OltreOreto, nasce a Palermo la rassegna d’arte che guarda la città al di là del fiume

Il progetto d'arte e di rigenerazione urbana è promosso dall’associazione culturale ONIBI ed è anche un evento collaterale di Manifesta 12. Ecco i dettagli e gli appuntamenti in programma

Il fiume Oreto

Coniugare l’arte col sociale si può, ed oggi questo connubio prende vita in una delle periferie più “difficili” di Palermo che è quella dei quartieri limitrofi e che vanno oltre il fiume Oreto. Dal 10 al 23 settembre, alcuni di questi luoghi cittadini ospiteranno la rassegna d’arte e di rigenerazione urbana “OltreOreto“, promossa dall’associazione culturale Onibi. Un evento che si pregia anche di essere parte dei collateral di Manifesta 12 col patrocinio di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, realizzato inoltre con la collaborazione di Bangover Crew ed in coproduzione con Tecnagon Produzioni.

Ad ospitare la rassegna alcuni luoghi simbolo della Costa Sud, tra cui il laboratorio di arti e mestieri “Tomasino”, l’associazione Gruppo Amici Tempo Libero del quartiere Sperone, il Magazzino Brancaccio e, spostandoci dall’altro versante dell’Oreto, la galleria d’arte DOM art space e la Chiesa dello Spasimo.

Gruppo Amici Tempo Libero

Presso l’associazione ‘Gruppo Amici Tempo Libero’, la cui sede si trova in via Pecori Giraldi 30, si è inaugurato da poche ore questo progetto innovativo, ideato e portato avanti da giovanissimi, col quale la periferia si unisce al centro attraverso forme d’arte, musica, creatività e cultura, coinvolgendo sia artisti sia coloro che abitano le periferie ed ogni giorno vivono numerosi disagi.

Con la cerimonia inaugurale ha quindi preso il via “Oltrevita” di Gianluca Concialdi, trattasi di una presentazione dei lavori realizzati nella sede ‘Gruppo Amici Tempo Libero’ attraverso un laboratorio durato 4 giorni, e che ha visto coinvolte persone over 65 residenti allo Sperone. I partecipanti si sono confrontati con il tema della vita e dell’oltre vita poi, con delle bombolette spray rosse, verdi, blu e nere, e della carta blu back e dei pennarelli, hanno creato liberamente dei dipinti e dei componimenti poetici. Oltrevita sarà visitabile fino al 23 settembre, dalle 10 alle 12, e dalle ore 17 alle 19, escluso la domenica.

Sempre il 10 settembre, ha aperto anche i battenti “Soglia Bandita”, di Adriano La Licata, presso il Laboratorio di Arti e Mestieri Tomasino, in corso dei Mille 516. L’artista propone un’installazione composta da alcuni scatti fotografici che ritraggono la costa di Romagnolo e della Bandita e alcune sculture realizzate in collaborazione con la Fonderia Sarro.  La personale sarà visitabile tutti i giorni, 24 ore su 24, fino al 23 settembre.

Emilio Orofino, direttore artistico della rassegna d’arte OltreOreto insieme a Sofia Melluso, ha spiegato al GCPress: «La prima fase di questo lavoro ha riguardato i laboratori con gli anziani, adolescenti e bambini. Frutto di questo step sono le installazioni inserite all’interno del programma. Con oggi inizia quindi la rassegna vera e propria e ci saranno vari luoghi, come questo, facili da raggiungere, e altri, un po’ più dislocati,  dove si potranno visionare questi lavori. La scelta dei luoghi si basa sulla valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di riuscire a spostare, anche con difficoltà, la gente dal centro storico verso le periferie. Un modo quindi di utilizzare l’arte contemporanea come catalizzatore di esperienze culturali un po’ più complesse, il tutto in stretta relazione e collaborazione col territorio. E’ un regalo che abbiamo fatto a questa parte di città, spesso misconosciuta, ma che crediamo sia importante da valorizzare e conoscere».

