Voci del Verbo Viaggiare: presentato il progetto finanziato dalla Fondazione Con il Sud

Giulia Manzella del Centro Astalli, capofila del progetto
Giulia Manzella del Centro Astalli, capofila del progetto.

Accoglienza, integrazione e spirito imprenditoriale sono concetti che ben si sposano con quella “visione” di cambiamento a cui la Sicilia punta per innescare un circolo virtuoso che coinvolga giovani, migranti e non, che vivono a Palermo.

Su tali concetti, o meglio principi, è stato ideato il progetto “Voci del Verbo Viaggiare – Accoglienza mediterranea”, presentato questa mattina a Palazzo delle Aquile, a Palermo alla presenza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando di Marco Imperiale, direttore di Fondazione CON IL SUD, di Cristina Alga, project manager, di Giulia Manzella del Centro Astalli, di Mari D’Agostino di ItaStra, di Simone Lucido di Next e di alcuni giovani partecipanti al progetto.

«Palermo si conferma ancora una volta la città dell’accoglienza – ha affermato il sindaco Leoluca Orlando. Oggi, siamo alla presenza di enti che lavorano per raccontare e far vivere al meglio la nostra città, a coloro i quali la visitano, come farebbe uno spot pubblicitario».

«La Fondazione Con il Sud – ha affermato Marco Imperialevede in Palermo un vero laboratorio per poter applicare i progetti che noi intendiamo sostenere. L’obiettivo complessivo è di dare lavoro ad almeno un centinaio di giovani ragazzi attraverso i nostri progetti, ciascuno con un proprio obiettivo e percorso».

Contemporaneamente al mentoring e alla formazione in tema di management imprenditoriale, condotto da Arca,  al laboratorio di narrazione e comunicazione, a cura di ItaStra, i partecipanti, scelti attraverso un lungo percorso di colloqui e incontri, avranno la possibilità di collaborare con la start-up Wonderful Italy e fare delle esperienze lavorative negli infopoint turistici del Comune, nel community hub Cre.zi. Plus e in imprese che operano nei settori turistico-alberghiero, del catering sociale e nella ristorazione, come Federalberghi, Freschette, Addiopizzo Travel, VisitSicily, Cotti in fragranza.

L’incontro tra il cibo, i viaggi, le relazioni interculturali ed interlinguistiche, e la narrazione della storia che accompagna i luoghi interessati dal progetto, diventano investimento umano a lungo termine per i giovani che vivono a Palermo, e rappresentano gli “ingredienti” del progetto volto ad offrire loro un’opportunità di formazione ed esperienza professionale.

Il tutto, per dare vita a un’impresa sociale, competente in gestione di alloggi per turisti, tour esperienziali e sensoriali, catering per eventi, cene narrative in una “foresteria delle culture” , progettazione e gestione di un “museo diffuso della città accogliente”.

Supportato dal bando «Iniziativa Immigrazione» della Fondazione Con il Sud, a testimonianza dell’impegno della Fondazione stessa per l’infrastrutturazione sociale del sud Italia, il progetto accompagnerà la nascita di una start-up sociale che diventerà un simbolo di integrazione ed economia etica grazie alla collaborazione di forze di alto profilo nel campo dell’inclusione e dell’innovazione: Centro Astalli Palermo capofila, in partnership con Consorzio Arca, ItaStra Scuola di Lingua Italiana per Stranieri dell’Università di Palermo, Cledu, Comune di Palermo, Istituto di studi superiori Ferrara, Mare Memoria Viva, Next, Pluralia, Wonderful Italy.

Al termine della conferenza, abbiamo chiesto a Giulia Manzella, coordinatrice del Centro Astalli, ente capofila del progetto, maggiori dettagli sul progetto e la sua realizzazione: «La nostra partecipazione nasce da un laboratorio artigianale di cucina che avevamo fatto tempo fa e dal quale era nato un gruppo di lavoro composto da ragazzi motivati e che avevano fatto esperienza di catering nel terzo settore».

«Abbiamo, quindi, deciso di dare una continuità all’attività di questi ragazzi italiani e non  – ha proseguito la Manzella -, creando qualcosa che potesse rivelarsi anche uno sbocco lavorativo. A seguito della lettura del bando “Iniziativa e immigrazione”, abbiamo deciso di partecipare in partnership con altri enti per la creazione di una impresa sociale.

«Siamo ancora alla fase iniziale del progetto – prosegue la coordinatrice -, abbiamo selezionato 50 ragazzi, su oltre 150 valutati, che inizieranno a breve il percorso di formazione su imprenditoria ed orientamento al lavoro, anche se abbiamo dovuto fermarci per un po’ per valutare le implicazioni dovute al decreto Salvini».

«Il progetto – ha concluso la Manzella – si pone l’obiettivo di realizzare un’impresa sociale multiservizi che lavorerà nell’ambito dell’accoglienza turistica, con la gestione di alcune case vacanza, e nell’ambito della ristoriazione con il servizio mensa per i centri d’accoglienza e un servizio catering per gli enti del terzo settore».

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