L’arte della musica di Antonello Cascone e Marianna Corrado parla al cuore di chi sa ascoltare

Attraverso la PM management di Piero Melissano, le loro note e la loro passione per la musica, oltrepassa i confini e arriva in Sicilia

“La musica fa cambiare il colore della mia anima. Posso essere bianco, blu, violetto… tutto. E’ molto bello essere di tutti i colori. E se qualcuno non vuole accettare tutti i colori del mondo e pensa che un colore è migliore e deve avere più diritti di un altro o che un arcobaleno è pericoloso perché rappresenta tutti i colori… Beh, peggio per lui. Sinceramente, questo qualcuno lo lasciamo senza musica…” (Mika)

La citazione di Mika, dal significato profondo, racconta la musica e lancia un messaggio a chi vive una condizione difficile a causa delle diversità sociali.

L’arte della musica che, da sempre ha affascinato l’uomo, suscita emozioni e sensazioni, sia in chi riesce ad esprimere la propria interiorità, producendo musica, sia nell’ascoltatore. La musica, oltre al talento innato, è cultura, armonia, capacità di immaginazione, formazione, creatività. La musica è un linguaggio fatto di suoni. Parla al cuore di chi sa ascoltare, fa da cornice agli eventi più importanti, come la marcia nuziale, o agli eventi più semplici, come la canzoncina di buon compleanno o della ninna nanna.

Si ascolta musica, per sentire il profumo della libertà, del silenzio ed altresì per placare emozioni, come la tristezza, la rabbia e spesso anche l’indignazione. Chi non ha mai ballato una canzone appassionata napoletana, in riva al mare o passeggiando per il molo e fantasticando sul futuro! Napoli è sempre stata una città di arte e musica.

La canzone napoletana, specialmente quella antica e classica, è conosciuta in tutto il mondo. Alcuni brani che, hanno una rilevanza storica, hanno ispirato numerosi artisti internazionali. La musica napoletana per il maestro Antonello Cascone, musicista, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra, nativo di Gragnano, in provincia di Napoli, è “musica che fa bene al cuore”. Narrare la figura di Antonello Cascone, è un’operazione non facile. Quella portata avanti dal maestro è una lunga ed eterogenea attività artistica.

Antonello Cascone e Andrea Bocelli

Egli è anzitutto un insigne musicista, oltre che un portatore di cultura e di valori. Il maestro Cascone inizia la sua carriera nell’anno 94 in RAI, in diverse trasmissioni (I Fatti vostri – Fantastico 97- Millennium – Stelle d’estate – In fondo al cuore – Telethon – La vita in diretta), dirigendo l’orchestra Mediterranea, compagine da lui formata. Ha inoltre diretto le performance di artisti internazionali, come Milva, Loredana Bertè, Sergio Bruni, Tullio De Piscopo, Peppino Di Capri, Alan Sorrenti, Peter Van Wood, Gilbert Becaud, Massimo Ranieri, Teddy Reno, Gino Paoli.

Ha scritto e orchestrato per Katia Ricciarelli, Enrico Montesano, Gino Rivieccio, Federico Salvatore, Bruno Lanza. Ha diretto una serie di concerti, primo tra questi, al Teatro dell’Opera di Roma, successivamente al Maschio Angioino di Napoli, all’Anfiteatro di Pompei e al Teatro Diana di Napoli. La collaborazione, come autore e arrangiatore più importante, è stata quella con Andrea Bocelli. Per lui ha orchestrato diversi brani tra cui “Fratello sole, sorella luna” che, il tenore ha cantato a Loreto dinanzi a sua Santità Benedetto XVI e trasmesso in mondovisione. Un giorno Andrea Bocelli gli disse «tu non sei un arrangiatore ma l’arrangiatore perché riesci ad orchestrare benissimo per orchestra sinfonica, big band e piccoli organici».

Antonello Cascone ha ideato anche un progetto musicale, che è una risposta al femminile de Il Volo. Ha unito tre soprani donne dal timbro diverso, proponendo un repertorio musicale straordinario ed intramontabile, denominato “Le Armonie”.

Ed è proprio la musica, segreto misterioso e spesso ineffabile, a costituire la dimensione più intima di ogni suo pensiero. Un pensiero semplice, puro, lontano da compromessi, capace, con la forza del sorriso, a sorprendere il pubblico con i suoi concerti a tema e con le sue esecuzioni impeccabili e tecnicamente perfette.

