Nick Luciani e Kim Occhetti: non è una fiaba ma una lezione di saggia umanità

Nick Luciani e Kim Occhetti
Nick Luciani e Kim Occhetti

Spesso le storie nascono come una favola. Non basta incontrare la persona giusta, ma è importante incontrarla al momento giusto.

E’ questo il prologo della storia di Nick Luciani e Marco Occhetti, entrambi già componenti del gruppo dei “Cugini di Campagna”. Marco Occhetti, in arte Kim, voce e chitarra, per oltre 10 anni, dello storico gruppo, un tempo era ricco, famoso e girava il mondo. Adesso per vivere è costretto ad esibirsi per strada, sperando su qualche piccolo slancio di umana bontà.

“Andava a piedi nudi per la strada” cantava Kim dei “Cugini di Campagna” con quell’indimenticabile voce in falsetto. Lo storico componente del gruppo dei “cappelloni”, sulla strada c’è finito per davvero. La sua, da qualche anno, è una situazione drammatica. Da quando ha lasciato il gruppo, ha dovuto, per sbarcare il lunario e sostentare i suoi familiari, a cantare in piazza Navona o davanti al Pantheon, racimolando qualche spicciolo.

Dal successo del palcoscenico e della tv, al centro storico di Roma, come artista di strada. Ma nessuno lo sentirà più cantare il brano “Anima Mia”. Il ricordo di quel periodo e di ciò che è stato costretto a lasciarsi alle spalle, gli brucia ancora sulla pelle. Quel tempo è oramai lontano e “Anima Mia” è chiusa nel cassetto dei ricordi.

Il tempo dei ricordi, però, è un tempo che sfugge e vola via, rimane solo la coscienza emotiva, mentre sotto pelle, resta ciò che brucia ancora. Il percorso di Kim riaffiora tra immagini sbiadite, tra frammenti di memoria, dove tutto è iniziato. Forse tutto ha avuto inizio in un tiepido giorno di primavera, oppure in uno di quelli freddi di gennaio, dove tutto pare fermarsi.

Ognuno di noi ha una storia da raccontare, forse per smitizzare le paure. Ed è così che Kim, ha voluto raccontare il radicale cambiamento della sua vita, al settimanale DiPiù, con l’obiettivo, forse inconsapevole, di potere riscrivere una storia diversa e potere ancora sperare. Tutto ciò che accade, non dipende esclusivamente da noi, ma da una forza misteriosa, capace di trasformare i sogni in realtà e le azioni in fallimento. Il destino spesso lo si incontra proprio sulla strada e gli incontri che facciamo, sono già decisi. Spesso siamo inconsapevoli, finché non arriva un segnale inconfutabile.

Ma ecco che, come nelle favole, dal mondo dorato di quel tempo, arriva una voce, quella di Nick Luciani. L’ex voce dei cugini di campagna, dopo aver letto sul settimanale la storia di Kim, decide di rispondere alla sua richiesta di aiuto. Nick cerca Kim tra i vicoli romani. Le due ex voci dei cugini di campagna, si incontrano, si abbracciano, con la promessa di restare in contatto.

Nick, matura dentro di se la decisione di aiutare Kim e gli scrive una lettera, quasi a sugellare un incontro destinato a consolidarsi. Parole semplici e prementi, dettati dal suo animo autentico e spontaneo. “Ho letto la tua storia toccante. Ho provato commozione e anche se non ci conosciamo bene, voglio aiutarti, nel rispetto di un passato che ci unisce. Mi hai confessato che a volte fatichi a mettere insieme il pranzo con la cena e questo mi fa stare male. A casa mia ci sarà sempre un posto a tavola per te. So che hai scritto alcune canzoni, fammele ascoltare. Ho in programma molti concerti. Ti vorrei sul palco assieme a me”.

Dal passato al presente, dal presente al futuro, i valori della solidarietà e del rispetto per i più deboli, rappresentano per Nick, le radici della vita, da cui attingere la forza interiore, per andare incontro al suo mondo artistico. Il sostegno, è per l’artista, un sentimento di fraternità e trova espressione in comportamenti di aiuto e di altruismo.

Le sue canzoni “Crisalide” e “Solitudine”, rappresentano il momento in cui il valore della solidarietà e il piacere della musica, si incontrano. Dedicata al mondo della disabilità l’una e ai senzatetto l’altra, danno l’esatta contezza del percorso di Nick e del suo andare alla ricerca del senso della vita. Non è sempre facile essere umani, anche se si tratta di un gesto semplice. Non occorrono immani sforzi per essere spontanei e generosi nei confronti del prossimo. A volte ci sembra che tutto ciò che viene fatto per noi, sia in un qualche modo artefatto o abbia un secondo fine, altre volte ci sentiamo in obbligo verso certe gentilezze. Eppure, questa storia è esattamente ciò che sembra: un momento di pura e spontanea umanità, di generosità incondizionata, non dovuta e non pretesa. La storia di Nick e Kim, è una favola moderna, una pillola di saggezza che, può e deve diventare, un modello di vita per tutti noi.