“Sicilia – Talenti 2.0”. VIDEO – Angela Tripi, creatrice di presepi, si racconta al GCPress

L'artista palermitana, ha anche realizzato un presepe di oltre 20 metri in Francia e un'imponente opera all'ingresso di un museo spagnolo.

Angela Tripi, ceramista e creatrice di presepi
Angela Tripi, ceramista e creatrice di presepi

Ospite della rubrica “Sicilia Talenti 2.0” è la ceramista, creatrice di presepi, Angela Tripi.

Angel Tripi è un’artista palermitana, con il laboratorio in via Vittorio Emanuele, quasi di fronte la Cattedale di Palermo, che si definisce “creatrice di presepi da favola che viaggiano in tutto il mondo come messaggeri di arte e tradizioni, modella statuine artistiche in terracotta e stoffa che rappresentano una panoramica affascinante nel mondo dei costumi antichi”.

«L’amore per i presepi –  racconta la Tripi – mi è stata trasferita da papà che ogni anno era solito costruirne uno dentro casa. Poi 38 anni fa ho avuto l’idea di creare e modellare i pastori e creare nuovi presepi».

Tiene a precisare che è un’autodidatta ma che grazie all’impegno è stato possibile affermarsi nel campo anche a livello internazionale.

«Ogni anno è una gioia che si rinnova. Ideare e modellare nuovi personaggi per il presepe è come far rinascere costantemente la passione per quest’arte».

Il primo personaggio costruito dall’artista è una contadina che puntualizza «sono patrimonio della mia collezione». Il personaggio a cui è più legata è la natività che cerca di riproporre in tutte le sue posizioni, prendendo spunto proprio dall’essere mamma e cercando di riprodurre, così, l’amore che ogni donna profonde nei confronti del figlio.

Per la realizzazione dei suoi personaggi, trae l’ispirazione dalle tradizioni del mondo arabo. Ogni personaggio viene rielaborato con una personale interpretazione ricca di dettagli e sfumature.

Per la realizzazione delle statue, il materiale utilizzato è l’argilla che viene modellata, essiccata, passata nel forno fino a diventare terracotta. Successivamente ogni pezzo viene dipinto a freddo e vestito con tessuti, utilizzando la tecnica del siciliano Giovanni Matera, che fu scultore e creatore di presepi nel 1700 e che per primo utilizzò la tela e la colla, donando alle statu vestiti come se fossero prodotti da una sartoria.

La Tripi ha anche realizzato in Francia, circa 20 anni fa, su commisione di Jacques Chirac, un enorme presepe di oltre 22 metri, ambientato nell’800 siciliano in cui sono stati inseriti i principali monumenti della nostra isola. «E’ stato un grande motivo di orgoglio rappresentare la Sicilia produttiva e creativa al mondo intero».

I lavori dell’artista palermitana sono conosciuti oltre che in Francia, anche in America, Giappone e altri Stati. Da 8 anni è attiva la collaborazione tra il laboratorio della Tripi con il Museo de Belenes in Spagna per il quale è stata realizzata, per l’atrio d’ingresso, una riproduzione del maestoso Arco di Costantino da cui esce l’imperatore su una biga per fermare la persecuzione dei cristiani, e ben oltre 200 statue all’interno di presepi.

Abbiamo chiesto ad Angela Tripi quanto influisce sul suo lavoro la nuova tecnologia e la risposta è stata netta «Nulla. Nel mio laboratorio si lavora esclusivamente con la manualità. Non utilizzamo i computer perchè sono freddi mentre quello che creiamo nasce dalla mano “calda” dell’uomo».