mercoledì, 14 Gennaio 2026
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A19, riunione in Prefettura: ipotesi bypass per seconda corsia verso Palermo proposta e bocciata

A19, riunione in Prefettura: ipotesi bypass per seconda corsia verso Palermo. Schifani: «Serve la collaborazione di tutti»

Un bypass sulla A19, all’altezza di Bagheria, da attivare solo la domenica, dalle 15 alle 22, in modo da creare, sulla carreggiata in uscita da Palermo, una seconda corsia di marcia verso il capoluogo, mitigando così le code nelle ore di maggiore traffico di rientro. È questa la soluzione individuata durante la riunione del Comitato operativo di viabilità, convocata dal Prefetto di Palermo Massimo Mariani, su richiesta del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in qualità di commissario straordinario per la Palermo-Catania. Presenti, oltre a Schifani, anche i rappresentanti di Anas, della Protezione civile regionale, i vertici provinciali delle Forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco e i sindaci degli otto Comuni interessati.

Polizia stradale e Anas stanno già effettuando i relativi sopralluoghi per verificare le modalità di esecuzione del bypass e la sua compatibilità con il Codice della strada. Si tratta di una soluzione temporanea prevista per le prossime due settimane, considerato che Anas ha già annunciato che da sabato 12 luglio verrà rimosso il cantiere di Bagheria.

«Nel corso della riunione ho fatto presente – dichiara il presidente Schifani – che la situazione richiede la massima collaborazione di tutti. Per questo, insieme al contributo di Prefettura, Anas, Regione e Polizia stradale, serve, per il presidio del territorio, anche la partecipazione dei sindaci ai quali, in ogni caso, la nostra Protezione civile ha assicurato tutto l’appoggio necessario con il volontariato e anche in termini finanziari».

Schifani ha inoltre ribadito ad Anas l’importanza di un’informazione costante e rigorosa per dare ai cittadini aggiornamenti puntuali e frequenti sulla situazione del traffico e sul rischio di lunghe code, invitandoli a scaglionare i rientri e a non mettersi in viaggio, se possibile, negli orari di punta. Allo stesso tempo, il presidente ha chiesto all’azienda di intensificare la presenza del personale proprio e delle imprese appaltatrici sulle strade a supporto degli automobilisti.

Nel corso della riunione, la Polizia stradale ha illustrato l’analisi del traffico e le altre ipotesi di viabilità alternativa evidenziando come, fino a sette chilometri di coda, circostanza che comunque dal 3 giugno non si è mai più verificata, non sia conveniente una deviazione sulla Strada statale 113 in quanto peggiorativa, in termini di durata, per gli automobilisti. Lo stesso percorso, inoltre, risulta anche congestionato nel territorio di Casteldaccia, come riferito dallo stesso sindaco durante l’incontro, a causa di una voragine del manto stradale che si è aperta nelle ultime ore e per la quale il Comune ha già attivato un intervento di somma urgenza che dovrebbe consentire la riapertura del tratto al traffico entro domani.

A19, per Anas l’ipotesi del bypass è impraticabile. Schifani: «Da azienda scarsa collaborazione e persistente carenza di programmazione»

Una profonda irritazione per l’atteggiamento poco collaborativo che Anas continua a tenere per risolvere i gravi disagi causati dai cantieri lungo l’autostrada A19, in particolare nel tratto in prossimità di Bagheria, viene espressa dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

Nella serata di ieri, infatti, dopo che nel corso della riunione del Comitato operativo viabilità riunito in Prefettura a Palermo, tutti avevano condiviso la soluzione del bypass, durante il successivo sopralluogo, insieme alla Polizia stradale, Anas ha valutato come non particolarmente utile l’ipotesi e ha definito come non fattibili o non attuabili per ragioni tecniche alcune soluzioni. Al termine, è emerso che l’unica alternativa resta quella di deviare, in caso di necessità (code di oltre 7 km o in situazioni di emergenza) il traffico sulla Strada statale 113.

«È paradossale che, nonostante queste problematiche siano discusse da settimane – dice il presidente Schifani – l’Anas non si sia minimamente premurata di verificare in maniera preventiva la possibilità di realizzare l’ipotesi del bypass avanzata durante la riunione. Chiediamo all’azienda, pertanto, un cambio di passo immediato. Servono responsabilità, visione e capacità di adattamento. Per chi come noi è impegnato ogni giorno a contrastare le emergenze, non è possibile pensare che i vertici regionali di Anas siano in ferie demandando a terze linee la gestione. La Regione farà sentire la propria voce in tutte le sedi, anche a livello ministeriale, avanzando la richiesta della rimozione del responsabile di Anas Sicilia che continua a dimostrare scarso senso di collaborazione istituzionale nei confronti del ruolo del commissario e nei confronti dei siciliani. In queste settimane, infatti, gli utenti stanno affrontando disagi e lunghe code a causa di una pianificazione sbagliata dei lavori da parte dell’azienda, che ha dato il via a due cantieri contigui proprio alle porte di Palermo, e per di più in un periodo di traffico particolarmente intenso come quello estivo. La mancata attivazione del bypass rischia di aggravare sempre di più una situazione già critica in previsione del traffico di rientro di domani pomeriggio».

«Anche nella vicenda di ieri – conclude Schifani – Anas non si è nemmeno premurata di informarmi preventivamente sull’esito dei sopralluoghi».

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