A Palermo torna il Festival delle Letterature Migranti. Le novità della V edizione

Al via da oggi, mercoledì 9 ottobre, la quinta edizione del Festival delle Letterature Migranti che, fino a domenica 13, vedrà confrontarsi oltre cento personalità tra scrittori, artisti, registi, musicisti attorno ai temi scelti per questa edizione: Ultimanza e 1492/1942.

“Abbiamo voluto iniziare – spiega il direttore artistico Davide Camarrone – guardando alle nuove generazioni, ai ragazzi delle scuole che saranno i protagonisti assoluti di tutta la mattinata insieme allo scrittore Daniele Aristarco. Per loro lavorerà anche la Casa delle Letterature un sogno che sta diventando realtà e di cui dibatteremo pubblicamente insieme al sindaco, all’assessore alle Culture e altre personalità per la prima volta proprio a Villa Trabia. Anche la chiusura della giornata avrà la stessa prospettiva: i protagonisti saranno infatti i giovani allievi della Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo, partner del Festival, che presenteranno  in anteprima Scene da Antigone, un progetto realizzato insieme al loro insegnante Giuseppe Cutino”.

Il primo autore protagonista di FLM è Daniele Aristarco, giovane insegnante che proprio ai ragazzi dedica la sua scrittura. Divulgazione e narrativa per raccontare voci del passato che possano essere da modello per gli adulti del futuro. Con Einaudi ha pubblicato diverse opere tra cui le recenti Lettere a una dodicenne sul fascismo di ieri e di oggi (2019) e Io vengo da. Corale di voci straniere (2019). In collaborazione con la libreria Dudi, Aristarco entrerà nelle scuole per confrontarsi con gli allievi dell’Istituto “Perez Calcutta” e dell’istituto comprensivo “Amari-Roncalli- Ferrara”, facendo tappa nel pomeriggio alle 16, anche al Laboratorio Zen Insieme che attorno alla lettura e alla letteratura ha creato percorsi con ragazzi e adulti.

Il brindisi (offerto da Tasca d’Almerita e Caseificio Bompietro) e il talk inaugurale del Festival saranno invece a Villa Trabia dove presto nascerà la Casa delle Letterature di Palermo. Insieme al sindaco Leoluca Orlando, all’assessore Adham Darawsha e alla direzione del Festival ci sarà Stefania Auci, l’autrice italiana più letta del momento con il libro d’esordio “I Leoni di Sicilia”.  

A seguire, il primo confronto pubblico sulla Casa delle Letterature, un progetto a cui Comune e Associazione Festival delle Letterature Migranti lavorano da oltre un anno e durante il quale l’assessore alle Culture Darawsha e il direttore artistico del Festival Davide Camarrone dialogheranno con Pascal Jourdana, direttore artistico della residenza letteraria La Marelle di Marsiglia e Marina Pugliano, segretaria di StradeLab – Traduttori editoriali e promotrice di un progetto per la creazione in Italia di un fondo a sostegno della traduzione letteraria.

“Con la Casa delle Letterature – dice il sindaco Leoluca Orlando – vogliamo garantire l’accoglienza e la mobilità della letteratura e della cultura, come la libera mobilità delle persone. Le due cose sono fortemente legate perché solo attraverso la conoscenza e la cultura le visioni possono diventare quotidianità condivisa”.

“Il libro ha un valore assoluto – aggiunge l’assessore alle culture Adham Darawsha. Avere una Casa delle letterature che accoglie tutti coloro che lavorano per la promozione della cultura e dei valori intrinseci dei libri è una scelta strategica soprattutto per avvicinare i giovani alla letteratura e a leggere”.

