Una legge sulla montagna per contrastare l’impoverimento dell’entroterra siciliano

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I Centri Commerciali Naturali di Gangi, Petralia Sottana, Polizzi Generosa e Nicosia, Confesercenti e Cgil Madonie, Casartigiani Palermo, il coordinamento regionale dei Borghi più Belli d’Italia e l’Associazione “Il Caleidoscopio” insieme per chiedere l’immediata definizione dell’iter parlamentare del DDL 981/15.

Una legge sulla Montagna che favorisca, in Sicilia, l’istituzione delle Zone Franche Montane.

Una vera e propria emergenza, secondo i soggetti sostenitori del DDL 981/2015, che giace da oltre 800 giorni negli uffici di Palazzo dei Normanni: le aree interne dell’isola, infatti, sono caratterizzate da un preoccupante e crescente processo di desertificazione, che pone a rischio tutte le attività produttive, dall’agricoltura al turismo.

Alla necessità di dotare la Sicilia di una legge ad hoc è dedicata la conferenza stampa che si terrà giovedì 13 luglio all’ARS, per sensibilizzare la deputazione regionale a portare in aula la proposta legislativa.

L’incontro tra i soggetti che promuovono l’iniziativa e i giornalisti si terrà a partire dalle 11:00, presso la Sala Stampa: nel corso della mattinata, saranno illustrati i benefici che lo strumento legislativo potrebbe determinare una volta definito, contribuendo a bloccare, come sottolineano i sostenitori del DDL, il drammatico processo di impoverimento delle aree interne dell’isola.

Non soltanto.

Secondo i soggetti che sollecitano l’istituzione delle Zone Franche Montane, infatti, «lo strumento darebbe dignità alla legislatura in corso».

Sì, perché il DDL 981/15, denominato appunto Legge sulla Montagna, è stato approvato all’unanimità dalla Commissione Attività Produttive dell’ARS il 16 aprile del 2015; il 27 aprile dello stesso anno, venne votata dall’Aula, sempre all’unanimità, la richiesta di procedura d’urgenza a trattare la proposta di legge.

«Dotare la Sicilia di una Legge sulla Montagna che favorisca l’istituzione delle Zone Franche Montane è diventata un’emergenza», affermano gli operatori delle alte Madonie.

«Montanità e insularità sono sinonimi di fragilità multipla del sistema di sviluppo dell’entroterra della nostra Sicilia – precisa Salvatore Bartolotta, coordinatore regionale dei Borghi più belli d’Italia –  ed è all’insegna di questa consapevolezza che risulta necessario cambiare strategia politica per riportare i giovani in montagna attraverso politiche di defiscalizzazione ed una valorizzazione seria delle risorse endogene».

Alla conferenza stampa interverranno i presidenti del Parco delle Madonie, dei Nebrodi e dell’Etna.

Prevista inoltre la presenza di Maria Lo Bello, vice presidente della Regione, dell’assessore Bruno Marziano (primo firmatario del DDL) e di Mariella Maggio, presidente della commissione Territorio e Ambiente. 

Sono stati invitati a fornire il loro contributo al dibattito anche sindaci, amministratori e deputati nazionali e regionali.