Per la Rassegna del venerdì al Blue Brass, Jerusa Barros in concerto

L'appuntamento musicale al Ridotto dello Spasimo il 13 aprile alle ore 21.30

Jerusa Barros

Atmosfere etniche ed un groove che gronda frythm’n blues al Blue Brass del ridotto dello Spasimo per il concerto di Jerusa Barros.  Capoverdiana di nascita e palermitana di adozione, Jerusa Barros è una cantante e cantautrice che rappresenta con la sua esperienza artistica e biografica una sintesi perfetta fra l’Africa creola e il cuore del Mediterraneo. Sul palco dello storico jazz club, per i venerdì del Blue Brass, il 13 aprile alle ore 21.30, si ascolterà una musica intrisa tanto dei colori e dei ritmi capoverdiani quanto del caloredei suoni mediterranei, dando vita a una formula del tutto nuova per la canzone d’autore italiana.

Nata a Sal, isola dell’arcipelago vulcanico di Capo Verde, si trasferisce a Palermo insieme alla madre all’età di 5 anni. Vive, cresce, studia e comincia a cantare in una Sicilia d’arte, palcoscenico di complesse commistioni di culture, che oggi vede emergere una scena artistica – e in particolar modo musicale – incontenibile. Il rapporto con la musica è precoce e passionale: in famiglia si canta, si balla, si suonano diversi strumenti musicali e si ascolta tanta musica afro-americana, dagli standard jazz-blues di Ella Fitzgerald, al soul travolgente di Aretha Franklin a quello romantico ed elegante di Stivie Wonder, passando per James Brown, Nina Simone, Michael Jackson e tanti altri. Nel 1994, all’età di 16 anni, entra a far parte del coro “Gospel Project” di Palermo con cui sperimenta la dimensione corale, fisica e spirituale della musica gospel.

La cantante ne diventa ben presto solista e si esibisce in manifestazioni d’importanza nazionale, per un’esperienza che si rivelerà fondamentale per la sua identità artistica.  Negli stessi anni inizia a esibirsi e sperimentare con band della città con cui spazia dal rock al blues al funk, e infine approda allo studio del canto Jazz. Con la crescita si fa sempre più pressante il bisogno d’identità, di un ritorno alle proprie radici e di un allargamento di orizzonti. Intraprende un percorso di ricerca nella musica etnica e popolare. Un viaggio di scoperta e contaminazione nella tradizione e nell’innovazione. Dalle sonorità più vicine del Mediterraneo passando per la musica siciliana e araba e ritornando alla musica della sua terra d’origine. Fa sue in questo modo sia le canzoni del repertorio siciliano come quelle di Rosa Balistreri, sia quelle di Cesaria Evora, Teofilo Chantre, Ildo Lobo, Tetè Alinho, Mario Lucio e tutti i grandi nomi che hanno fatto conoscere la musica capoverdiana al mondo intero.

Questo periodo di grande crescita artistica si concretizza nel 2001 con la fondazione della band “Cabeça Negra”: una band (voce, chitarra, piano basso e percussioni) con la quale la cantante  si cimenta per la prima volta nella scrittura di canzoni, in particolar modo di testi in capoverdiano che parlano della sua vita, del suo essere di fatto straniera a Capo Verde e  “doppiamente isolana”, e di tutte le suggestioni a ciò legate: il vento, il mare, la terra,  il viaggio come condizione spirituale. La riscoperta della lingua capoverdiana è di particolare importanza, tanto nella vita che nelle canzoni.

Jerusa racconta: “Volevo parlare di me e della mia vita e ho iniziato a scrivere canzoni come “Estranjera cabverdiana”, che parla del mio essere straniera a Capo Verde, o “Em que lingua vou falar”, nella quale mi chiedevo in che lingua dovessi parlare quando ho incontrato a Capo Verde una sorella che non avevo mai conosciuto.”

Il costo del biglietto è di euro 10,00 oltre i diritti di prevendita.

Da quest’anno, inoltre, la Fondazione ha attivato, oltre all’acquisto online dei biglietti tramite il circuito www.ticksweb.com e i punti vendita autorizzati, altri due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal lunedì al venerdì a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo – 091 77 82 860, 091 77 82 861) dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30. Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 3312212796,

info@thebrassgroup.it, www.thebrassgroup.it.

 

 

 


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