bambini e famiglie di Marco Marside

Oggi, martedì 7 aprile, alle ore 17.30, presso il Museo Civico di Termini Imerese (Pa) e precisamente nell’annessa chiesa sconsacrata di Santa Maria della Misericordia, andrà in scena la manifestazione “La Città Gioiosa“, fiaba per bambini e famiglie di Marco Marside.

Uno spettacolo che consentirà al suo pubblico di immergersi negli abissi, laddove è felice il regno della Città Gioiosa.
I piccoli spettatori, invitati particolari, avranno il privilegio di assistere, e perché no, decidere anche delle sorti dei protagonisti.


Ma chi sono gli abitanti della città gioiosa? Saranno uomini forse? No, non potrebbero vivere sott’acqua, ma allora sono pesci. Certamente! Sono pesci particolari quali: il Polpone genio fannullone, estroverso personaggio dalle mille risorse, leader del regno che incanterà tutti gli spettatori con le sue formule magiche colorate da fumi e zolfi; Lallussia, pesce regina, superba e carismatica dal passato tormentato (ha trascorso molti anni della sua vita in un acquario, e ora “odia” gli uomini sebbene non si sottrarrà dal soccorrere chi si trova in difficoltà), decisa adesso a voler difendere la libertà sua e dei suoi simpatici e variopinti amici abitanti del mondo sommerso; non mancherà di certo Slick lo squalo buono, scampato a mille aggressioni proprio perché squalo, e in quanto tale, ritenuto crudele e che mangia gli uomini ma, anch’esso, avrà modo di dare prova della sua bontà; e ancora la dolce e amabile Sirenella, sirena innamorata del suo ambiente, personaggio di grosso spessore morale che vuole essere il modello da osservare per piccoli spettatori, e proprio lei sarà l’anello di congiunzione tra il pubblico e gli abitanti del mondo sommerso con le sue
continue domande e i suoi continui “perché?”.


Non mancheranno, allo stesso modo, i cattivi come il Temibile Mostro del mare ignoto, non a caso una piovra, che cercherà in tutti i modi di turbare la gioiosa serenità dei protagonisti, ma dovrà vedersela con l’audace Capitan Rio, naufrago salvato dal Polpone genio fannullone con una delle sue formule magiche.
Scoccherà l’amore fra il Capitan Rio e la dolce Sirenella? Vorrà restare il nostro Capitano per il resto della sua vita a fianco di Sirenella in fondo al mare, o cercherà di portarla con se sulla terra ferma?

La fiaba tratta varie tematiche quali: l’amicizia, l’amore, la pace, l’eterna lotta fra il bene e il male, e non trascura di stimolare la cura e il rispetto per il nostro ambiente naturale.
Il tutto è affrontato dall’autore con abile maestria, coi toni gioiosi che ogni buona fiaba deve avere, quindi il lieto fine è assicurato. In sintesi, si potrebbe concludere che “uomini e pesci soffrono degli stessi mali”, perché i pesci siamo noi.
Lo spettatore sarà affascinato, oltre che dalla variopinte scenografie, anche da una serie di effetti teatrali quali zolfi, bolle, luci, fumi e dai sorprendenti costumi di scena che danno vita a ciascun personaggio così da aver la sensazione di essere immersi in fondo al mare.

Sostenuto col contributo della Città Metropolitana di Palermo, lo spettacolo, rientra in programma in occasione delle festività pasquali.


Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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