A Palermo il tram taglia le linee degli autobus. Arrivano i primi disagi da Partanna Mondello ad Aquino

Bus Amat - Palermo
Bus Amat - Palermo

PALERMO – Le novità e i cambiamenti spesso possono far scordare cose necessarie e per di più scontate. Che l’arrivo del tram abbia forse entusiasmato a tal punto, da far dimenticare, a chi di competenza, quanto sia importante avere in città un servizio autobus efficiente e adeguato?

Questo è l’interrogativo che si stanno ponendo da più parti, a Palermo, a pochi giorni dall’inaugurazione del nuovo mezzo di trasporto urbano, infatti, tra l’incertezza del cambiamento nella circolazione e le polemiche sulle ZTL, che, una volta introdotte, avranno un peso certamente considerevole nelle tasche dei cittadini, i disagi cominciano a farsi sentire. Il tram, presentato come un’alternativa adeguata e vantaggiosa, adesso, con la sospensione di ben 34 linee Amat, pare diventare l’unico mezzo di trasporto pubblico. Peccato che diverse zone della città non siano contemplate dal sistema tranviario, lasciando così a piedi numerosi palermitani. Delle linee autobus rimaste cambiano anche alcuni percorsi, con il conseguente malumore dei cittadini per la scarsa informazione sulla nuova percorrenza e per l’inadeguatezza del sevizio dei trasporti.

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La Delibera della Giunta Comunale numero 255/2015, approvata all’unanimità,  è stata messa in esecuzione immediatamente, modificando e razionalizzando il servizio TPL (Trasporto Pubblico Locale), con la conseguente riduzione delle linee Amat da 88 a 57 sopprimendone alcune di fondamentale importanza per gli abitanti delle periferie.Nel documento, inoltre, si legge “le particolari condizioni di viabilità in alcune zone periferiche della Città, così come anche sollecitato dai competenti Uffici regionali, hanno costretto questa Azienda a proporre percorsi alternativi per alcune linee che insistono su assi viari di ridotta sezione stradale che, percorse in entrambi i sensi di marcia, impediscono il normale incarrozzamento dei passeggieri sia in salita che in discesa”. È il caso di Borgo Molara, che è stata tagliata fuori dalla città: in via Molara e via Aquino, a causa del doppio senso di marcia, che rendeva difficoltosa la percorrenza degli autobus, sono state sospese le linee 364 e la 923. Anche Mondello, rinomata zona balneare e turistica, subisce un duro colpo, con l’interruzione della 806 fino alla stagione estiva: come se in inverno non ci fossero turisti, viene meno qualsiasi collegamento diretto tra il centro e Mondello se non si considera una nuova nata 606 che però parte da p.zza De Gasperi e sicuramente attraverserà Pallavicino.

Oltre all’introduzione del tram, l’approvazione della delibera deriva dalla constatazione di itinerari comuni, dalla poca richiesta di utenza e funzionalità, dalla tutela dell’ambiente e dall’incolumità dei cittadini. Così si legge nella delibera.

“Al quartiere di Partanna Mondello hanno fatto un bel regalo di Natale”, – commentano furiosi i residenti – Sono state eliminate, infatti, la 615 e la 936 e modificata la 614” con un percorso che non può essere definito comune con la 615. Infatti, ci si chiede come faranno gli alunni di Partanna Mondello che frequentano la scuola media Borgese di via Cerere e quelli che frequentano il Libero Grassi di viale del Fante o quanto si impiegherà per arrivare, per viale Strasburgo, al capolinea di p.zza De Gasperi.

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“La nuova 614 ieri ha impiegato un’ora senza traffico e ha fatto, tra l’altro, poche fermate. Non oso immaginare nel periodo scolastico! – ha detto Gioele Pennino, un giovane studente – Viale del Fante è coperta dalla linea 616 che serve soltanto Sferracavallo, dato che attraversa Pallavicino e via dell’Olimpo. Alla Marinella siamo stati privati del bus in direzione stadio, dato che la 615 non esiste più e la 614 passa soltanto in direzione Mondello.”

In una rapida “carrellata”, a Partanna Mondello è rimasta soltanto una misera 645 (misera perchè sino a oggi è stata una vettura corta visto che deve percorrere la via Castelforte). A Pallavicino sono stati privati del collegamento con il centro (704 “V.le Francia-Politeama”). La 102, con i tempi che sicuramente faranno scadere il biglietto a chi scende dal tram per raggiungere la linea 1, non arriva più alla stazione centrale.

Il malumore, per adesso esternato da alcuni palermitani nel periodo delle festività, sembra essere destinato a crescere e diventare un effettivo e concreto disagio della quotidianità che sicuramente ne farà aumentare le “vittime”. Basti pensare a quando riprenderanno a Palermo le consuete attività lavorative e soprattutto scolastiche. Inaugurato il 2016 all’insegna della nuova mobilità, non sia mai che a Palermo, città adesso più europea per tram, bike sharing e taxi sharing, l’Amministrazione Comunale, con il Sindaco in testa, abbia dimenticato a che cosa e a chi servono gli autobus?