Rifiuti, il Comune di Palermo mette al bando la plastica

Stop alla plastica negli edifici comunali. E i dirigenti pubblici dovranno nominare un "Responsabile" del riciclo negli uffici.


Palermo si allinea alle direttive europee e mette al bando la plastica nelle mense comunali e negli edifici pubblici del Comune. Tramite un direttiva sindacale a firma del sindaco Leoluca Orlando, da oggi sono regolamentate le “misure urgenti per la raccolta differenziata dei rifiuti presso gli uffici e le strutture del Comune di Palermo, per la forniture di prodotti biodegradabili e compostabili”.

L’ordinanza dispone il “divieto di utilizzo di materiali monouso non biocompostabili in tutti gli uffici comunali e dispone che per le future forniture di materiali monouso, i capitolati di gara escludano espressamente la possibilità di acquisito di materiali non biocompostabili.” Via quindi tutti quei prodotti che sono elencati nelle
direttive della Comunità europea: posate, piatti, bicchieri, contenitori per alimenti in polisterolo, miscelatori per bevande.

Niente più pausa caffè col bicchierino monouso per i dipendenti pubblici, quindi. I cittadini dovranno abituarsi a una pratica che è già in uso in molte altre realtà d’Italia, nella speranza che le buone abitudini possano essere “esportate” anche nelle proprie abitazioni.

L’ordinanza prevede anche l’avvio della raccolta differenziata negli edifici comunali dei “rifiuti prodotti, con particolare rifermento alle frazioni carta e cartone, plastica e metalli e vetro.” I dirigenti responsabili degli uffici comunali, dovranno individuare e nominare un Referente, che dovrà coordinarsi con la Rap per l’organizzazione del sistema di raccolta/ritiro.

La Commissione Europea, dopo avere messo al bando i sacchetti di plastica nel 2015, aveva già resto note le nuove norme comunitarie per ridurre i rifiuti marini a maggio dello scorso anno. In presenza di prodotto facilmente sostituibili, erano stati messi al bando alcuni prodotti come piatti, bicchieri, cotton fioc, ecc., con obbligo di riduzione dei consumi per i produttori. Palermo si adegua finalmente al resto d’Europa, almeno per quanto concerne gli uffici pubblici.

Per il sindaco Leoluca Orlando «un altro passo importante, che deve fungere da esempio per la città e i cittadini e che prelude ad altri che faremo in raccordo con i commercianti. Ridurre drasticamente la plastica ed aumentare la percentuale di raccolta differenziata è oggi
un obbligo, una necessità per ridurre il tasso di inquinamento dell’ambiente, soprattutto marino, che ha gravi ripercussioni anche sulla salute umana».

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