Palermo. Tombino di via Li Bassi dissestato e Quattro Canti sporchi

Due note di richiesta d'intervento a firma di Giovanni Moncada, presidente dell'associazione Comitati Civivi

La statua di Sant'Agata, che protegge dall'alto del suo Canto il Mandamento Tribunali
La statua di Sant'Agata, che protegge dall'alto del suo Canto il Mandamento Tribunali

E’ di oggi la nota inviata dal presidente del’associazione Comitati Civici Palermo, Giovanni Moncada, alle istituzioni per attenzionare la persistente situazione di pericolo generato dal tombino dissestato di via Li Bassi pericoloso per i conducenti dei mezzi a due ruote e per i passanti. Anche se gli operai sono già intervenuti per la riparazione, nella nota si legge: “definire l’intervento vergognoso è eufemistico”.

“Da notare – prosegue Moncada – anche il sacchetto di plastica, che conteneva la palettata di bitume versata sulla pavimentazione stradale, lasciato intenzionalmente  sopra il tombino dissestato, come abbiamo avuto modo di osservare in situazioni analoghe”. 

“Desideriamo chiarimenti sul tipo di intervento eseguito – conclude il presidente nella nota -, visto che si utilizzano risorse economiche rivenienti da tributi pubblici a carico di noi cittadini contribuenti, nonché sulle responsabilità per i mancati controlli sulla corretta esecuzione di tali lavori finalizzati all’eliminazione di pericoli per la pubblica incolumità“.

Analoga nota inviata alle istituzioni dal presidente dei Comitati Civici, è quella inerente il Teatro del Sole o Quattro Canti: “un monumento bellissimo ma sporchissimo. I turisti ci giudicano”.

“Quale ricordo si portano a casa i turisti – prosegue la nota – dopo aver visto lo spettacolare monumento, che si trova all’incrocio dei due principali assi viari di Palermo, l’antico Cassaro, via Vittorio Emanuele, e via Maqueda?”.

“Lo sguardo del turista si sofferma per primo sulle strutture delle fontane poste a livello della strada, che rappresentano i fiumi che attraversavano Palermo: Papireto, Kemonia, Oreto e Pannaria, e subito dopo sulle statue raffiguranti divinità greche, poste come simbolo delle quattro stagioni”.

“E qui subentra lo sconforto – conclude Moncada -. Le statue, belle sotto l’aspetto architettonico, ne mostrano un altro vergognoso e indecente. Lo sporco che le ricopre da moltissimo tempo. Occorre  preservare un bene inestimabile e non lasciarlo al suo inesorabile degrado, chiediamo che venga eseguita un’opera di accurata pulizia”.

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