La presentazione del Progetto, a cui hanno anche partecipato tutti gli artisti

Sono intervenuti alla cerimonia inaugurale, oltre il direttore artistico Orofino, Francesco Baiamonte di Gruppo Amici Tempo Libero ed il consigliere comunale Paolo Caracausi che a noi ha così commentato: «Una bellissima iniziativa che riprende questa parte oltre l’Oreto, zona che, compresa la Costa Sud, ci vede molto impegnati col recupero del fiume. Questo progetto inoltre coinvolge tutto il territorio, soprattutto i cittadini locali che materialmente hanno dato il loro contributo. E non possiamo che ringraziare questi giovani che hanno avuto un’idea così bella da applicare in un quartiere che ha diritto di essere valorizzato, poichè l’area è una delle più belle di Palermo. Una giusta rivalutazione potrebbe farne un punto di riferimento e di attrazione turistica, oltre che per i palermitani”.

A seguire ecco i prossimi appuntamenti della rassegna:

“Dei Cani” di Giuseppe Borgia in via Messina Marine 27, dall’11 al 23 settembre, orari 9 – 18:30. Trattasi di un’installazione alla foce del Fiume Oreto, dove il cane diviene divinità, oracolo silenzioso, protettore della città.

“False Flags” di Francesco Cutway, presso DOM art space, piazza Meli 1. Dall’11 al 15 settembre, visitabile dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 20. E’ un progetto che vede come punto di inizio un workshop condotto con 13 bambini dei quartieri oltre l’Oreto. Ogni bambino ha avuto la possibilità di raccontare la propria identità attraverso la progettazione di una bandiera, partendo così dal disegno per arrivare al processo di stampa e realizzazione.

“Deep Selfie”, Il Pavone, dal 13 al 16 settembre presso l’ex officina, in corso dei Mille 1570. Orari 20:30 – 22:30. Il gruppo artistico presenta un’installazione a conclusione di un laboratorio di strada incentrato su una formazione tecnico-artistica di alcuni giovani tra i 17 e i 21 anni, e sulle nuove pratiche d’installazione video.

“La danza dei giganti”, di Genuardi Ruta, opening il 14 settembre dalle 12 alle 16 presso Magazzino Brancaccio, via Natale Carta 1. Visitabile fino al 22 settembre, dalle ore 9 alle 13. Un intervento site-specific di natura pittorica con l’incontro tra le modalità di visione della cultura occidentale (legata allo sguardo soggettivo dell’uomo) e quella orientale (che privilegia la luce).

“Ask the boy”, di Tothi Folisi, dal 14 al 16 settembre alla spiaggia di Romagnolo, via Messina Marine di fronte al civico 301. Orari 19 – 21. Un intervento artistico che prevede la realizzazione di un’alzabandiera da collocare nella spiaggia. L’installazione è integrata da un audio di 15 minuti.

BIRDSQUARTET , di Alessandro Librio, in programma il 20 e 21 settembre allo Spasimo (piazza C. Maria Ventimiglia 10). Dalle ore 20 alle 24. Il musicista e sound artist presenterà l’esito di una lunga ricerca sulla possibile e inedita interazione tra suono e natura. Il focus è incentrato sull’esplorazione della costa sud di Palermo e del confine, la divisione che il fiume Oreto crea fra la Città e la sua periferia, ma anche il confine fra terra e cielo.

“OltreOreto Finissage”, con Bangover Crew, Francesco Bellina, Umberto Santoro, Marco Chiarenza e la partecipazione di In Medias Res, in programma il 23 settembre al Complesso dello Spasimo, dalle ore 17 alle 24. La Bangover Crew propone un evento musicale articolato su più livelli all’interno degli spazi della Chiesa, in concomitanza saranno in mostra gli scatti di Francesco Bellina, Umberto Santoro e Marco Chiarenza, ed alcuni lavori degli artisti che partecipano alla rassegna. Inoltre, il pubblico potrà visionare l’istallazione dei giornalisti indipendenti di “In Medias Res” che proporranno i risultati della loro ricerca antropologica compiuta proprio nell’oltre Oreto.

«In Medias Res nasce a Trento come naturale prosecuzione del progetto di giornalismo sociale “Agenzia di Stampa Giovanile”. Dal 2015 l’Associazione si occupa di libera informazione, di formazione ed educazione ambientale, sociale ed economica – ci ha spiegato Caterina Strafalaci di In Medias Res -. Abbiamo realizzato delle interviste nella zona dell’Oltre Oreto, cercando di registrare le opinioni e le percezioni di chi vive nelle vicinanze del fiume, il nostro contributo sarà fruibile attraverso l’ascolto di queste testimonianze, raccolte in un montaggio audio e accompagnate da un reportage fotografico realizzato nelle giornate delle interviste».

 

Mappa e programma

 

 

 

 

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