La giornata inaugurale del festival si concluderà nella Sala Strehler del Biondo, con lo spettacolo Scene da Antigone, un progetto di Giuseppe Cutino liberamente ispirato all’eroina di Sofocle e realizzato dagli allievi della Giulia Bellanca, Costantino Buttitta, Martina Caracappa, Chiara Chiurazzi, Martina Consolo, Danilo De Luca, Adriano Di Carlo, Valentina Gheza, Cristian Greco, Federica Greco, Paola Gullo, Giuseppe Lino, Beatrice Raccanello, Francesco Raffaele, Valter Sarzi Sartori, Calogero Scalici, Maria Sgro, Nancy Trabona. Un progetto maturato nel corso del secondo anno della Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo che mette gli attori alla prova anche come autori e registi di se stessi.  

GLI APPUNTAMENTI DI GIOVEDI’ 10 OTTOBRE

Saranno soprattutto le narrazioni cinematografiche e musicali ad essere protagoniste, domani 10 ottobre, della seconda giornata del Festival delle Letterature Migranti con eventi ai Cantieri Culturali della Zisa e al Conservatorio Scarlatti di Palermo. In programma anche una tappa fuori provincia, al teatro Zeta di Termini Imerese per lo spettacolo teatrale Inveni portum. Sono però i Cantieri Culturali la location principale della giornata. Qui il programma inizierà alle 9,30 con una Masterclass aperta al pubblico dei registi Massimiliano De Serio e Costanza Quatriglio sul tema “Lo sguardo misericordioso”, ovvero in che modo il cinema può pensare, restituire al pubblico i gesti e gli sguardi della misericordia. Un appuntamento realizzato in collaborazione con la sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia di cui Quatriglio è direttrice artistica e che parte dalle opere dei registi “87 ore” di Costanza Quatriglio e “Sette opere di misericordia” di Gianluca e Massimiliano De Serio.

Alle 18,30 invece sempre al Csc, sarà proiettato Eldorado, miglior film al Festival dei Diritti umani di Lugano 2018 e vincitore di numerosi altri riconoscimenti, del regista svizzero Markus Imhoof che a Palermo riceverà anche il premio ecumenico internazionale “Diritti Umani” dall’organizzazione cattolica Signis Cinema e dalla protestante World Association for Christian Communication (WACC). A conferire il prestigioso riconoscimento sarà il pastore della Chiesa Valdese, Peter Ciaccio, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando. Alle 20,30 sul grande schermo del Cinema De Seta, scorreranno invece le immagini de La Spartenza  di Salvo Cuccia, alla presenza del regista, di Alessandro Rais,  Santo Lombino e dell’assessore alle Culture Adham Darawsha. Il documentario si ispira alla autobiografia di Tommaso Bordonaro “La Spartenza”, che vinse il premio Pieve 1990 per il miglior diario inedito.

Alle 18 al Conservatorio Scarlatti è in programma un “assaggio” dell’evento che si terrà all’Agorà del Museo Salinas, sabato 12 ottobre. Un’anteprima con ascolti musicali de Il Sogno di Mannarino di Giulia Tagliavia e di “1492” di Marco Betta, le opere che saranno eseguite in prima assoluta proprio al Festival delle Letterature Migranti. Partecipano all’incontro: il direttore del Conservatorio Gregorio Bertolino, il direttore artistico di Flm Davide Camarrone, il curatore della sezione musicale del Festival Dario Oliveri, e i compositori e musicisti Giulia Tagliavia e Marco Betta.

Alle 19, è previsto anche un appuntamento fuori porta. Al Teatro Zeta di Termini Imerese andrà in scena Inveni portum con la drammaturgia e la regia di Piero Macaluso. Cuore dello spettacolo: il tema del viaggio come metafora dell’esistenza, attraverso testi di Shakespeare, Walcott, Virgilio, Pascoli, De Luca, Jelinek. Repliche 11, 12 e 13 ottobre (15 spettatori a spettacolo, prenotazione obbligatoria al 338.8842554). 

Ulteriori info: Festivaletteraturemigranti.it |letteraturemigranti@gmail.com

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