Le “Seduzioni” dei giorni nostri raccontate da Alberto Cordaro al teatro Sant’Eugenio di Palermo

La commedia “in stile inglese” è andata in scena lo scorso 16 novembre, sul palco un cast con tre attori che ha dato vita in 60 minuti (la durata dello spettacolo) a fantasiosi e grotteschi colpi di scena

Seduzioni - ringraziamenti al termine dello spettacolo

Di storie con “lui, lei e l’altro” ne abbiamo viste tante al cinema o alla tv, ma la realtà, purtroppo, oggi ci porta a constatare che molte coppie, vinte dalla noia, si spingono ad azioni volte a rinvigorire il rapporto o l’entusiasmo del singolo. Pensiamo al tradimento che può anche portare alla fine di una relazione. Oppure, entrambi si ritrovano innanzi a scelte particolari, o meglio trasgressive: questo solitamente accade ad una coppia consolidata, o di coniugi. E’ strano pensare che tutto ciò riguarderà una coppia di amanti, che già, essendo tale, si ritrova in ogni caso in uno status di trasgressione.

Questo è un pò l’incipit di quanto accaduto al teatro Sant’Eugenio, a Palermo, venerdì 16 novembre, dove è andata in scena la commedia “Seduzioni”, scritta e diretta da Alberto Cordaro. Lo spettacolo, in atto unico, ha regalato al pubblico un’oretta piacevole facendolo sorridere, ma anche riflettere. In scena tre attori, due uomini (Alessandro Gambino e Carlo Teresi), ed una donna (Gisella Santoro), che hanno rappresentato rispettivamente i due amanti (Gambino e Santoro) ed il “terzo” (Teresi) invitato per un ménage à trois.

Seduzioni – scena

Nel perfetto stile della commedia inglese figura anche un quarto personaggio, che non viene rappresentato in scena e che, in “Seduzioni”, è Carol, ovvero la moglie di Bert (Gambino). I due sono sposati da sette anni e da tre, la donna, porta le cosiddette “corna”. Infatti è proprio da 3 anni che dura la liaison tra Bert e Lucy (Santoro). I due amanti, naturalmente, si incontrano a casa di lei, che è single, ed un bel giorno, spinto dalla noia, ma anche dalla voglia di dar vita ad una trasgressione ancora più forte, lui propone di invitare una terza persona, un uomo, che avrebbe “consumato” con Lucy, mentre Bert sarebbe rimasto a guardare.

Così viene individuato il povero David (Teresi), un giovane collega di lavoro di Bert. Il ragazzo, a sorpresa dell’amante, viene invitato da Lucy. Arriva in casa, si accomoda, ma soprattutto non ha nessuna idea su cosa l’aspetti. Inizia così l’opera di seduzione da parte di Lucy, e l’unica cosa che vuol far David è fuggire, a maggior ragione quando compare Bert, che avrebbe dovuto assistere alla loro consumazione.

E’ proprio da qui che partono i tanti colpi di scena, e la commedia inizia il suo ritmo incalzante fatto di riflessioni, pentimenti, constatazioni. Ma oramai è troppo tardi per tornare indietro, il terzo è già stato coinvolto e questa situazione, tutta nuova per Bert e Lucy, ma soprattutto paradossale, deve essere gestita.

Seduzioni – momenti finali

E prima o poi, accade che i due amanti devono fare i conti con la realtà, e quindi confrontarsi: ed ecco che vengono fuori le dinamiche della coppia, ancor più complicate vista la clandestinità della loro relazione. Ma c’è anche un altro aspetto che riguarda Bert, ovvero il doversi dividere con due donne. E’ in questo frangente di confronto che lui confessa a Lucy di averla tradita. La notizia poteva far scalpore se fosse stato con un’altra donna ancora, invece, si trattava della moglie. E Lucy, a questa rivelazione, reagirà proprio come una compagna innamorata del suo uomo.

Ebbene sì, anche l’amore entra in gioco in questa vicenda grottesca e surreale che ci conduce a tante riflessioni, tra queste l’odierna ricerca dell’apparire, dello strafare, della continua voglia di novità, perché ciò che si ha spesso non basta, dimenticando l’importanza di guardare negli occhi una persona, e soffermarsi anche delle ore innanzi ad essa.

(Foto di Dora Ortega)

Locandina spettacolo teatrale (16 novembre a Palermo)
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