A Bagheria Le vie dei tesori dal 12 al 27 settembre

In programma l'apertura di 10 luoghi, tra palazzi, musei gioiello e case d'artista. Due particolari esperienze nel mare di Santa Flavia

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Il Festival de Le vie dei tesori debutta a Bagheria alla scoperta di dieci siti e due esperienze in programma per sabato e domenica, su prenotazione e con numeri contingentati, nel pieno rispetto delle norme anticovid. Quest’anno il festival è sostenuto da Unicredit e, a Bagheria, dal Comune e da numerosi partner. 

Le Vie dei Tesori si aprirà sabato 12 settembre e durerà tre settimane, fino al 27 settembre, in contemporanea con Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Caltanissetta, Messina, Sambuca e, nell’ultimo weekend, anche Naro. Ad ottobre toccherà a Catania, Ragusa, Scicli e Noto, Sciacca, Monreale e a Palermo, dove il festival è nato 14 edizioni fa. 

Nella “città delle ville” sono stati scelti dieci siti dove si entrerà sabato e domenica, preferibilmente su prenotazione e con numeri contingentati, nel pieno rispetto delle norme anticovid.

I luoghi

Apriranno le porte la bottega Ducato, la chiesa Maria Santissima Addolorata di Aspra, il Museo del giocattolo, il Museo dell’acciuga, L’Oasi Blu, Villa Butera, Palazzo Villarosa, Villa Cattolica – sede del Museo Guttuso, Villa Ramacca e il giardino di Villa San Cataldo.

LA NOBILE BAARÌA

La bella, intellettuale Bagheria dei salotti culturali dove crebbe Guttuso; del cinema di Tornatore, delle ville che facevano a gara con quelle della palermitana Piana dei Colli. Scoprire Bagheria vuol dire cercare le tracce degli Alliata, dei Valguarnera, dei Branciforti, dei Gravina, dei principi di Cattolica, e mischiarle ai saluti vittoriosi dei primissimi circoli comunisti che sfidavano la DC. La visita non può che partire dalle residenze nobiliari dove il tempo si è fermato.

E dunque, Palazzo Butera, buen retiro del principe di Pietraperzia deluso dalla politica: studi recenti ne faranno scoprire tratti inediti; Palazzo Villarosa, disegnato dal Marvuglia, per un periodo abitazione del pittore bagherese Nino Garajo; Villa Ramaccaedificata dal principe Bernardo Gravina, a cui si accede percorrendo un lungo viale di piante esotiche. Di Villa San Cataldo resta invece soltanto il prezioso e romantico giardino all’italiana. Ma si potrà anche scoprire l’ultimo pittore di “masciddara”: Michele Ducato ha come “amici” Angelica e il paggio Medoro oppure Astolfo che cerca sulla luna il senno di Orlando, oltre a santi e cavalieri, saracini e crociati, nati dalla sua mano artigiana.

Sui musei, si parte dalla collezione di Villa Cattolica, un’immersione nell’universo di Guttuso – ma il Festival porterà anche nella chiesetta di Aspra dove, da  giovane pittore “comunista”, consegnò alla Storia i visi dei pescatori, e per questo vide i suoi affreschi “cancellati” per decenni – . Poi apriranno le porte due piccoli tesori, due musei gioiello nati dall’inventiva di privati appassionati: al Museo dell’Acciuga si racconta il mondo “povero” della pesca e della salagione; al Museo del Giocattolo ci si perderà tra bambole in pannolenci, pupattole in biscuit, carrozzine in alpacca. Si chiude con Oasi Blu, un’inattesa casa d’artista, una wunderkammer sorprendente tra cappelle votive, altari ai viaggiatori illustri, memorabilia raccolte da un ex ferroviere prestato all’arte.

Sarà invece la borgata marinara di Santa Flavia ad offrire due “esperienze” ai visitatori de Le Vie dei Tesori: si potrà partire da Porticello per navigare lungo la costa fino al borgo di Sant’Elia; o addirittura tentare un’immersione assistiti da un sub esperto.

I luoghi saranno visitabili a piccoli gruppi, con numeri diversi a seconda di ciascuno spazio e delle caratteristiche dei siti. È stata istituita ovunque la prenotazione on line, che non è obbligatoria ma consigliata: basterà acquisire il coupon su leviedeitesori.com o all’info point allestito a Villa Cattolica – Museo Guttuso (via Ramacca 9). Le visite si faranno con la guida in presenza, se la logistica dei luoghi lo consente; oppure con l’audioguida d’autore registrata con la voce dei giovani dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori.

Le Vie dei Tesori 2020 durerà nove settimane, divise essenzialmente in due tronconi: il primo si apre sabato 12 settembre e durerà tre weekend, fino al 27 settembre: con Bagheria, in contemporanea apriranno le porte Trapani, Marsala, Mazara del Vallo – visitabili con coupon validi nelle tre città; ritorneranno per la quarta volta Messina e Caltanissetta, farà il bis Sambuca, e, soltanto nell’ultimo weekend (26-27 settembre), anche il borgo di Naro.

Dal 3 ottobre, la seconda tranche: toccherà a CataniaRagusa e alle barocche Scicli e Noto; ritornerà Sciacca e debutterà anche Monreale che partirà dal 10 ottobre, dopo Palermo, dove il Festival durerà sei weekend, fino all’8 novembre.

Dona 1 euro per la bellezza

Per sostenere progetti di restauro e di decoro urbano, organizzare attività di educazione al patrimonio per i bambini, promuovere borse di studio per i giovani anche per sostenere i ritorni al Sud. Quest’anno, comprando i coupon del Festival, si potrà scegliere di donare 1 euro in più per sostenere interventi di restauro già realizzati, il recupero dei lampadari della Palazzina Cinese e del salottino di Palazzo Mirto, a Palermo, il restauro di una preziosa tavola custodita nella Cappella della Mortificazione a Trapani e la manutenzione della cupola del Campanile del Carmine di Marsala. È tuttora in corso sia il recupero delle due sfingi in pietra di Billiemi del Gymnasium dell’Orto Botanico di Palermo, che il restauro di un antico corale manoscritto a Trapani che si potrà seguire in diretta durante le visite.

I tour

In collaborazione con Insider Sicily per “Mezza giornata con noi” con otto ingressi e un pranzo/cena tipico (con prenotazione dei luoghi garantita dall’organizzazione) e “Un weekend con noi”, un fine settimana in tutte le città del Festival per scoprire tesori dell’arte e del palato.

Partendo la mattina da Palermo, si potranno raggiungere comodamente in pullman le altre città del Festival e dopo le visite, rientrare in serata. Torna anche quest’anno l’iniziativa delle Vie dei Tesori in collaborazione con Labisi: a settembre si potranno scoprire Caltanissetta e Trapani (domenica 13 settembre); Marsala e Messina (20 settembre); Mazara del Vallo, Naro e Sambuca (27 settembre). Nel pieno rispetto di tutte le normative anti-Covid, visto che i bus vengono sanificati prima di ogni tour, sono muniti di dispenser con gel igienizzante, e, oltre alla pulizia, viene svolta una accurata manutenzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento.

COME PARTECIPARE

Per partecipare a Le Vie dei Tesori basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata su leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate è previsto un coupon da 6 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. 

A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi organizzati possono scrivere a prenotazioni@leviedeitesori.it.

Informazioni: 091 842 00 00, tutti i giorni  10-18 | leviedeitesori.com