A Villa Niscemi un convegno per parlare di habitat e animali

L’incontro, con Laboratorio ambiente, associazioni, attivisti ed esperti, è stato organizzato dal Movimento animalista per Palermo e provincia, col patrocinio del comune di Palermo, in collaborazione con UpPalermo e Laboratorio ambiente IDV

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Convegno
Convegno "Habitat" a Villa Niscemi

Il Movimento animalista Sicilia, Laboratorio ambiente IDV, l’associazione culturale UpPalermo, attivisti, ambientalisti e studiosi, si sono ritrovati insieme in un convegno dal tema “HABITAT: ambiente e fauna come risorsa di vita per un futuro sostenibile”, che si è svolto sabato 11 novembre nella Sala delle Carrozze di Villa Niscemi. L’incontro, che è stato anche occasione per presentare il Programma del Movimento animalista, è stato organizzato dallo stesso Movimento animalista per Palermo e provincia, col patrocinio del comune di Palermo, in collaborazione con UpPalermo e Laboratorio ambiente IDV, ed ha trattato le problematiche inerenti la tutela ambientale e la fauna, in riferimento al nostro territorio.

Veronica Musumeci (coordinatrice regionale Movimento animalista Sicilia), Beatrice Feo Filangeri, (responsabile Movimento animalista Palermo), Fabio Punzi, (vice responsabile Movimento animalista Palermo e presidente dell’associazione UpPalermo), Paolo Caracausi (consigliere comunale e presidente della III Commissione “Ville e giardini” di Palermo), Elvira Vernengo Dragonia (attivista Laboratorio ambiente), Giuseppe Sardina (Laboratorio ambiente), Antonio Bianco (Laboratorio ambiente), Claudia Nico (attivista-animalista), Gabriella Pucci (ex presidente Legambiente) e Silvano Riggio (docente universitario ed ecologo), sono intervenuti durante il dibattito, dando, ognuno di loro, un personale contributo in merito alla propria esperienza sul campo, rivolgendo altresì i propri appelli all’amministrazione comunale.

Ad aprire l’incontro Beatrice Feo Filangeri, che ha ribadito l’importanza del concetto di “habitat” nel nostro territorio, nonché quello di tutela dell’ambiente e degli animali, ha anche ripreso il problema “alberi e compensazione” dopo i lavori per la realizzazione del tram, ed inoltre ha anticipato la realizzazione di un progetto che accoglierà i cani che rischiano di morire nell’indifferenza e che si chiamerà “La casa di Ruby”.

Il problema degli alberi a Palermo è stato ripreso dal consigliere comunale, Paolo Caracausi, «Se un albero – ha detto il presidente della III Commissione Ville e Giardini – a causa delle radici, provoca dei problemi ai marciapiedi e via dicendo, noi giornalmente interveniamo in tal senso, pertanto è anche necessaria una programmazione affinché si eviti di tagliarli tutti». Il consigliere Caracausi ha poi spostato l’attenzione al problema dei rifiuti a Palermo, quindi alla raccolta differenziata che, purtroppo, dove c’è, non funziona come dovrebbe, ed infine ha anche ricordato la problematica del canile cittadino, dove è necessaria una cooperazione di tutti.

L’attivista Elvira Dragonia Vernengo si è soffermata sul tema del randagismo, proponendo una seria campagna per le sterilizzazioni e le adozioni facilitate. Da volontaria, inoltre, ha ribadito che non sempre tutto può gravare sulle loro spalle. Ha poi chiesto un aiuto all’amministrazione comunale per quanto concerne il sostentamento delle colonie feline, per concludere poi parlando di prevenzione in tema di danni ambientali ed inquinamento, citando l’esempio della Costa Sud.

L’attenzione si è poi spostata verso le associazioni che operano sui territori, a tal proposito sono intervenuti Veronica Musumeci e Fabio Punzi. «Il Movimento animalista dovrebbe puntare su una maggiore forza aggregatrice – ha dichiarato Punzi – ma anche su un maggiore riconoscimento dei diritti degli animali, auspicando una piena collaborazione con le amministrazioni».

Sulla necessità di intervenire per sensibilizzare cittadini e istituzioni, ha parlato l’ex presidente di Legambiente, Gabriella Pucci, riprendendo il problema alberi a Palermo e cercando di capire come mai, spesso, questi danno fastidio e quindi si chiede l’abbattimento.

«Uno dei principali problemi da risolvere – ha commentato l’attivista Claudia Nico – è quello di rieducare la popolazione al rispetto e all’educazione dell’ambiente e della propria città, punendo severamente chi trasgredisce le regole». In tema di randagismo ha poi aggiunto: «Negli ultimi cinque anni la situazione è peggiorata e, tra i cani abbandonati, troviamo anche quelli di razza. Inoltre i casi si sono spostati anche in tutto l’entroterra della provincia, nonché nelle zone montuose. Tra le aree più critiche al momento segnaliamo Partinico. Va bene il progetto di sterilizzazione, ma ricordiamoci – ha concluso – che il canile deve essere il punto di partenza, non di arrivo».

Infine, il problema del degrado ambientale della Costa sud e del fiume Oreto è stato accennato da Giuseppe Sardina di Laboratorio ambiente, mentre con Silvano Riggio, docente universitario ed esperto di ecologia e biologia marina, si è discusso dello sviluppo urbanistico a Palermo, quindi di opere pubbliche, compreso il piano fognario, ma anche del problema siccità-desertificazione, convenendo che sarebbe cosa giusta fare prevenzione almeno sui problemi evitabili.