A Palermo, nella sede dell’Istituto Academy Nuove Tecnologie della Vita “Alessandro Volta” di via Principe di Belmonte, si è svolta l’ottava edizione del premio “Rose Day”, promosso dal Zonta Club Palermo Triscele, appuntamento dedicato alle donne siciliane che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali.
Nel corso della serata, la dottoressa Eliana Gulotta è stata insignita del Premio Internazionale Zonta per meriti scientifici, riconoscimento che valorizza un percorso costruito tra ricerca, pratica clinica e impegno nella chirurgia plastica ricostruttiva.
A moderare l’incontro è stata la giornalista Nadia La Malfa. Presenti, per il direttivo nazionale del club Zonta, Evelyn Zappimbulso, Francesca Fucaloro, il tesoriere Caterina Di Chiara e la presidente Ornella Picone.
La manifestazione si è svolta in un contesto fortemente orientato ai temi dell’innovazione e della ricerca scientifica, elementi che trovano una sintesi concreta nel lavoro della dottoressa Gulotta. La sua attività, sviluppata tra ambito oncologico e chirurgia ricostruttiva, si inserisce in una tradizione medica che, nel corso del tempo, ha visto crescere in modo significativo il contributo femminile.
Se per secoli la medicina è stata uno spazio prevalentemente maschile, figure come Trotula de Ruggiero, tra le prime a sistematizzare il sapere medico al femminile, o Maria Montessori, testimoniano una presenza che ha progressivamente ridefinito il ruolo delle donne nella cura e nella ricerca. Oggi questo percorso trova continuità in professioniste come Gulotta, che coniugano competenza scientifica e attenzione alla dimensione umana della medicina.
Nel suo intervento, la dottoressa ha sottolineato come il lavoro del chirurgo plastico, soprattutto in ambito oncologico, non si esaurisca nell’atto tecnico, ma si estenda alla ricostruzione dell’identità della paziente. Un approccio che integra cura e ricostruzione, restituendo non solo una forma, ma un equilibrio psico-fisico.
Il premio “Rose Day” si conferma così un osservatorio privilegiato sulle eccellenze femminili del territorio, capace di raccontare storie professionali che, pur radicate nel presente, guardano con lucidità e responsabilità al futuro.


