Panorama d’Italia a Palermo: un incontro su rischi e vantaggi imprenditoriali nell’era digitale

Ecco quanto emerso dall'odierno dibattito sul tema "A Palermo è già futuro"

Dibattito "A Palermo è già futuro" per Panorama d'Italia 2018

Mettersi in gioco anche a rischio dell’insuccesso“, questo il filo conduttore del dibattito su startup e innovazione intitolato “A Palermo è già futuro” che si è svolto questa mattina a Palazzo Mazzarino, sede dell’Università Telematica Pegaso, in occasione dell’ultima giornata di incontri inseriti nel programma dell’iniziativa Panorama d’Italia, al quale hanno partecipato anche numerosi studenti.

Dibattito 'A Palermo è già futuro' per 'Panorama d'Italia 2018'
Dibattito “A Palermo è già futuro” per Panorama d’Italia 2018

L’incontro, moderato dal giornalista Sergio Luciano, ha visto la partecipazione al tavolo dei relatori degli imprenditori Giovanni Imburgia, fondatore di Social Food, Giovanni Todaro, direttore divisione digital IBM Italia, Alessandro Arnetta, Digital Magics Palermo, Giovanni Alessi, di Alessi Pubblicità, Giuseppe Giglio, del gruppo Giglio e Tommaso Dragotto, fondatore di Sicily by Car e presidente della Fondazione Dragotto, che è stato premiato con un riconoscimento da parte di Panorama, per il proprio contributo allo sviluppo economico siciliano.

La Sicilia, terra di opportunità e di contraddizioni, si configura come un luogo fulcro di fiorenti potenzialità ed idee innovative le quali però, faticano ad emergere, a causa della scarsa “attrattività dei capitali” della Regione, e di una sempre più diffusa “paura del fallimento” da parte dei giovani, che impedisce loro di investire nel proprio futuro, sia in termini imprenditoriali che in ambito scolastico.

«Il fallimento è una buona palestra per tutti, ma non è una ricetta», afferma Alessandro Arnetta nel suo intervento, sottolineando quanto la paura del rischio influenzi negativamente lo spirito imprenditoriale e di autodeterminazione dei giovani.

Fronteggiare rischi e paure significa intraprendere la strada più difficile, ma è l’unica possibilità per poter autoderminarsi: «Bisogna credere nelle proprie idee e portarle avanti anche se, all’inizio, potrà sembrare che non conducano da nessuna parte», ha affermato, invece, Giuseppe Giglio, raccontando anche un aneddoto della sua storia imprenditoriale.

Dinamicità del mercato, comprensione delle dinamiche di finanziamento, formazione, condivisione, creazione di una forte rete di contatti e gestione fulminea del cambiamento (arrivare prima degli altri) sono, invece, le parole-chiave della visione imprenditoriale di Giovanni Alessi, che pone l’accento sull’importanza di mettere in atto tempestivamente la propria intuizione per anticipare le potenziali tendenze del mercato di riferimento.

Dalla tempestività si è attivato il circolo virtuoso di Social Food, eccellenza italiana del food delivery (consegna di cibo a domicilio) che, prossimamente, rappresenterà l’Italia all’interno di un’associazione settoriale insieme ai colossi internazionali di ‘Just Eat’ e ‘Deliveroo’.

Capacità di disruptive (impatto sul mercato) e di timing (tempistica), senza però cadere in

Giuliana Puma riceve il premio scolastico da Sergio Luciano

quella che Giovanni Todaro ha definito “digitalizzazione dello spreco” intesa come creazione di prodotti altamente tecnologici che hanno scarsa o ben poca utilità.

Al termine dell’incontro, è stata premiata la studentessa Giuliana Puma, del Liceo Classico “G. Garibaldi” di Palermo, per aver partecipato al concorso indetto da Panorama e Mondadori “100 libri per la scuola” con la scelta di un testo di Leonardo Sciascia.

 

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