Palermo, Una Marina di Libri. Lettori in crescita tra i Ficus Macrophylla.

Bookshelves are seen in a Library under the Treetops, a unique project offering people free outdoor reading, in Zvezda park in Ljubljana, Aug. 21, 2015.

orto-botanico-palermoIn quell’Orto Botanico, ora dell’Università degli Studi di Palermo, che nel 1786 diede inizio alla sua grande storia, si apre oggi una nuova immensa pagina da leggere chiamata “Una Marina di Libri”. Il Festival del Libro di Palermo, giunto alla 7a edizione e promosso dal CCN di Piazza Marina & dintorni e dagli editori Navarra e Sellerio, aggiunge un altro importante tassello affinché Davide possa, con mutazione pacifica, condividere un suo spazio insieme ai giganti Golia. E chi sono questi giganti? Sono gli stessi organizzatori a spiegarcelo, dando una risposta ai “perché” di questa 4 giorni letteraria che si ripete dal 2010: “perché Mantova, Pordenone, Milano, Torino, Roma, Bologna, Modena dimostrano che l’interesse per i festival letterari è in continuo aumento e perché vogliamo che Palermo diventi il terzo polo del libro in Italia, dopo Torino e Roma”. Una buona dose d’ambizione e un pizzico di sogno non guastano mai, una-marina-di-libri-cambusa-sponsorspecie quando c’é il conforto dei numeri dell’edizione dell’anno precedente: 25mila i visitatori; 80 le Case Editrici nazionali (e non solo) presenti; tanti gli ospiti, fra scrittori (anche internazionali), operatori culturali di riferimento, nonché musicisti e artisti di ampio richiamo. E in questo 2016, dal 9 al 12 giugno, si riparte proprio da questi risultati e si sfogliano nuove pagine in cerca di nuovi (e confermati) lettori. Il timing giornaliero è di tutto rispetto: si apre con l’edicola, alle ore 11, con una rassegna stampa ragionata delle pagine culturali curata dagli ospiti del festival; quasi in concomitanza un seminario sulle questioni editoriali, tra le 10.00 alle 13.30, in sodalizio con l’Università di Palermo e dedicato a studenti universitari e operatori culturali; un dibattito tematico, questo intorno alle 18.00; alle 20.00 poi il festival ricorda gli “scrittori che ci mancano” ovvero uno scrittore una memoria da rendere, e, dunque, l’intervista serale con un grande ospite (circa alle ore 21) per poi dare ampio spazio alla musica fino a 2bambini-570x285tarda notte tra i libri. Da non dimenticare l’area dedicata ai bambini coi laboratori curati dalla libreria Dudi e con i tanti editori per l’infanzia e ragazzi presenti fra gli stand. Insomma, per 4 giorni di quasi inizio estate, verdi aree dell’Orto Botanico come il Gymnasium, il Tepidarium, il Calidarium e il Tineo, che per assonanza e associazione di idee potrebbero recare alla mente luoghi sospesi quasi da Accademia d’Arcadia, saranno palcoscenico all’aperto, come pure (e al contrario) la Sala Lanza, di più di 100 eventi ad ingresso gratuito. Non si aggiunge di più; anche per non rovinare il finale di un libro appena aperto e che credo sia giusto lasciare al gusto del lettore il piacere di leggere scoprendo da sé gli incontri e le tante presenze scaricando il programma http://unamarinadilibri.it/. Per concludere, da Goethe a Santo Piazzese, ma anche con Lo Jacono, il mondo è passato da qui e continua a ritornare a questo Orto Botanico di Palermo. Ieri per viaggio, scrittura e pittura ed oggi compattamente in difesa del libro e per rinnovare il rito della sana voglia di leggere. Letter@rea sfoglierà le sue pagine e sarà presente. E voi?

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