Sono 150 le organizzazioni, i cittadini e le cittadine che promuovono gli “Stati Generali per l’infanzia, l’adolescenza e le Politiche Giovanili” della città di Palermo che si svolgeranno lunedì prossimo con quello che si preannuncia un affollato incontro.
Un numero di adesioni che è cresciuto costantemente nelle ultime due settimane rispondendo ad un appello lanciato da un gruppo di 10 associazioni, cooperative, enti del terzo settore e del privato sociale, parrocchie, oltre a singoli cittadini e cittadini, tutti uniti nel chiedere con urgenza alle istituzioni un impegno concreto e coordinato.
L’appuntamento è per lunedì 1° dicembre 2025, alle ore 15.30, presso il Teatro della Parrocchia San Filippo Neri nel quartiere ZEN, dove si terrà l’incontro pubblico di lancio dell’iniziativa.
Hanno assicurato la propria partecipazione tutte le istituzioni cittadine, dalla Giunta Regionale a quella Comunale, dalla Prefettura al Tribunale Minorile, dalla Questura e al Comando dei Carabinieri, dal Centro di Giustizia Minorile alla ASP, oltre a tante scuole, facoltà universitare, Ordini professionali, Uffici pastorali della Diocesi, rappresentanti delle diverse confessioni religiose.
Dall’incontro gli organizzatori sperano che venga definita una “road map”, un percorso condiviso che porti non solo all’approvazione di un Piano cittadino per l’infanzia e l’adolescenza e per le politiche giovanili, ma soprattutto si inauguri la condivisione di un metodo aperto, inclusivo e che si basi sul dialogo e sulla valorizzazione di esperienze e competenze di chi lavora da anni a Palermo in questo settore.
La scelta del luogo non è casuale: «Scegliere di incontrarsi allo ZEN significa dare un segnale concreto: vogliamo che non sia più una periferia, ma il ‘centro’ e il punto di partenza di un cammino inclusivo», si legge nel documento programmatico che sarà presentato durante l’incontro.
L’appello nasce da un contesto allarmante. I promotori ricordano che in Sicilia il tasso di dispersione scolastica è del 15,2%, ben al di sopra della media nazionale (9,8%). La condizione occupazionale è drammatica: il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) raggiunge il 31,2%, quasi il doppio della media italiana, mentre la percentuale di giovani NEET (che non studiano e non lavorano) sfiora il 45%, il dato più alto d’Italia e tra i più alti in Europa. A questi si aggiungono le gravi carenze strutturali: Palermo si colloca agli ultimi posti in Italia per fragilità dei percorsi educativi, oltre a registrare uno dei livelli più bassi per numero di giovani in possesso di diploma.
«Questi dati non sono solo statistiche: sono vite sospese, futuri interrotti, porte chiuse», si sottolinea nel documento. «Garantire a tutti i bambini e a tutte le bambine pari opportunità di apprendimento, cultura, sport e socialità è un impegno che riguarda l’intera comunità cittadina».
Per i promotori e le promotrici, «la devianza è un grido amplificato del disagio sociale: la risposta non può che essere sociale, agendo sulle cause con una rete di comunità. Le azioni solo di sicurezza e di ordine pubblico, che non agiscono sulle vere cause, servono a poco». Da qui, una serie articolata di proposte per un dialogo con e fra tutti gli attori cittadini, “per la realizzazione di un Piano comunale condiviso, promuovendo un welfare di comunità che ponga al centro i bisogni e le aspirazioni delle giovani generazioni e che si basi sul dialogo fra istituzioni, terzo settore, rappresentanti della comunità.”
L’incontro del 1° dicembre sarà il primo passo di un percorso che vuole tradurre in azioni concrete le voci che arrivano dai territori, chiedendo a tutte le istituzioni di sedersi a un tavolo permanente di confronto e coprogettazione.
Per informazioni
366.2385651 o 3925036263.


