Uil Pensionati Sicilia: disappunto per azione governo regionale su spesa sociale e non autosufficienza

Un modello organizzativo nuovo, per intensificare la presenza del sindacato nel territorio.

Se ne è parlato in occasione dello svolgimento dei consigli delle Strutture Territoriali della Uil Pensionati (STU) Palermo Area Metropolitana e Madonie Corleonese.

“Occorre incrementare il numero dei sindacalisti a servizio della collettività” : lo ha sottolineato il segretario generale della Uil Pensionati Sicilia Antonino Toscano nella sua relazione introduttiva alla presenza tra gli altri, di Luisella Lionti  e Claudio Barone rispettivamente segretario organizzativo e generale della Uil regionale  al quale sono state affidate le conclusioni.

All’incontro, tenutosi a Palermo presso la sede della Uil Pensionati Sicilia, hanno partecipato inoltre la segreteria regionale composta da Angela AronicaGiuseppe Caruso , il tesoriere Francesco Audenzio Quartararo e il coordinatore della macroarea Palermo – Trapani Alberto Magro.

L’iniziativa sindacale ha rappresentato inoltre l’occasione per fare il punto della situazione sia sull’attuale panorama del welfare e dell’economia siciliana che sullo sviluppo del Paese, con particolare riferimento alla Legge di Bilancio 2019.

Quest’ultima, nello specifico, è stata oggetto di un documento congiunto a firma di Cgil, Cisl e Uil che, pur riconoscendo l’inversione di tendenza in atto nella manovra del governo, evidenziano l’inadeguatezza delle misure presenti sotto il profilo delle politiche pubbliche finalizzate al lavoro e allo sviluppo sostenibile.

A preoccupare i sindacati, soprattutto l’utilizzo degli oltre 22 miliardi di spesa previsti in deficit dalla manovra e il cui impiego  “se indirizzato diversamente   come spiega Toscano avrebbe potuto consentire di contrastare l’esclusione sociale e favorire la coesione nel Mezzogiorno”.

Sulla Sicilia, in particolare, il segretario generale della Uil Pensionati regionale ha espresso, nella sua relazione introduttiva, il disappunto per l’azione dell’attuale governo Musumeci che, ad oggi, non avrebbe sciolto i nodi cruciali della spesa destinata al sociale e alla non autosufficienza, delle risorse da indirizzare alla sanità per migliorare il livello di qualità delle prestazioni, congiuntamente ad altri problemi irrisolti quali la formazione professionale, l’esodo giovanile e la crisi occupazionale che riguarda anche fasce d’età vicine alla pensione, per citarne solo alcuni.

Nel corso dei lavori, sono stati designati i responsabili dei presidi delle due STU, il cui compito sarà quello di rafforzare l’interlocuzione con il territorio e allargare così il consenso in merito alle proposte del sindacato.

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