A Palermo Ztl. E se non paghi “ti attacchi al tram”

PALERMO – ZTL, zone a traffico limitato, riducono il traffico per una città tutta green. Ma quanto costa ai cittadini la libertà di circolazione, adesso limitata?

A Palermo con l’approvazione del nuovo provvedimento, parallelamente alla graduale entrata in funzione delle quattro linee tram, saranno attive dal 2016 due zone a traffico limitato. La Ztl 1, che coinvolge l’intero centro storico di Palermo, lungo il perimetro via Cavour – corso Calatafimi – corso Tukory – Foro Italico e la Ztl 2, che si estende da via Cavour fino all’asse Notarbartolo – Duca della Verdura. La gestione delle aree a traffico limitato è stata affidata all’azienda dei trasporti Amat.

L’innovazione è destinata a travolgere e stravolgere la quotidianità dei palermitani, con conseguenze di carattere economico non irrilevanti. Attualmente, nonostante le numerose polemiche da parte di alcuni cittadini, difficile è mettere in luce con certezza se questa rivoluzione porterà effettivi vantaggi o svantaggi alla città. Sta di fatto che ai tanti dissensi sembrano esserci anche diverse voci favorevoli, certamente minoritarie. Basti pensare che aumentano tra i social i commenti negativi ed è stata, inoltre, già avviata una raccolta firme per chiedere l’annullamento delle ZTL.

Ma adesso alleggerite i portafogli se dovete circolare nelle strade coinvolte: è obbligatorio, infatti, un pass dal costo annuale di 100 euro. Diciotto le postazioni, nelle quali si potranno registrare le proprie autovetture e acquistare il pass. Prevista anche la possibilità, ancora non confermata, di eseguire l’operazione digitalmente.

Chi non vuole, tuttavia, rinunciare a salutare il bel bigliettone verde tutto in una volta, niente paura: almeno si può scegliere di pagare semestralmente 50 euro, mensilmente 20 euro o giornalmente 5 euro. Oltre a queste alternative di pagamento, da verificare che la propria auto abbia un motore almeno euro 3, altrimenti “vi attaccate al tram”. Se, poi, avete una moto e un ciclomotore o state pensando di acquistarne uno, questa è l’occasione che stavate aspettando, coglietela al volo e sarete privilegiati. Per voi nessun tagliando di ingresso.

E i residenti? Anche loro dovranno pagare il pass. “Dura lex, sed lex”, ma ecco qualche agevolazione: prevista la possibilità di circolare anche con un motore a partire da Euro 0 e, con l’acquisto del tagliando, il diritto di un abbonamento ad una linea bus dentro la Ztl, che non sia però il 101. Entrando più nel dettaglio, si tiene certamente conto della tipologia della propria vettura. Le auto elettriche, infatti, sono esenti dal pagamento, mentre auto a doppio motore (termico ed elettrico) e a metano possono comprare il pass al costo di 50 euro annuali. Per autolinee e tir, invece, 600 euro all’anno.

Nella zona a traffico limitato 1, fortunatamente, è in arrivo e pronto a spiccare il volo il bus “aquilotto”, “la piccola aquila” dell’Amat, che gratuitamente consentirà, a residenti e non, di circolare tra le strade dell’area limitata coinvolta. Il nome aquilotto ha già scatenato per il web commenti e interpretazioni. Attualmente l’ipotesi più convincente sembra essere quella della sua rapidità. Aquilotto circolerà con la stessa velocità e frequenza che contraddistingue gli attuali bus Amat? O dimostrerà di essere degno di portare questo nome?