Lucy Garsia in concerto al Real Teatro Santa Cecilia a Palermo | VIDEO

Lucia Garsia
Lucia Garsia

Lucia Garsia ospite di Spazio Brass racconta il suo concerto al Real Teatro Santa Cecilia dedicato alla grande artista Whitney Houston, affiancata dall’Orchestra Jazz Siciliana diretta da Domenico Riina.

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Meditato a lungo, il progetto ha debuttato in anteprima lo scorso anno e adesso, rielaborato e perfezionato sia nel repertorio che negli arrangiamenti, intende restituire le più belle canzoni di Whitney Houston in una inedita e affascinante prospettiva jazz.

«Come molti della mia generazione – dice Lucia Garsia – anch’io sono cresciuta con le canzoni dell’artista. Da ragazzina, quando con la mia famiglia andavamo in vacanza, in auto non facevo altro che cantarle, dalla partenza all’arrivo. Di lei e delle sue canzoni adoravo tutto: timbro, intensità, melodia, ritmo e quella straordinaria capacità di svagare tra tutte le diverse espressioni della musica americana, ignorando ogni confine di genere».

Anche se la cifra espressiva di Houston aderisce ad un’estetica sostanzialmente pop, in realtà la cantante, come buona parte degli artisti statunitensi, non concepiva che la musica fosse recintata da steccati stilistici e le sue interpretazioni recano costantemente il segno dello sfaccettato e complesso universo poetico neroamericano, dal blues al funk, dal gospel al rhythm’n blues, dal soul all’hip hop.

«La vera sfida di questo concerto – prosegue Garsia – è proporre brani famosi come “All at once”, “I have nothing”, “Saving all my love for you”, “I wanna dance with somebody” o “I will always love you” in chiave jazz ma senza stravolgerne lo spirito originale perché quelle di Whitney sono canzoni nate già perfette».

«Whitney era straordinaria qualunque cosa interpretasse – conclude Garsia – sia per bellezza e unicità di timbro vocale sia perché sapeva piegare la tecnica alla forza delle emozioni. Sapeva sempre arrivare dritta al cuore. Le sue ballad rivelano il mio lato più emotivo e passionale, i pezzi più ritmati mi divertono, mi eccitano e fanno emergere i miei trascorsi giovanili di danzatrice. Sono tutte ragioni che rendono questo concerto tra i più impegnativi della mia vita».


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