Premiata ai Cosmofarma Award
Durante la cerimonia dei Cosmofarma Award 2026 che si è tenuta a Bologna nei giorni scorsi, la Dottoressa Roberta Giordano, farmacista di Partanna Mondello, borgata di Palermo, ha avuto assegnato uno Special Award, cioè un premio speciale che l’ha resa “Giovane Farmacista dell’Anno”. Dal 2015 i Cosmofarma Awards valorizzano chi si è distinto per particolari aspetti legati al proprio business o prodotto o al modo di svolgere la professione nel corso dell’anno. Tutti i premi, sono assegnati da una Giuria, composta da un panel di esperti super partes, e dal Comitato tecnico-scientifico di Cosmofarma, che selezionano i vincitori sulla base di criteri oggettivi.
Roberta Giordano ha portato all’attenzione della Commissione di Valutazione del Premio un progetto sviluppato presso la farmacia in cui opera, “finalizzato a rafforzare il ruolo del farmacista come professionista sanitario nella prevenzione e nella presa in carico continuativa del paziente”.
Chiediamo alla Dottoressa Giordano cosa la ispirata a partecipare a questo premio:
“Come giovane farmacista credo fortemente nell’evoluzione della farmacia territoriale: da luogo di dispensazione del farmaco a presidio sanitario clinico sempre più orientato alla prevenzione, al monitoraggio dei fattori di rischio e all’accompagnamento del paziente nel tempo. Dal 2017 opero nella farmacia storica di famiglia, a Partanna Mondello, dove ho scelto di portare una visione professionale orientata alla valorizzazione delle competenze cliniche del farmacista, integrando la tradizione e il rapporto fiduciario con il territorio con nuovi modelli di servizio sanitario.
In questo contesto ho ideato e sviluppato il progetto “La Farmacia come Centro di Prevenzione Metabolica Territoriale”, nato per rispondere a una crescente esigenza di salute pubblica: l’aumento di sovrappeso, obesità, sindrome metabolica, ipertensione e dislipidemie, condizioni spesso sottovalutate e non adeguatamente monitorate rispetto al rischio cardiovascolare globale”.
Dottoressa Giordano, in sintesi in cosa consiste il progetto?
“Il progetto prevede un percorso strutturato di presa in carico metabolica del paziente basato su strumenti oggettivi di valutazione e su un monitoraggio continuativo, che comprende:
• Valutazione della composizione corporea mediante bioimpedenziometria multifrequenza segmentale (BMI, massa grassa totale e viscerale, massa magra)
• Monitoraggio del grasso viscerale, indicatore fortemente correlato al rischio cardiovascolare
• Follow-up quindicinale con raccolta, analisi e confronto dei dati nel tempo
• Educazione alimentare personalizzata e supporto motivazionale continuativo
• Integrazione, quando necessario, di esami clinici come colesterolo ed elettrocardiogramma
I risultati ottenuti sono stati clinicamente significativi e misurabili: riduzione media della massa grassa del 27%e riduzione media del grasso viscerale del 33%, con preservazione della massa magra scheletrica (variazione media circa −2%). Oltre ai risultati metabolici, il progetto ha migliorato l’aderenza dei pazienti ai programmi di cambiamento dello stile di vita e ha rafforzato la percezione della farmacia come presidio sanitario di riferimento per la prevenzione”.
Dottoressa ci dica qual è il messaggio che lei con questa iniziativa ha lanciato?
“Attraverso questa iniziativa ho voluto dimostrare come un giovane farmacista possa contribuire all’innovazione della professione, sviluppando modelli assistenziali basati su dati oggettivi, continuità di cura e relazione diretta con il paziente. La candidatura al Premio “Giovane Farmacista dell’Anno” rappresenta per me l’opportunità di condividere una visione di farmacia moderna, in cui le nuove generazioni rafforzano il ruolo sanitario della professione e promuovono concretamente la prevenzione sul territorio”.



