Le vie dei tesori, la rassegna culturale che diventa sempre più grande. Tutte le novità della dodicesima edizione

A Palermo saranno 130 i siti visitabili, tra conferme ed interessanti new entry. Il Festival inoltre si fa “regionale” e va oltre lo stretto alla scoperta di luoghi suggestivi di quattro città del nord Italia. Si parte domani con Agrigento, Caltanissetta, Messina e Siracusa

La presentazione de Le vie dei tesori, edizione 2018

Le vie dei tesori, il Festival nato nel 2006, e volto a far conoscere a cittadini e turisti luoghi culturali di Palermo poco conosciuti, o spesso anche chiusi al pubblico, ogni anno è cresciuto sia in termini di gradimento che di offerta di siti. Quest’anno la rassegna presenta una grande novità: apre le porte ad altri capoluoghi siciliani, e va anche oltre lo stretto, arrivando sino al nord Italia. I tesori che apriranno in Sicilia saranno circa trecento e già da domani, venerdì 14 settembre, la manifestazione prenderà il via ad Agrigento, Caltanissetta, Messina e Siracusa. Molto attese sono anche le tappe di Trapani, Ragusa, Modica e Scicli. Mentre le città del nord che sposano per la prima volta il nostro Festival sono Milano, Mantova, Chioggia, e la Valtellina. I tesori palermitani saranno visitabili nei week end compresi tra il 5 ottobre e il 4 novembre, mentre dal 19 ottobre partono le aperture a Catania ed Enna.

Centotrenta saranno i luoghi visitabili a Palermo, ma quest’anno la novità, oltre ad essere rappresentata dai numeri, riguarda soprattutto le location scelte: per la prima volta sarà possibile, per esempio, visitare il carcere dell’Ucciardone e l’aeroporto di Boccadifalco, e ci saranno le guide delle botteghe storiche cittadine. Di tutto questo e tanto altro si è discusso stamani alla presentazione ufficiale de ‘Le vie dei tesori’, a Palazzo Asmundo, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, la presidente della omonima associazione, la giornalista Laura Anello, l’assessore regionale al turismo, Sandro Pappalardo, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il responsabile dei beni ecclesiastici, padre Giuseppe Bucaro, il direttore del sistema museale dell’università di Palermo, Paolo Inglese.

«Quest’anno il Festival diventa regionale – ha detto Laura Anello – nel ragusano ad esempio ci sarà un interessante itinerario, a Messina apriranno le dimore del liberty, mentre a Trapani si raggiungerà il carcere dal mare. Sarà una grande festa che si ripete e che durerà ben due mesi».  La presidente de Le vie dei tesori ha anche ricordato il grande apporto dei mille volontari, per i quali si conta di renderli sempre meno ‘volontari’, nonché il ruolo delle istituzioni scolastiche e quindi della mano d’aiuto data dai ragazzi dell’alternanza scuola lavoro.

Tra le novità, come detto prima, una grande attenzione è stata dedicata alle botteghe storiche, artigiani e nuovi creativi. «A Palermo – ha aggiunto poi Laura Anello- sono stati mappati 100 tra artigiani e nuovi creativi scelti da un apposito team, e pertanto si è pervenuti alla realizzazione di una brochure, disponibile in italiano e in inglese, che sarà distribuita a tutti i visitatori de Le vie dei tesori per poter così promuovere i nostri prodotti artigianali». Tra gli artigiani di Palermo che apriranno le loro porte a cittadini e turisti, la ditta Anice Tutone, il museo del caffè di Morettino, la fabbrica dei maestri caramellai Terranova, noti per la produzione delle caramelle carruba.

Le vie dei tesori, inoltre, è una tra le manifestazioni maggiormente apprezzate dai media, infatti lo scorso marzo è stato scelto dai giornalisti della stampa turistica e premiata a Bologna come esempio di creatività vincendo i Winning Ideas Outdoor Awards.

«Le città hanno bisogno di bellezza ed essere amate – ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – e quest’anno stiamo promuovendo l’eccellenza di Palermo. Questa è una manifestazione che si intreccia con la vita delle città». Il primo cittadino ha poi citato una serie di luoghi di notevole interesse storico, facendo un esempio di intreccio culturale con l’istituto di padre Messina che è anche una location di Manifesta 12.

Alla conferenza di stamani si è anche affrontato il tema budget e finanziamenti, in merito è intervenuto l’assessore regionale al turismo, Sandro Pappalardo, il quale ha sottolineato:   «Sin da subito il governo della Regione ha assunto degli impegni, sostenendo le manifestazioni che per noi hanno una grande importanza. In questo caso, i dati sulle presenze parlano chiaro e sono numeri importanti non solo per il turismo, nonché occasione per scoprire luoghi che, anche noi siciliani, sconosciamo».

Oltre i nuovi luoghi che si aggiungono quest’anno non mancheranno in calendario le chiese, i palazzi nobiliari, ville e giardini, i castelli, catacombe e cripte, i musei, gli oratori, teatri, rifugi antiaerei, quanat, ed ancora tour e passeggiate culturali. Per il secondo anno successivo si riconferma l’itinerario contemporaneo, a cura di Paola Nicita, e per i più piccoli i programmi correlati al festival kids in collaborazione con Babyplanner.it. E per chi non si vuol proprio far mancare nulla, l’azienda Planeta presenta un progetto che a Palermo prenderà corpo a palazzo Asmundo, ogni venerdì e sabato verrà organizzato un aperitivo, e ci saranno anche cene di gala.

Trai i percorsi, una grande novità riguarda l’apertura al pubblico dell’aeroporto di Boccadifalco, con la sua storia, la visita all’hangar, ed il rifugio antiaereo da poco venuto alla luce. A questo luogo si lega un ulteriore evento che invece consisterà nel “Battesimo del volo” a bordo del piper. Dall’Aeroclub, il velivolo girerà per 20 minuti sui cieli della città fino a Mondello-Valdesi, per rivivere l’esperienza del primo volo su Palermo compiuto da Clemente Ravetto nel 1910.

Un altro viaggio nel tempo sarà anche quello in programma al carcere Ucciardone, la fortezza borbonica palermitana, le visite si articoleranno tra il carcere di una volta e il carcere di oggi: verrà creato un ambiente anni ‘50 in cui il regista ed attore Lollo Franco con la sua compagnia di attori detenuti racconteranno questi luoghi. Si passerà poi al presente con il nuovo carcere visto nella sua ‘trasparenza’.

Nell’occasione è stata lanciata la campagna di comunicazione #abbracciarelacittà che sarà anche uno degli hashtag di questa edizione.

Ogni altro dettaglio sui luoghi visitabili o sul programma, è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione leviedeitesori.com

Sempre sul sito web sarà possibile prenotare i tour ed acquistare i coupon che si troveranno anche negli info point di piazza Castelnuovo, Marina, Bellini, e Verdi. Si riconfermano i coupon di 10 euro per 10 visite, 5 euro per 4 visite, ed il biglietto singolo da 2 euro per una sola visita acquistabile anche in loco.

 

 

 

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