mercoledì, 19 Gennaio 2022
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8 marzo. Ciulla con le detenute del Pagliarelli. Siglato protocollo attività extra muraria

L’Assessore Agnese Ciulla ha partecipato oggi allo spettacolo teatrale “Il Viaggio”, proposto al carcere di Pagliarelli dal gruppo di volontariato “Le matte del villaggio”.

Nel corso della manifestazione, cui hanno preso parte le 56 detenute della struttura, sono stati affrontati i temi del femminicidio, della violenza di genere e dei diritti delle donne detenute, l’Assessore ha sottoscritto con la Direttrice Francesca Vazzana il protocollo d’intesa approvato dalla Giunta nei giorni scorsi per l’avvio di un programma di attività extramurarie per i detenuti e le detenute.

Le Autorità carcerarie d’intesa con quelle Giudiziarie individueranno ora quali detenuti e detenute possano partecipare alle attività lavorative all’esterno, ai programmi in semilibertà, all’affidamento in prova al servizio sociale, ai permessi o alle licenze. Il Comune provvederà a formulare delle proposte progettuali che non comportino spese per l’Amministrazione e coinvolgendo aziende partecipate, associazioni ed enti terzi e predisporrà il programma di lavoro.

Inoltre, l’Amministrazione Comunale indicherà i referenti di progetto che mensilmente si faranno carico di verificare il buon andamento dello stesso e di risolvere eventuali problematiche di carattere logistico-operativo.

La convenzione avrà la durata di un anno.

Commentando la firma del protocollo, l’Assessore Ciulla ha sottolineato che “si tratta di un programma sperimentale  che mira a rafforzare la sinergia fra Amministrazioni pubbliche e fra queste e il privato, per il reinserimento sociale di tutti quei detenuti per i quali lo sbocco occupazionale e l’impegno in attività lavorative
costituiscono parte integrante del percorso di ri abilitazione.”

“La firma di questo protocollo – afferma il Sindaco e Presidente dell’ANCI Sicilia – è un segnale concreto di attenzione per tutta la popolazione carceraria, sia maschile che femmminile. Attività come questa possono rendere migliore e più efficace nel suo complesso l’intervento del sistema statale nel processo di repressione e successiva re-inclusione di chi ha commesso reati, quindi con  un vantaggio complessivo per l’intera comunità.”

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