«Non so come sarebbe stata la mia vita senza la musica – afferma Antonello Cascone – l’amore e la musica per me sono la stessa identica cosa. Tutto quello che ho realizzato durante la mia carriera artistica, l’ho fatto con il cuore, cercando di trasferire in musica, le mie emozioni e il mio amore per Napoli. La vita è fatta di luci e di ombre, io cerco di unire le due estremità, cercando di dare luce anche alle ombre. Devo un ringraziamento particolare a Marianna Corrado, nativa di Napoli – continua l’artista-. Marianna canta con quel carisma magnetico che la distingue. Incontrarla ha costituito uno dei momenti più gratificanti del mio cammino in musica. Ogni volta che ci esibiamo l’esperienza si rinnova e lo stupore resta. La sua leggerezza e trasparenza, mi fa toccare con mano la profondità della musica, mi stupisce e mi commuove. Con la sua voce è riuscita a coinvolgere il pubblico e a far comprendere l’anima dei brani. Spero che lei continui ancora ad incoraggiarmi e a seguire i miei e i suoi sogni. Un abbraccio comune ai musicisti, siciliani, all’insegna del rispetto e delle libere idee»

Marianna Corrado

Marianna Corrado nasce a Napoli nel 1983. Ha respirato musica e arte sin da piccola. Sin da bambina si è infatti esibita in vari concorsi canori. Nel 2008 vince il Festival di Piedigrotta organizzato da Nino D’Angelo, esibendosi a Piazza del Plebiscito a Napoli, con il brano “A Roberto”. Partecipa alla trasmissione “Pomeriggio 5” condotta da Barbara D’Urso. E’ ospite al concerto di Sal Da Vinci a Caserta e di Nino D’Angelo a Piazza del Plebiscito. Protagonista del Recital “Era de Maggio” del regista romano Stefano Reali. Partecipa al Festival di Napoli “new generation 2015” classificandosi seconda e nel 2016 partecipa al Festival di Napoli “new generation” al teatro Politeama e vince il primo premio.

«Io e la musica ci siamo incontrate quando ero bambina – afferma Marianna Corrado- Rabbia, gioia, tristezza, paura, attesa, sorpresa e musica, hanno legami forti. La musica mi segue sempre. Se sono triste mi risolleva, il più delle volte mi allieta. Io e Antonello Cascone siamo note sullo stesso spartito. Per raccontare Antonello basta una nota. Lui è un vero maestro, produce una musica fresca, allegra, spensierata, con rimandi forti. Musica e canto, come sottofondo di una passione comune: l’amore per la nostra terra, per il nostro mare, il nostro sole che, hanno rappresentato l’inizio di un cammino insieme. Dal momento in cui abbiamo iniziato a collaborare – continua l’artista- c’è stata da subito una grande sintonia. La musica di Antonello è immensa, spazia da un genere all’altro. Dentro c’è la ritmica e l’amore per le armonie napoletane. Per me è stata sempre una gioia collaborare con lui. Tutte le volte che ci esibiamo provo una grande emozione, perché in lui c’è un’anima autentica che mi arriva al cuore. Il suo è un suono che quando arriva all’anima ti scuote. Sento di ringraziarlo, perché ha mi ha dato tanto. Tra di noi c’è sempre stato un bel feeling, qualcosa che ci ha unito musicalmente e spiritualmente. Per me è, e resterà un grandissimo musicista» – conclude Marianna Corrado.

Piero Melissano - PM Management Group
Piero Melissano – PM Management Group

Una tavolozza di note, con tantissimi colori, una melodia di grande respiro, unisce i due artisti in una speciale e magica intimità. Piero Melissano, loro manager non nasconde la sua soddisfazione: «la formazione di alto spessore, le capacità artistiche innate, permetterà loro di camminare spediti nel modo della musica. Sul palco, come nella vita, gli artisti dimostrano uno straordinario amore per l’arte dei suoni in grado di illuminare un palco e catturare l’attenzione di una moltitudine di spettatori».
Auguriamo alla coppia, Antonello Cascone e Marianna Corrado, di continuare nel loro percorso progettuale musicale, volto a far conoscere alle nuove generazioni, il grande patrimonio delle scuole autoriali musicali italiane più importanti, ossia quella della canzone classica napoletana e dei brani composti dalla scuola genovese.


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