Per la UILPA la pubblica amministrazione catanese è allo sbando

Armando Algozzino
Armando Algozzino

Accendere i riflettori sulle criticità della pubblica amministrazione, coinvolgendo la cittadinanza e sollecitando le istituzioni a intervenire con urgenza, a beneficio dei lavoratori e dell’utenza.

È questo il senso di un’azione di sensibilizzazione che la Uil Pubblica Amministrazione terrà il 24 novembre prossimo a Catania dove, tra piazza Stesicoro e via Etnea, dalle 10:30 alle 12:30, il sindacato distribuirà materiale informativo e incontrerà i cittadini: a darne notizia è il segretario generale Armando Algozzino, che spiega le motivazioni dell’iniziativa.

“A Catania come altrove, nel resto d’Italia – chiarisce – la pubblica amministrazione è allo sbando: le ragioni della disfunzionalità in atto vanno in primis ricercate nell’inadeguatezza della classe politica dell’ultimo ventennio, che non ha mai fatto alcun investimento nel settore in termini di risorse economiche e umane; ciò ha determinato, nel tempo, il progressivo ridimensionamento della qualità dei servizi, di certo non addebitabile ai dipendenti che, malgrado l’assenza di meritocrazia e valorizzazione della loro professionalità, hanno continuato a lavorare con dedizione e spirito di servizio”.

“I vari governi, al di là del loro colore politico – prosegue – hanno sempre motivato l’assenza di investimenti economici nel settore stigmatizzando la figura del dipendente pubblico, connotato spesso come furbetto del cartellino: una demonizzazione del lavoratore davvero fuori luogo, perché coloro che non fanno il proprio dovere corrispondono alla percentuale dello 0,003%”.

Una premessa che, secondo il segretario generale della UILPA catanese, è indispensabile per comprendere la condizione attuale degli uffici pubblici: “strutture fatiscenti – spiega Algozzino – e spesso carenti in termini di igiene e salubrità ambientale”.

La UILPA etnea è da tempo impegnata a segnalare, sia nelle sedi istituzionali che mediaticamente, le disfunzionalità degli uffici pubblici: già nel febbraio di quest’anno, in occasione della celebrazione del congresso provinciale, Algozzino sottolineò la gravità estrema della situazione in relazione alla carenza di organico.

“Nel 2022 – chiarisce – è prevista una mancanza di personale pari al 75%, conseguenza della legge Fornero; tuttavia, con le novità introdotte dalla cosiddetta quota cento sulle pensioni, il problema si manifesterà ancora più drammaticamente già nel 2020”.

Una previsione, quella del segretario, che lascia intravedere innumerevoli disagi per tutta la pubblica amministrazione, anche alla luce del blocco del turn over che, di fatto, ha impedito che venissero banditi concorsi e, dunque, nuove assunzioni a fronte del personale andato in quiescenza.

Nello specifico, l’esiguità dell’organico riguarda, secondo la UILPA di Catania, alcune amministrazioni quali Inps, Inail, agenzie fiscali, gli uffici dei ministeri della Salute, delle Politiche agricole, delle Infrastrutture, dell’Economia e Finanze, dell’Interno e della Difesa; interessati dal fenomeno sono il comparto della Giustizia, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, il Tribunale per i Minorenni, il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.

“Durante il corso dell’azione di volantinaggio spiegheremo alla cittadinanza anche i rischi che tutto ciò comporta in termini di sicurezza – prosegue l’esponente della Uil – poiché le assunzioni nei vari corpi di polizia sono insufficienti in rapporto ai lavoratori che vanno in pensione: in un territorio vasto come quello di Catania e della sua provincia, il numero delle unità in servizio è esiguo rispetto alle esigenze di sicurezza, pertanto occorre procedere rapidamente alle assunzioni”.

Un’emergenza che riguarda anche i vigili del fuoco poiché, come chiarisce Algozzino “a Catania le squadre sono numericamente insufficienti e non riescono a coprire tre chiamate di urgenza in contemporanea, malgrado l’abnegazione estrema che contraddistingue il corpo”.

Un’ulteriore istanza da affrontare, secondo il segretario, riguarda la burocrazia e la necessità di semplificare gli atti per garantire servizi migliori, anche attraverso un sistema di intercomunicazione dei dati attualmente assente nella gran parte degli uffici.

“L’iniziativa – conclude il segretario generale – si propone di sensibilizzare le istituzioni anche in merito a un altro aspetto, non meno importante: il riconoscimento delle qualità professionali maturate dal personale, che deve essere avviato e seguito attraverso una formazione professionale adeguata e periodica, per fornire all’utenza maggiori e migliori risposte; la mancanza di servizi efficienti, è bene ricordarlo, penalizza sia i cittadini che i dipendenti e questi ultimi, in particolare, sono anche utenti e pertanto nutrono lo stesso interesse nel buon funzionamento degli uffici pubblici”.