Largo ai giovani

“Largo ai giovani”, come si fa a non essere d’accordo. Quante volte abbiamo sentito questa frase, soprattutto noi che abbiamo una certa età e che la nostra vita l’abbiamo vissuta. Chi più, chi meno, ha fatto tante cose, magari non ha realizzato appieno parte delle proprie aspettative, ma su questo parafrasando una nota canzone partenopea “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdammece ‘o passato… ” .

Ad una certa età arriva l’ora di cedere il passo.

Ma è davvero così?

Mi guardo in giro e, purtroppo, la realtà non è così. Ancora certi vecchiardi non si mettono da parte. Infatti, in tutti i posti cosiddetti chiave ci stanno delle personcine attempate, con i capelli bianchi o simil grigi che quasi quasi non si reggono in piedi, rimangono incollate alle proprie poltrone specie quelle più importanti e prestigiose.

Nonostante i giovani cercano, sgomitando, di farsi strada, non riescono a scalzare la vecchia guardia.

Certo, c’è da dire che alcuni di questi giovani, passerebbero sul cadavere dei propri cari pur di raggiungere i loro obiettivi, e non sempre sono delle persone valide, spesso sono solo degli arrivisti. In questo caso non mi sta bene, mentre per fortuna ce ne sono tanti che sono dei giovani validi che non sempre riescono ad emergere specie qui da noi al sud, costretti, così, a lasciare la terra natia per approdare ad altri lidi al fine di trovare lo spazio che gli compete. Si è riaperta l’emigrazione, una volta erano le classi più disagiate che cercavano fortuna fuori dalla propria terra, adesso sono i nostri giovani laureati o diplomati a cercare lavoro fuori.

A non favorisce l’entrata nel mondo del lavoro dei giovani, c’è l’attuale legge sulle pensioni, nella nostra bella Italia. I nostri governanti dovrebbero prendere il toro per le corna, darsi una regolata e fare in modo che, chi ha raggiunto una certa età, possa lasciare il mondo del lavoro, dando spazio alle nuove generazioni. Capisco che i conti pubblici ne risentirebbero, ma questo, secondo me, è un falso problema. I soldi quando vogliono li trovano per favorire certi campi e/o settori che gli sforzi siano diretti a favorire i “poveri” cittadini.

Concludendo, sono d’accordissimo a lasciare spazio alle nuove leve, purché questo avvenga in maniera lecita evitando di favorire i soliti raccomandati e i “figli di papà”.

Il mio messaggio ai giovani: abbiate pazienza, non pretendete di scalzare subito chi vi sta davanti se pur anzianotto. Loro rappresentano un bagaglio di esperienza di vita personale e lavorativa. Da loro avrete tutto da imparare. Ed infine, state sicuri che se gli anziani potessero andare in pensione, lasciando il posto a voi, lo farebbero!

Fiducioso in voi, cari giovani, i migliori auguri perchè possiate realizzare i vostri sogni. A tal proposito mi permetto un suggerimento: “non fatevi rubare mai i sogni”.

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