Mario Incudine sul palco del Blue Brass per la rassegna Brass at Spasimo

Venerdì 9 novembre con un doppio turno 20.30 e 22.15

Mario Incudine ph.web
Mario Incudine ph.web

Questa settimana la rassegna della Fondazione the Brass Group, “Jazz at Spasimo” firmata dalla direzione artistica di Vito Giordano e Fabio Lannino, prosegue con il progetto musicale che vede protagonista l’artista Mario Incudine con “Canzoni Scordate”, venerdì 9 novembre con un doppio set alle ore 20.30 e alle 22.25.  La band è composta da Mario Incudine voce, chitarra, Antonio Vasta piano, fisarmonica, organetto, Antonio Putzu  fiati, Manfredi Tumminello  chitarre, Emanuele Rinella  batteria, Pino Ricosta  contrabbasso.

Della Sicilia, della sua storia e dei suoi personaggi, noti o dimenticati, Mario Incudine ha cantato e suonato tutto o quasi: dall’epopea risorgimentale di Garibaldi e di “Peppa la cannunera”, popolana di Barcellona Pozzo di Gotto che rivolse i cannoni contro i Borboni, ai cunti devozionali che appartengono alla tradizione dei cantastorie orbi, dalle ballate folk di Ignazio Buttitta e Rosa Balistreri e alle canzoni di impegno sociale, da Domenico Modugno alla trasposizione teatrale de “Il casellante” di Andrea Camilleri. C’è ancora molto altro nella sua poliedrica attività ma al Blue Brass dello Spasimo, Mario Incudine intende dedicarsi alle sue “Canzoni scordate” assieme al consolidato Gruppo Terra che lo affianca da tempo. «Ho giocato proprio sull’ambiguità del termine – spiega Incudine – tra il significato di “dimenticato” e quello di “fuori accordatura”. Ogni artista ha le sue “canzoni scordate: canzoni che ha scritto, pubblicato su dischi, magari amato moltissimo ma che raramente ha la possibilità di eseguire in pubblico perché richiedono un contatto intimo e personale col pubblico. Sono quei pezzi, a torto considerati “minori”, che se ne stanno dimenticati in un angolo ma che spesso traboccano del vissuto di chi le scrive assai più dei pezzi “maggiori”. Il fatto, poi, che queste canzoni vengano raramente eseguite può farne dimenticare la giusta accordatura e ne rende più impegnativa l’esecuzione». Più che un concerto, una sorta di confessione in musica, dunque, quasi un viaggio a ritroso nell’anima, che stavolta del musicista ennese svela non già la ben nota esuberanza bensì il lato più intimo e romantico. Un Incudine abbastanza inedito che amplia la tavolozza espressiva di un artista che, nonostante sia simbolo della cultura popolare siciliana, è ormai assurto alla grande ribalta nazionale.

Il costo del biglietto è di euro Biglietto Intero 10€ + diritti di prevendita, ridotto Under30 7,5€ + diritti di prevendita. Da quest’anno, inoltre, la Fondazione ha attivato, oltre all’acquisto online dei biglietti tramite il circuito www.bluetickets.it e i punti vendita autorizzati, altri due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal lunedì al venerdì a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo – 091 77 82 860, 091 77 82 861) dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30. Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 3312212796, info@thebrassgroup.it, www.thebrassgroup.it.

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